Ma quanti punti ho?
Il fatidico profilo nel quale immancabilmente trovo qualcosa di veritiero…ma come può essere? “Ma sì è così., non lo ammetti ,ma in fondo sei così …” e mi sorprendo a pensare a circostanze in cui effettivamente mi sono comportata nel modo descritto oppure a particolari aspetti del mio carattere. E poiché la curiosità mi assale, leggo anche gli altri due profili e, con mio sommo stupore – all’inizio delle mia esperienza di sperimentatrice di test – poi con successiva, rassegnata e consolidata preveggenza del tipo “ …e te pareva …!” noto che mi ritrovo parzialmente anche in essi.
Quindi ogni volta mi chiedo : “Ma sono così eclettica ?” no, peccherei di presunzione nell’ammetterlo … e allora, con un calo immediato di autostima, concludo : “Sono senza una personalità definita ( un’ameba informe?) da riuscire a identificarmi sempre in qualche responso?”
Il massimo della criticità è quando mi ritrovo in tutti i responsi di quei test del tipo “ scegli un colore o un fiore o una pietra preziosa e ti dirò chi sei “. All’improvviso scopro che pur scegliendo un fiore o un colore, quasi tutte le risposte sono compatibili con la mia personalità. Insomma alla fine dentro di me dovrebbe esserci un arcobaleno di colori, di fiori, di gemme…( non sia mai, per carità, troppi odori e preziosi per i miei gusti! ).
Vi chiedo: chi sono quei furboni che riescono a delineare profili così flessibili e adattabili a chiunque, a prescindere dall’età e dal sesso, dalle caratteristiche sociali e personali del lettore?
Ma per caso, sono gli stessi furboni che scrivono i discorsi dei nostri parlamentari…? Discorsi che alla fine vanno bene per tutti gli elettori, a prescindere dagli schieramenti.
( In xxmiglia.net )
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