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	<title>Comments on: Coraggio o incoscienza?</title>
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	<description>Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo...</description>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2008/07/15/coraggio-o-incoscienza/comment-page-1/#comment-217</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 22:18:22 +0000</pubDate>
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		<description>Hai iniziato l&#039;anno con un nuovo percorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai iniziato l&#8217;anno con un nuovo percorso.</p>
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		<title>By: Silla</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2008/07/15/coraggio-o-incoscienza/comment-page-1/#comment-216</link>
		<dc:creator>Silla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:50:47 +0000</pubDate>
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		<description>Un po&#039; di anni fa, in una notte di capodanno, ho preso una strada diversa da quella che conoscevo. Una decisione sofferta. Un bel po&#039; di coraggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di anni fa, in una notte di capodanno, ho preso una strada diversa da quella che conoscevo. Una decisione sofferta. Un bel po&#8217; di coraggio&#8230;</p>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2008/07/15/coraggio-o-incoscienza/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:41:51 +0000</pubDate>
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		<description>scelte e decisioni coraggiose, istintive o meditate di chi azzarda un cambiamento o una soluzione... un filone conduttore della storia e nelle vicende umane.

@filo,scusatissima! Buona serata! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scelte e decisioni coraggiose, istintive o meditate di chi azzarda un cambiamento o una soluzione&#8230; un filone conduttore della storia e nelle vicende umane.</p>
<p>@filo,scusatissima! Buona serata! <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: filo</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2008/07/15/coraggio-o-incoscienza/comment-page-1/#comment-214</link>
		<dc:creator>filo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:26:33 +0000</pubDate>
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		<description>...&quot;La casa espelle i suoi umori dopo aver masticato in silenzio, per anni, le tracce lasciate da chi l&#039;ha abitata in passato.Il legno, in particolare, metabolizza liquidi, polveri, odori che poi restituisce con sentori sgradevoli soprattutto nei giorni di pioggia. Accende il fuoco al mattino e alla sera, le stanze sono fredde e umide, la stufa di maiolica divora con indifferenza famelica ceppi stagionati scavati dai tarli.
E&#039; la metà di agosto ma qui piove da una settimana e la temperatura oscilla tra i sette i dieci gradi.
- Cosa restiamo a fare qui ancora,con questa pioggia!
-Io resto. Tu vai, se vuoi andare.
- Bene.
Lui si alza ed esce.
Lei sale in camera, riempie lo zaino con le sue cose. Indossa gli scarponi da montagna,la giacca a vento e prende con sè l&#039;unico ombrello.Uscendo lascia la chiave sul davanzale della finestra.
Quindici chilometri a piedi prima di raggiungere il paese e salire sulla corriera che scende in città.
Coraggio! E&#039; solo una passeggiata.Si rende conto per la prima volta che è facile prendere una decisione.Basta seguire l&#039;istinto.&quot;...
da un raccontino di tanti anni fa. Skip, scusami, un po&#039; lungo. Non avevo altro sul coraggio!Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8221;La casa espelle i suoi umori dopo aver masticato in silenzio, per anni, le tracce lasciate da chi l&#8217;ha abitata in passato.Il legno, in particolare, metabolizza liquidi, polveri, odori che poi restituisce con sentori sgradevoli soprattutto nei giorni di pioggia. Accende il fuoco al mattino e alla sera, le stanze sono fredde e umide, la stufa di maiolica divora con indifferenza famelica ceppi stagionati scavati dai tarli.<br />
E&#8217; la metà di agosto ma qui piove da una settimana e la temperatura oscilla tra i sette i dieci gradi.<br />
- Cosa restiamo a fare qui ancora,con questa pioggia!<br />
-Io resto. Tu vai, se vuoi andare.<br />
- Bene.<br />
Lui si alza ed esce.<br />
Lei sale in camera, riempie lo zaino con le sue cose. Indossa gli scarponi da montagna,la giacca a vento e prende con sè l&#8217;unico ombrello.Uscendo lascia la chiave sul davanzale della finestra.<br />
Quindici chilometri a piedi prima di raggiungere il paese e salire sulla corriera che scende in città.<br />
Coraggio! E&#8217; solo una passeggiata.Si rende conto per la prima volta che è facile prendere una decisione.Basta seguire l&#8217;istinto.&#8221;&#8230;<br />
da un raccontino di tanti anni fa. Skip, scusami, un po&#8217; lungo. Non avevo altro sul coraggio!Ciao.</p>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2008/07/15/coraggio-o-incoscienza/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 16:42:42 +0000</pubDate>
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		<description>Sin da bambina  sono stata una spericolata del mare, allietando i bagni al mare di mia madre che stava ben ritta e di vedetta sul bagnasciuga per  non perdermi di vista. Ma due volte mi sono spaventata. La prima volta avevo nove anni e scappai nel mare agitato. Mio padre riuscì ad afferrarmi e a trainarmi, in quanto la corrente mi stava portando al largo e non riuscivo a riavvicinarmi alla riva. La seconda volta avevo ben 23 anni, mi buttai in un’onda che “imprevedibilmente” si gonfiò a riva( un muro d’acqua) ma ero in un punto in cui non potevo retrocedere. Mi tuffai e con tutte le forze cercai di risalire sfidando una specie di vortice sott’acqua. Ebbi veramente paura di non farcela. Tornata a riva, mi scusai con un bagnino accorso da uno stabilimento poco distante, allarmatosi perchè non riemergevo, e giurai a me stessa di non farlo mai più. Da allora sono diventata abbastanza prudente… mi limito a guardare a distanza perchè il fascino del mare agitato è grande e pure il mio istinto di pinguino. E mia madre ancora mi raccomanda di cementare i piedi sulla spiaggia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sin da bambina  sono stata una spericolata del mare, allietando i bagni al mare di mia madre che stava ben ritta e di vedetta sul bagnasciuga per  non perdermi di vista. Ma due volte mi sono spaventata. La prima volta avevo nove anni e scappai nel mare agitato. Mio padre riuscì ad afferrarmi e a trainarmi, in quanto la corrente mi stava portando al largo e non riuscivo a riavvicinarmi alla riva. La seconda volta avevo ben 23 anni, mi buttai in un’onda che “imprevedibilmente” si gonfiò a riva( un muro d’acqua) ma ero in un punto in cui non potevo retrocedere. Mi tuffai e con tutte le forze cercai di risalire sfidando una specie di vortice sott’acqua. Ebbi veramente paura di non farcela. Tornata a riva, mi scusai con un bagnino accorso da uno stabilimento poco distante, allarmatosi perchè non riemergevo, e giurai a me stessa di non farlo mai più. Da allora sono diventata abbastanza prudente… mi limito a guardare a distanza perchè il fascino del mare agitato è grande e pure il mio istinto di pinguino. E mia madre ancora mi raccomanda di cementare i piedi sulla spiaggia.</p>
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