Dog pride.
Durante la presentazione di un convegno sulle unità cinofile del Corpo Forestale, Giancarlo Gentilini, vicesindaco leghista di Treviso, ha invitato a selezionare razze di cani italiani.
“Non vogliamo razze straniere, chiedo un salto di qualità: avere come amico dell’uomo i cani e le razze che avevano i nostri progenitori. Vogliamo quegli amici dell’uomo che accompagnavano i nostri agricoltori e rispettavano l’economia floreale…” Sì al lupo italiano, no a pechinesi, chihuahua, labrador, husky e quei cani che sanno di esotico. (da la Stampa.it)
Immediata la reazione di allevatori e veterinari che hanno spiegato che “i cani sono sempre incroci di razze che vengono da diverse aree geografiche. E’ difficile trovare una razza italiana di cane, figuriamoci veneta o trevigiana.” ( Quasi quasi a Gentilini regalo un bel mastino napoletano! )
E’ vero che anche i cani sono soggetti un po’ alla moda del momento: qualche anno fa si vedevano in giro tanti dalmata, dobermann e husky, ora invece sono molto diffusi i labrador, i rottweiler, i pitbull, gli shitzu e gli yorkshire… invece dei cani da pastore, segugi, lupi e volpini italiani.
Ah se potesse replicare mio nonno (nato nel 1897) al principio di razza canina d’origine controllata! Allevava setter inglesi, bracchi tedeschi , pointer e spinoni italiani per andare a caccia nelle varie regioni d’Italia.
Quando gli anni e lo stato di salute lo costrinsero a stare in casa , preferì adottare cani meticci e abbandonati insegnando a me e ai miei cuginetti a familiarizzare con loro, a capirne l’indole e il linguaggio … che è universale a prescindere dalla provenienza e dal pedigree!
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Ai tempi dl Liceo, il padre di una mia compagna di scuola aveva un allevamento di Bracchi Tedeschi. Ricordo con emozione Mara, la mamma di una cucciolata immensa, che stava sempre con noi sul divano, in mezzo ad un mare di libri. Quando i lirici greci erano un fastidio e faticavamo a capire cosa fosse la nuova Europoa.
Ciao Skip, anche SciuraPina ha fatto un post su questo argomento di razze canine.Ridicola la sparata del sindaco.
Io non capisco perchè negli ultimi anni sempre più gente decide di tenere un cane in casa. Non credo che alle spalle ci sia tutto questo amore per gli animali, forse noia, forse solitudine, forse non sapere che cavolo fare del proprio tempo e avere il pretesto di uscire di casa.Allora vorrei ricordare a queste brave persone che il marciapiede non è il gabinetto dei cani!
Quando portate a spasso i vostri animali,pulite dove sporcano!
@ concordo , filo…sacchetti sempre a portata di mano
@ Silla di Adua, Libia, Byron , Vesparella,Tom, Jerry, cani da caccia di mio nonno,mi sono rimasti i quadri e qualche foto. Ricordo bene invece i cani della mia infanzia trascorsa a casa sua: Wolf,un enorme e splendido pastore tedesco e Leone,un maestoso pastore belga Tervueren, che gli furono regalati in tempi diversi da persone che non potevano più tenerli.Poi seguirono Fox Lara,Ciccià e Zigrì,cani meticci randagi. L’ultimo seguì gli zampognari, che erano soliti suonare in casa durante le feste di Natale,si accucciò sotto il tavolo nella sala da pranzo e non se ne andò più.
il nonno di skip era un vero intenditore di cagnolini… nessuna razza può competere con quella di un puro meticcio italiano o straniero che sia. Quando guardo la mia piccola marghe ringrazio il giorno che decisi di salvarla dalla strada… è sempre stata affettuosa e gentile ,capace di donare amore in modo incondizionato. Penso che i cani siano simili ai padroni…