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Lo spot Maxi Estate Tim 2008 con l’offerta di 500 messaggi verso tutti ha per protagonista una bella fanciulla che leggendo il risultato positivo di un test di gravidanza, si premura di annunciare la lieta notizia a tanti probabili padri. Tutti i destinatari del messaggio sono in un accampamento hippy ed esultano di gioia alla lieta notizia.
Le parlamentari Alessandra Mussolini, Presidente della Commissione Parlamentare per l’infanzia,Gabriella Carlucci e Manuela Di Centa hanno chiesto un’interpellanza urgente in Commissione Cultura della Camera dei Deputati perché “ lo spot rappresenta un’ immagine fuorviante, mortificante e superficiale della maternità, contribuendo a diffondere in tal modo messaggi negativi al largo pubblico, specialmente adolescenziale, tendenti a sostenere costumi sessuali promiscui e irresponsabili.…non c’è la certezza della paternità del nascituro, che viene ridotto al prodotto del gioco di una notte, rispolverando un concetto di sessualità tipico degli anni Settanta, ormai superato. Mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali”.
La Tim ha risposto: “La campagna è basata su una situazione paradossale, una rievocazione degli anni Settanta. Il tono è volutamente ironico e ci dispiace che il messaggio possa essere stato interpretato come offensivo”.
La situazione descritta nello spot è paradossale, credo, soprattutto per l’unanime e felice reazione dei probabili papà. All’inizio pensavo che la protagonista avesse per sbaglio inviato il messaggio a tutti ( ma quando mi sveglio?) e che comunque non si preoccupasse del costo, grazie alla promozione Tim e mi ha poi piacevolmente sorpreso la reazione dei papà.
Questo spot sicuramente ha sortito un effetto sperato: quello di non passare inosservato. Sinceramente mi ha fatto sorridere.
Voi che ne pensate?
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Skip, anch’io avevo capito come te! Ma poichè ho visto lo spot solo una volta o due non ci avevo riflettuto più di tanto, mi hai illuminato! Penso che invece gli adolescenti lo abbiano colto al volo e il messaggio che suggerisce non è certo educativo, svilisce il sesso a puro atto ripetitivo e coatto e l’immagine che ne risulta della donna è ancora una volta di mero oggetto.
Ciao. Buon fine settimana.
Penso che Mussolini, Carlucci e Di Centa farebbero meglio a preoccuparsi di cose più importanti: mi pare che la scelta peraltro in questo periodo sia particolarmente ampia. Lo spot è ironico e le donne oggetto sono comunque un’altra cosa: quelle, ad esempio, che usano bellezza e femminilità per altri scopi.
Di solito quando trasmettono pubblicità, io faccio zapping. A differenza di altre con belle seminude che non ci azzeccano nulla col prodotto reclamizzato,non mi ha infastidito più di tanto.
Buon week end anche a voi