Uomo cacciatore o uomo contadino?
Grazie ad un post provocatorio di Rick , che ben sa suscitare commenti tra i lettori, ho meditato un po’.
Pare che le pulzelle non sappiano resistere al prototipo di uomo cattivo, (il seduttore incallito- corriere.it )
“Una triade di caratteristiche psicologiche negative come il narcisismo ossessivo, l’alta impulsività e l’abilità nell’essere manipolatori e machiavellici renderebbe gli uomini stile James Bond fortemente affascinanti (agli occhi delle pulzelle di ogni età ? ) tanto che anche le donne più belle non riuscirebbero a resistere”…
Insomma fa stragi ( di cuori o di altro?) il prototipo del seduttore definito “bastardo”, credo, non solo per la cattiva abilità di manipolare prede a suo uso e consumo, ma anche per il suo ibridismo e flessibilità nell’ escogitare le tattiche migliori .
L’uomo serio,affidabile e gentile se può essere un buon padre che dà garanzie per la prole, pare che a lungo andare risulti barbosamente noioso agli occhi delle donne.
Commento rifacendomi ai tempi che furono…
Millenni e millenni or sono, l’uomo era cacciatore e nomade: si spostava di terra in terra perchè costretto a cercare sempre nuove prede per sopravvivere. Era fisicamente più forte, grazie all’attività venatoria, aveva grande capacità di adattamento, riusciva a trovare il modo migliore per catturare la preda dopo averne valutato la grandezza e l’aggressività e soppesato le proprie capacità e possibilità di riuscita. Di sicuro rivelava una sorta di flessibilità ma finalizzata principalmente al soddisfacimento dei propri bisogni. Finchè il cacciatore non tornava, la donna sopravviveva raccogliendo radici e frutti o catturando insetti, lucertole, animaletti. Spesso si rifugiava sugli alberi per difendersi dai predatori e per trascorrere la notte al sicuro.
Più tardi l’uomo diventò contadino: imparò a coltivare la terra e diventò stanziale. Osservava e comprendeva i ritmi delle stagioni e la composizione della terra, s’ingegnava per farla fruttare al meglio : in tal modo riusciva a garantire il nutrimento, non solo per sé ma per la comunità. Non disdegnava di andare a caccia e a pesca…ma sapeva fare due cose, sfruttando la sua intelligenza: cacciare e coltivare.
La donna da sempre era raccoglitrice. Sia da nomade che da stanziale. Presto imparò a lavorare non solo la terra, ma anche i suoi frutti, e a tessere ecc…mentre l’uomo creava utensili sempre più taglienti e adatti per continuare a cacciare e a coltivare.
L’uomo cacciatore e modernamente “bastardo” segue un istinto atavico e sicuramente gaudente, ma la donna , svantaggiata fisicamente, ha imparato non solo a sopravvivere ma si è evoluta sempre più.
Morale della storia?
La donna ha imparato a cacciare in modo più subdolo e sottile, ma spesso non lo dimostra… Oggi l’uomo crede di esser un bravo cacciatore perché la donna glielo consente e il più delle volte glielo fa credere. La donna scaltra sa scegliere tra l’uomo cacciatore ( che col passar degli anni viene percepito come un giovanile immaturo) e l’uomo contadino ( garante di certezze,stabilità, protezione soprattutto per la prole). Ma il cacciatore sa fare una sola cosa , ama l’ebbrezza provvisoria ed imprevedibile dell’avventura fine a se stessa che, per quante forme variabili possa assumere, mira ad un solo fine e quindi implica la replica monotona, scontata ed egoisticamente egocentrica del solito copione .
L’uomo contadino sa cacciare e coltivare, pazientare ed ingegnarsi se necessario: a lungo andare rivela più risorse . Ed un uomo così, non può essere noioso… e se pure lo fosse, la donna intelligente capirebbe e saprebbe districarsi e trovare soluzioni evitando di far soccombere il rapporto di coppia, purchè alla base ci sia feeling e volontà di capirsi. In tal caso non c’è seduttore nè noia che tengano!
E voi che ne pensate?
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Ciao Skip, ti ho colta con gli occhi da lontano alla festa di compleanno del buon Riccardo.Mi spiace non essermi presentato ne aver scambiato quattro chiacchere con te.
Sono perfettamente daccordo con ciò che tu scrivi.
..”la donna intelligente capirebbe…………..”
@roberto: grazie per la visita e benvenuto nel blog !
l’intelligenza aiuta a vedere oltre, ma non basta se non è supportata dal sentimento e dalla buona volontà di stare insieme: non sempre infatti si riesce anche ad accettare quel che si comprende e a mettersi in gioco.
Parole, le tue, che non possono essere discusse.
Buona vita!
@ roberto: sempre vita !
@ benvenuta rita! mi fa piacere trovarti qui e spero che anche tu animerai un po’ questo neonato blog.
un abbraccio anche a te.
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