Sin da bambina sono stata una spericolata del mare, allietando i bagni al mare di mia madre che stava ben ritta e di vedetta sul bagnasciuga per non perdermi di vista. Ma due volte mi sono spaventata. La prima volta avevo nove anni e scappai nel mare agitato. Mio padre riuscì ad afferrarmi e a trainarmi, in quanto la corrente mi stava portando al largo e non riuscivo a riavvicinarmi alla riva. La seconda volta avevo ben 23 anni, mi buttai in un’onda che “imprevedibilmente” si gonfiò a riva( un muro d’acqua) ma ero in un punto in cui non potevo retrocedere. Mi tuffai e con tutte le forze cercai di risalire sfidando una specie di vortice sott’acqua. Ebbi veramente paura di non farcela. Tornata a riva, mi scusai con un bagnino accorso da uno stabilimento poco distante, allarmatosi perchè non riemergevo, e giurai a me stessa di non farlo mai più. Da allora sono diventata abbastanza prudente… mi limito a guardare a distanza perchè il fascino del mare agitato è grande e pure il mio istinto di pinguino. E mia madre ancora mi raccomanda di cementare i piedi sulla spiaggia.
filo July 15th, 2008
21:37 p07
…”La casa espelle i suoi umori dopo aver masticato in silenzio, per anni, le tracce lasciate da chi l’ha abitata in passato.Il legno, in particolare, metabolizza liquidi, polveri, odori che poi restituisce con sentori sgradevoli soprattutto nei giorni di pioggia. Accende il fuoco al mattino e alla sera, le stanze sono fredde e umide, la stufa di maiolica divora con indifferenza famelica ceppi stagionati scavati dai tarli.
E’ la metà di agosto ma qui piove da una settimana e la temperatura oscilla tra i sette i dieci gradi.
- Cosa restiamo a fare qui ancora,con questa pioggia!
-Io resto. Tu vai, se vuoi andare.
- Bene.
Lui si alza ed esce.
Lei sale in camera, riempie lo zaino con le sue cose. Indossa gli scarponi da montagna,la giacca a vento e prende con sè l’unico ombrello.Uscendo lascia la chiave sul davanzale della finestra.
Quindici chilometri a piedi prima di raggiungere il paese e salire sulla corriera che scende in città.
Coraggio! E’ solo una passeggiata.Si rende conto per la prima volta che è facile prendere una decisione.Basta seguire l’istinto.”…
da un raccontino di tanti anni fa. Skip, scusami, un po’ lungo. Non avevo altro sul coraggio!Ciao.
scelte e decisioni coraggiose, istintive o meditate di chi azzarda un cambiamento o una soluzione… un filone conduttore della storia e nelle vicende umane.
@filo,scusatissima! Buona serata!
Silla July 15th, 2008
21:37 p07
Un po’ di anni fa, in una notte di capodanno, ho preso una strada diversa da quella che conoscevo. Una decisione sofferta. Un bel po’ di coraggio…
Sin da bambina sono stata una spericolata del mare, allietando i bagni al mare di mia madre che stava ben ritta e di vedetta sul bagnasciuga per non perdermi di vista. Ma due volte mi sono spaventata. La prima volta avevo nove anni e scappai nel mare agitato. Mio padre riuscì ad afferrarmi e a trainarmi, in quanto la corrente mi stava portando al largo e non riuscivo a riavvicinarmi alla riva. La seconda volta avevo ben 23 anni, mi buttai in un’onda che “imprevedibilmente” si gonfiò a riva( un muro d’acqua) ma ero in un punto in cui non potevo retrocedere. Mi tuffai e con tutte le forze cercai di risalire sfidando una specie di vortice sott’acqua. Ebbi veramente paura di non farcela. Tornata a riva, mi scusai con un bagnino accorso da uno stabilimento poco distante, allarmatosi perchè non riemergevo, e giurai a me stessa di non farlo mai più. Da allora sono diventata abbastanza prudente… mi limito a guardare a distanza perchè il fascino del mare agitato è grande e pure il mio istinto di pinguino. E mia madre ancora mi raccomanda di cementare i piedi sulla spiaggia.
…”La casa espelle i suoi umori dopo aver masticato in silenzio, per anni, le tracce lasciate da chi l’ha abitata in passato.Il legno, in particolare, metabolizza liquidi, polveri, odori che poi restituisce con sentori sgradevoli soprattutto nei giorni di pioggia. Accende il fuoco al mattino e alla sera, le stanze sono fredde e umide, la stufa di maiolica divora con indifferenza famelica ceppi stagionati scavati dai tarli.
E’ la metà di agosto ma qui piove da una settimana e la temperatura oscilla tra i sette i dieci gradi.
- Cosa restiamo a fare qui ancora,con questa pioggia!
-Io resto. Tu vai, se vuoi andare.
- Bene.
Lui si alza ed esce.
Lei sale in camera, riempie lo zaino con le sue cose. Indossa gli scarponi da montagna,la giacca a vento e prende con sè l’unico ombrello.Uscendo lascia la chiave sul davanzale della finestra.
Quindici chilometri a piedi prima di raggiungere il paese e salire sulla corriera che scende in città.
Coraggio! E’ solo una passeggiata.Si rende conto per la prima volta che è facile prendere una decisione.Basta seguire l’istinto.”…
da un raccontino di tanti anni fa. Skip, scusami, un po’ lungo. Non avevo altro sul coraggio!Ciao.
scelte e decisioni coraggiose, istintive o meditate di chi azzarda un cambiamento o una soluzione… un filone conduttore della storia e nelle vicende umane.
@filo,scusatissima! Buona serata!
Un po’ di anni fa, in una notte di capodanno, ho preso una strada diversa da quella che conoscevo. Una decisione sofferta. Un bel po’ di coraggio…
Hai iniziato l’anno con un nuovo percorso.