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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Tutti al mare!

  spiaggia                                                                            

Come è bello andare al mare… cercare di sdraiarsi al sole recuperando qualche centimetro di spiaggia in modo da non sentire l’odore degli abbronzanti e del sudore dei vicini ma, come sempre, non appena ho finito tutte le operazioni d’assetto da spiaggia ( sistemazione del telo e del libro o del quotidiano che leggo solo se la giornata non è ventosa  perchè almeno riesco a sparpagliare meglio le pagine lette senza che volino dappertutto, spalmatura dell’ olio ultraprotettivo che tanto non mi risparmia la scottatura di routine, attivazione del cellulare qualora decida di essere reperibile) arriva qualcuno che si piazza ai miei piedi. E’ il solito seguace dell’ aggregazionismo da luogo pubblico o aperto al pubblico . Questa è una sindrome che si manifesta in tutti i luoghi, aperti o chiusi, in cui si debba prendere posto: nei metro, nei treni, nei cinema, su un prato, su una spiaggia. Non colpisce mai i primi arrivati, quelli veramente liberi che decidono di sedersi dove meglio credono, ma nella maggior parte dei casi contagia i secondi arrivati e poi tutti gli altri ,cioè quelli che,dopo vari tentennamenti, tendono sempre a sedersi nei pressi di chi li ha preceduti. Poiché mi pare brutto stare stesa al sole e dare i piedi in faccia a qualcuno, inizio le grandi e lente manovre di  una rotazione, solitamente di 30 gradi…così se tutti sono allineati con la testa a nord e i piedi a sud, io ho una posizione divergente,da nord-ovest a sud -est.

Poi cerco di concentrarmi sulla lettura. Di recente, grazie all’avanzare precoce di “non so che”  per cui leggo automaticamente senza capire, ho scoperto che riesco a seguire di più la trama di un bel romanzo avvincente che a leggere un settimanale femminile che dovrei cercare di decodificare di continuo per i numerosi inglesismi …ma mi compiaccio che il livello medio culturale delle lettrici italiane sia in ascesa. Infatti ho l’impressione che le donne italiane stiano diventando “globalmente poliglotte”- ma forse sarebbe più corretto dire polliglotte ( linguaggio dei gallinacei e tipicamente femminile). Ad un certo punto desisto dalla lettura perché qualche mater matronissima inizia a sfoggiare con varie tonalità di voce il solito repertorio di raccomandazioni e “ indicazioni educative da spiaggia pronte all’uso”, inefficaci dai tempi del nautilus ( provare per credere!).

Quindi mi sforzo di rilassarmi in una sorta di training autogeno, durante il quale invece di ripetere mentalmente “ pensa al tuo corpo,estraniati da esso…” ripeto “ pensa ai fatti tuoi, che sono già abbastanza…”. Poiché la curiosità è femmina, riesco sempre a captare qualche battibecco tra moglie e marito vacanzieri e mi auto discolpo dicendomi che può essere sempre utile la comprensione dei vari dialetti regionali .Gli argomenti più discussi riguardano le spese, il menu di mezzogiorno, il programma delle vacanze e il carattere del coniuge.

Quando ormai la mia pelle fuma, inizio a osservare il mare per vedere se c’è almeno un metro quadrato libero per una piccola immersione. Di solito aspetto l’esodo delle 12.30. L’orologio biologico non perdona…mai! È l’ora del repentino fuggi – fuggi di padri che smontano l’accampamento da bagnanti super attrezzati (ombrelloni, sedie, lettini, canotti , salvagenti) e di madri che raccolgono secchielli e palette, teli da spiaggia, ciabatte, maschere per poi svestire e rivestire bambini che piangono o scappano.Dopo queste frenetiche attività che durano almeno venti minuti, i vari nuclei familiari, finalmente ricomposti, sciamano sul lungomare per andare a rifocillarsi .


La spiaggia è più libera e posso osservare con calma la discesa dei bagnanti del secondo turno, cioè degli amanti della tintarella . Arrivano in gruppo o da soli: si spalmano per almeno mezz’ora con creme che emanano effluvi fino a 3 km di distanza e sanno resistere fermi al sole per ore, immobili come lucertole .Quando qualcuno inizia ad accendere la radio o a fumare, da buona discendente di Moby Dick, decido di andarmene a nuotare. E’ il momento più opportuno: mare – si spera – pulito e sgombro da pedalò, canotti e da quelle signore che piuttosto si ustionano il cuoio capelluto ma non si bagnano mai i capelli e guai… se per caso un po’ d’acqua osi sfiorare la loro messa in piega .

Di solito quando risalgo a riva, provo a spostarmi in modo da non avere segnali di fumo nella mia direzione, decisa a prendere un po’ di sole finchè qualcuno nei paraggi comincia a parlare a voce alta dei fatti propri …di un lui o una lei di turno. Stare sdraiati sulla spiaggia induce le persone a rilassarsi e a comunicare, a fare una sorta di autoanalisi: è come se stessero su un lettino di uno psicanalista e via…vita morte e miracoli , storie di conquiste, tradimenti, sofferenze, riappacificazioni narrate a ruota libera .Il tutto intervallato da una miriade di riferimenti a telefonate e conversazioni private o non…altro che Beautiful! Allora non resta altro da fare che una bella passeggiata fino alla doccia , di modo che al ritorno sposto nuovamente il telo.


Nonostante tutto continuo ad andare al mare, a lucertolare come tutti e mi consolo pensando che “la pazienza è la virtù dei forti” invece di ammettere che (ahimè!) ho un’ incipiente forma di intolleranza estiva per quei rituali comuni a tanti (me compresa) tipici della fauna di qualsiasi spiaggia.
 

 

 

4 comments

4 Comments so far

  1. filo June 18th, 2008 21:37 p06

    Il mio istinto marino non si è ancora risvegliato. Se non fosse per il calendario che indica che è ormai giugno inoltrato e tra poco ci sarà il solstizio d’estate, non saprei nemmeno con certezza in quale stagione siamo!

  2. Alberto June 18th, 2008 21:37 p06

    Ciao Skip buone vacanze. Bellissimo le “polliglotte”.

  3. Skip June 19th, 2008 21:37 p06

    @filo…bisogna approfittare delle belle giornate e catapultarsi in spiaggia
    @grazie Alberto,ma andrò in vacanza “a tempo pieno” tra un mesetto…

  4. Skip blog » Un sabato di fine estate. August 25th, 2009 21:37 p08

    [...] Tutti al mare! [...]

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