Epitaffio in memoria di un frigorifero.
Dopo avere dato prova di fedeltà e devozione, resistendo a ben quattro traslochi e ai ripetuti assalti famelici della mia tribù, è venuto prematuramente a mancare all’età di diciannove anni a causa della violenta ma involontaria fuoriuscita di freon ad opera di chi cercava di sbrinarlo (consorte collaborativo) .
Lascia una famiglia affranta di surgelati, scorta di gelati , latticini e generi alimentari (reduci della spesa di fine settimana) che sono stati prontamente evacuati. I più fortunati hanno trovato refrigerante asilo nel più capiente zio congelatore a casa dei miei… gli altri sono finiti in pentola e in padella.
A lui un sentito grazie per i servigi resi soprattutto alla vigilia di un Capodanno di otto anni fa quando un tecnico gli diagnosticò un grave stato di salute e dipartita a breve termine nel bel mezzo dei preparativi del cenone di fine anno.
Sarà sempre ricordato nella storia della mia cucina e chissà se il suo prossimo ed indispensabile sostituto potrà mai eguagliarlo ( finora il record è di un frigo Bosch a casa dei miei che ha più di 40 anni ).
Si dispensa il servizievole consorte dai sensi di colpa, ma urge rottamazione ed immediato nuovo acquisto.
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ti capisco cara skip, ancora piango il mio philips che aveva raggiunto la bella età di 30 anni, senza mai ammalarsi nemmeno una volta…..( al nuovo, dopo nemmeno un anno, già gli è stata sostituita la scheda!)se si potesse dare una medaglia pure agli elettrodomestici, sicuramente la sua sarebbe d’oro…. l’ho dovuto, con grande dolore, rottamare, solo perchè ormai le parti in plastica interne cadevano a pezzi…ma questa decisione è stata alquanto sofferta e non posso ripensarci senza che mi sfugga una lacrima sul viso, come quella vecchia canzone di Bobby Solo…..
Mi hai fatto ricordare che anch’io dovrei decidermi a sbrinare il frigorifero, da me medesima, perchè il mio non è un consorte collaborativo! lavoretto assai detestabile anche perchè il modello di questo frigo mi è sempre stato antipatico ed è stato scelto, circa dieci anni fa,per l’unica prerogativa di avere l’apertura a sinistra.
Ciao Skip,buona settimana.
Quando son tornata dall’infernale galòp della scorsa settimana, appena entrata in cucina ho scoperto la porta del freezer spalancata. Chili e chili di ghiaccio debordavano a terra dai 4 cassetti, ma la roba dentro era completamente andata. Buttato via 6 sacchi condominiali di minestroni, carne, sughi fatti da me (cinghiale, funghi, pesce), verdure, lasagne, pesto…Interrogata la colf che in mia assenza era venuta tre volte a stirare e riordinare, mi son sentita rispondere “Non ho visto nulla, mai toccato il freezer”. Combinazione, dal primo cassetto mancavano tutti i gelati…Ma faceva caldo in quei giorni, eh? ;-D
Che frigo prenderai?
Ciao Mitì! Più o meno è successa la stessa cosa a me. Quando mi sono assentata per tre giorni per andare ad un matrimonio in Sicilia, i miei figli hanno fatto strage di gelati e surgelati all’insaputa della vigile nonna…riempiendo di ghiaccio i cassetti del congelatore
) per la scorta settimanale e i cibi surgelati da me e mammà.
Più tardi andrò a scegliere un nuovo frigo-congelatore: dubito che riuscirò ad incassarlo come quello appena defunto e sono vincolata dallo spazio disponibile in cucina.Di sicuro deve essere capiente(anche a 7 piani, non importa se devo ricorrere alla scala!
Seguirò i consigli che hai scritto in pocacola sia per pulirlo che per sbrinarlo!
@ ciao filo e rita… ho deciso, sceglierò un frigo-congelatore semplice ma capiente,facile e pratico da pulire,non lo incasso più ( e questo implicherà un riordino generale nei mobili della cucina- l’ideale per una sana sauna domestica
)
Misericordia!!!!!!1
.. per il frigo?
Per le vostre anime…
dannate solo dalla calura estiva e dai piccoli inconvenienti domestici
Precisamente. O almeno spero…Qui il fresco si sente. Notte serena a tutte e a tutti.
Nel mese di agosto di qualche anno fa per trovare un po’ di solievo dalla calura estiva siamo andati a Limone.
Dopo circa una settimana sono ritornato a casa, a Ventimiglia, per vedere se c’era posta. Entro in casa, come si fa per vedere se tutto è in ordine e vedo che c’è una colonna di formiche che attraversa tutta la cucina in diagonale. Migliaia di formiche che corrono vanno e vengono vorticosamente nella stessa direttrice. Seguo la colonna e ben presto mi accorgo che le colonne sono due e tutte e due convergono verso il FRIGO. Ma come è possibile, ma da dove vengono tutte queste formiche? Una colonna di formiche parte da sotto il frigo, segue tutto lo spigolo della cucina sale il muro sotto la finestra, attraversa il davanzale, scende dal muro esterno della casa fino a raggiungere il marciapiede due piani sotto, attraversa il marciapiede e si disperde nel cortile, lunghezza della colonna circa venti metri. L’altra colonna attraversa in diagonale la cucina, attraversa il corridoio, la sala, si infila sotto il mobile della libreria e fuoriesce dall’altra parte, sale sulla finestra, esce all’esterno e corre sul bordino dell’intonaco del palazzo, fa tutto il palazzo, attraversa la strada e si disperde nel pietrisco della ferrovia, una colonna lunga sessanta metri. Incredibile!
Due milioni e mezzo di formiche tutte all’assalto del mio frigorifero. Ma come nel frigo fa freddo come fanno le formiche ad entrare.
Mi decido ad aprire la portina del frigo e vedo che dentro è impestato di formiche, ce ne saranno state duecento mila, tutte felici e contente che si stanno divorando tutto quello che c’è.
Mi accorgo che il frigo non funziona, chissà da quanto tempo e che le formiche entrano attraverso un buchetto grande come il diametro di un chiodino che c’è nella guarnizione. Povero me, sono fritto. Nel mentre raccolgo le idee sul da farsi mi accorgo che la spina del frigo non è inserita nella corrente. Ma come mai, non so darmi una spiegazione.
Intraprendo una battaglia furibonda all’ultimo sangue, senza esclusione di colpi con questi due milioni di formiche, usando scope , ramazze, stracci, pennelli, spray velenosi respirandone anche una buona parte, insomma dopo due ore l’armata delle formiche è stata sconfitta e risale in disordine le valli che erano state percorse con orgogliosa sicurezza.
Riattacco il frigo e riprendo il treno per Limone.
Mia moglie mi aspetta alla stazione. “Tutto bene a casa?”
Prima che io possa rispondere continua “Hai visto che ho staccato la presa del Boiler e quella del Frigo, così non consumiamo la corrente” Io dico di si che me ne sono accorto. Non aggiungo altro, è una giornata serena, splende un bel sole, non voglio certo rovinare l’armonia del nostro incontro solo per due milioni di formiche. Scendiamo verso il paese felici, era dal mattino che non ci vedevamo, io come spesso mi accade mi assento con il pensiero e divago con la mente e penso ai tempi andati, penso ai tempi della preistoria quando i mariti prendevano per i capelli la moglie per portarla fuori della grotta. Che bei tempi senza il frigorifero.
Skip sei forte.
Ciao a tutti dal Toso
Ah ah ah ah
penserò ai due milioni di formiche all’assalto del tuo frigo, quando sentirò dire che uomo e donna non si capiscono mai!
ciao El Toso e grazie
@El Toso: mi chiedevo dove fossi sparito. Il tuo humor e la tua ironia sono inimitabili! Ciaoooo.