“L’umanità ha il dovere di dare al fanciullo il meglio di se stessa”(Preambolo Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo)
« Come non si prendono le impronte digitali per il passaporto ai minori italiani così non si vede il motivo per cui bisogna farlo con i bambini rom» ( Prefetto di Roma).
Non è facile fronteggiare un’emergenza sociale ma di sicuro occorrono altre misure. É più facile trovare capri espiatori che fare il mea culpa di una politica sociale carente e latitante da anni e che ora si barcamena tra fenomeni ignorati e sottovalutati per lungo tempo, attualmente sempre più dilaganti e difficili da arginare e prevenire perché implicherebbero interventi sinergici e programmati che coinvolgano rappresentanti delle forze politiche, sociali , culturali e dell’ordine operanti sul territorio a livello locale e nazionale.
La proposta di schedare i bambini rom con foto segnaletiche e rilevazione delle impronte digitali a garanzia dei diritti degli stessi per non essere discriminatoria forse andrebbe estesa non solo a quei bambini di etnia diversa , compresi quelli italiani, che evadono l’obbligo scolastico e che vivono per le strade a rischio di devianza e in balia di chi li sfrutta in modi diversi negando loro una vita dignitosa a misura di bambini, o a quegli adulti che delinquono, non identificabili perché privi di documenti di riconoscimento e che spesso forniscono generalità fasulle…ma perché no? A tutti indistintamente.
L’art 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dl Fanciullo (1959 rivista nel ‘89) proclama “Gli Stati parti s’impegnano a rispettare i diritti che sono enunciati nella presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo nel proprio ambito giurisdizionale, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, del fanciullo o dei suoi genitori o tutori, della loro origine nazionale, etnica o sociale, della loro ricchezza, della loro invalidità, della loro nascita o di qualunque altra condizione.” e “Gli Stati parti devono adottare ogni misura appropriata per assicurare che il fanciullo sia protetto contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivata dallo status, le attività, le opinioni espresse o il credo dei suoi genitori, dei suoi tutori o di membri della sua famiglia.”
“Gli Stati parti s’impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere, tenuto conto dei diritti e dei doveri dei suoi genitori, dei tutori legali o di qualsiasi altra persona legalmente responsabile di esso, e, a tal fine, prenderanno ogni misura appropriata..(art 3)
Forse sarebbe opportuno intervenire sugli adulti o chi detiene la patria potestà , fare effettivi controlli a partire dall’adempimento dell’obbligo scolastico (tanto evaso anche nel Sud Italia dove chissà perché non è mai decollata un’organizzazione scolastica a tempo pieno finalizzata a levare i bambini dalle strade- ma questo tema meriterebbe un post a parte), attivarsi per consentire condizioni di vita dignitosa, regolare i flussi migratori con accordi internazionali, promuovere politica di integrazione e non di emarginazione socioculturale.
Ma noto contraddizioni nel panorama italiano.
La prima riguarda le polemiche sollevate contro la proposta di avere una banca del DNA (pur garantendo la riservatezza) e di pubblicare i nomi dei pedofili , condannati con sentenza definitiva, per cui il diritto alla privacy degli orchi ha prevalso sull’effettiva tutela dei bambini.
La seconda riguarda lo stato di emergenza sociale di alcune zone del nostro Bel Paese . Se non fosse stata per l’emergenza- spazzatura a Napoli che ha sconquassato tutta Italia, facendoci vergognare agli occhi di tutti, prima di noi stessi e poi del mondo intero, tanta corruzione, giochi di appalti e potere, inadempienza, latitanza dello Stato non sarebbero emersi. Ora si parla di intervento dell’esercito e ben venga, perché per arginare certi fenomeni ci vogliono decenni ( a parte il fatto che emergenza è riferibile ad un fenomeno imprevedibile e provvisorio) e a mali estremi, estremi rimedi. É meglio l’intervento dell’esercito, che dia una parvenza di sicurezza, o la giustizia a furor di popolo fai da te che ha appiccato il fuoco a campi nomadi e quella garantita dal boss di quartiere e dai suoi seguaci, che fa leva sull’ignoranza, sulla miseria e sul degrado?
La terza riguarda la quasi indifferenza che ci fu in Italia quando la civilissima Inghilterra tempo fa avanzò la proposta Children to ‘face criminal checks’ consistente in controlli sui bambini per prevenire che diventino criminali (Fonte: Metro.co.uk Tuesday, March 27, 2007 ). Il governo britannico voleva: “Stabilire controlli universali lungo il periodo dello sviluppo di un bambino per aiutare chi fornisce servizi a identificare quelli che sono a più rischio di procurare offese. Perciò “Tutti i bambini potrebbero subire controlli obbligatori nelle fasi importanti della vita, come nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria [quindi all'incirca all'età di 12 anni.] per verificare se sono a rischio di diventare criminali… Nel database del DNA sarebbero inclusi tutti i sospetti che siano venuti in contatto con la polizia. Fino ad oggi solo le persone che vengono davvero arrestate devono fornire un campione del DNA, che viene conservato anche se poi non vengono condannate o se vengono rilasciate…I piani fanno parte di un’ampia analisi della politica del crimine e della sicurezza pubblicata da Downing Street.” All’epoca dei fatti il ministro-ombra David Davis rispose che le proposte di verificare i bambini sono un esempio dello “stato-chioccia che è andato fuori di testa” e aggiunse “Abbiamo grandi e gravi preoccupazioni su ogni estensione del database del DNA. Questa è come un’ammissione che le politiche Laburiste sono state fallimentari nel crimine e nella giustizia.”
Le Nazioni Unite hanno proclamato nel loro Statuto che occorre preparare appieno il fanciullo ad avere una vita individuale nella società, ed allevarlo nello spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di eguaglianza e di solidarietà.Se la proposta delle impronte digitali andrà in porto, sarà il caso di recarmi in questura per fare rilevare le mie e quelle dei miei figli in nome di quei valori in cui voglio ancora sperare e che danno un significato all’esistenza .
Un buon capro espiatorio non vale quasi quanto una soluzione
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