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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Opera buffa bis

I toni della politica italiana più recenti , richiedon toni altrettanto striduli e forti nei commenti per manifestar il mio diffuso scontento e disappunto.

Quanti personaggi! Chi per fede, chi per innate  virtù si discostan tanto dai nobili cavalieri di re Artù.

 

Ha osannato ed  incitato  alla guerra di liberazione,  anzi ad una vera e propria rivoluzione , di 300000 novelli paladini ha minacciato transumanza, annunciando il di lor martirio con baldanza, in nome di un federalismo padano, da far valer-  se necessario- coi fucili in mano. Altro teatral spettacolo, prova di democratica correttezza ricettacolo, è più recente ed ha indignato la comune gente…perché con gesto volgare disprezzò l’inno nazionale, oltre come al solito le istituzioni e Roma capitale.

 

Ancor ‘sto senatùr dà prova di esser dur ma di cervice, e si vanta di accoglier consensi come un’araba fenice, consensi elettorali ha avuto perché il popolo italiano la sua sicurezza ha temuto. Basta con toni beceri e volgari, basta a chi attacca la miss oltre i calendari. Mi son stufata di sentire ‘sta gente, eletta a nostra rappresentante, ricorrere a toni e modi  provocatori  e semplicemente  scostumati e diffamatori. Se io domani andassi in piazza e ben ritta sulla mia stazza, osassi dire un decimo di quanto lui si è finora permesso, credendo di stare seduto non su scranno ma  su un cesso, di sicuro sarei  dal lavoro rimossa e dritta dritta alla galera promossa.

Chi rappresenta gli organi istituzionali  dovrebbe avere un po’ più di stile, a prescindere dallo schieramento perché a tutto il popolo funga da esempio. E mi son pure scocciata di apparir risentita e piccata, ma forse tacer non si può più, di esemplari senza alcun tabù. E se ciò significa esser  dur non solo d’intelletto, come tuona il  senatùr amante  di  questi modi di parlare, è solo perché gode, ma non per il fatto sopra detto…ma semplicemente dell’immunità parlamentare. E non si giustifichi con la di lui caratteriale intemperanza, perché da sempre ha di questa favella e mimica usanza. Non me ne può importar di meno se sian a destra e a manca siffatte becere esibizioni, ma per pietà, un minimo di buon senso ed educazione male non ci sta.

La di lui causa se poteva avere nell’ambito dello schieramento un fondo di condivisione, offendendo l’inno come simbolo della Italica gente e nazione, perderà consensi e alimenterà solo interni e inutili dissensi. Difficil sarà richiamar l’intera comunità ad un general senso di responsabilità, parlar di riforme e rinnovamento, di dialogo in seno al Parlamento. E la smetta di fare pure l’offeso, proprio lui che l’orgoglio nazional di tutti ha vilipeso.

 

A volte penso di venir da  Marte, quando ho conferma che governar non è più un’arte, ma soltanto espression di spirito di parte.

Altro che immunità parlamentare. ‘Sta banda di guitti nessun privilegio può meritare, anzi in questi casi sarebbe meglio il sipario chiudere, e ogni forma di replica eludere.

Il popolo pagante in tutti i sensi, si rifiuta di pagar i diritti d’autore di siffatte farse a Lor Signori, e ancor si chiede che peccati abbia fatto per pagar oltre alle tasse pure lo scotto. Avrebbe il sacrosanto diritto di chiedere il rimborso del biglietto, per ‘ste plateali buffonate indegne di esser rappresentate.

 

4 comments

4 Comments so far

  1. patrizia July 22nd, 2008 21:37 p07

    Cerca di capirlo, Skip, è nervoso. I prof terroni gli hanno bocciato per la seconda volta il figliolo.

  2. Skip July 22nd, 2008 21:37 p07

    Ieri sera a Spazio Aperto come si è spremuta in una favella d’attacco la Lussana! Aveva ben studiato l’arringa difensiva, giustificandolo e dicendo che siamo abituati agli sprint di Boss. LEI SARA’ABITUATA A SIFFATTO GALANTUOMO, PERCHE PROBABILMENTE PER LEI TUTTO QUESTO E’ NORMALE, ALTRO CHE RIFORME…SI RIFORMINO SULLE BUONE MANIERE E IL SENSO CIVICO. La Lussana mi pareva l’interprete di un ” novello ermetico extracomunitario” del mondo civile che sa esprimersi solo con parole “chiave” che sottintendono alti progetti riformistici…E lasci in pace Sciascia,Pirandello, Manzoni e Cattaneo che da sempre si studiano in tutte le scuole d’Italia( mi sovviene tra l’altro che alla prova orale di storia di due esami di maturità nell’80 e nell’87, parlai proprio del Cattaneo. Forse sono stata fortunata ad avere un’ottima insegnante,che ricordo ancora con grande stima, che insegnava storia confrontando fenomeni analoghi in un panorama più vasto facendo riferimento alle diverse interpretazioni storiografiche. Forse erano altri tempi… )

  3. filo July 22nd, 2008 21:37 p07

    Bossi è un caprone maleducato, scorretto,indegno di stare al parlamento(ministro…mioddio!) della repubblica italiana che tanto disprezza. Dovrebbero costringerlo a dimettersi,è un esempio nefasto, nefando, è una nefandezza!!! Cosa diciamo poi a scuola quando i ragazzi si insultano e fanno gestacci??

  4. Skip July 22nd, 2008 21:37 p07

    La cosa che mi disorienta di più è come tanti altri lo giustifichino, per esclusiva solidarietà di parte(almeno spero).Lui è quel che è… e non cambia: l’ha più volte dimostrato anche nell’attuale ruolo istituzionale. E non ci sono scusanti.
    Ma tutti gli altri? Lussana si arrampicava sugli specchi per “sdrammatizzare” argomentando che non è scritto da nessuna parte che l’inno di Mameli è l’inno d’Italia, chiamava in causa l’espressione “schiava di Roma” che non piace al galantuomo, non trovava ragioni valide in questa polemica, secondo lei, “sterile” e che Bossi esprime il consenso degli elettori sia del Nord che del Sud Italia…sì ma come ministro deve rendere conto indistintamente a tutti i cittadini d’Italia e rispettare il sentimento nazionale.

    Stanno tutti dimostrando nuovamente spirito di casta … altro che riforme! Noi, comuni e limitati mortali,dobbiamo rigare dritto, a loro è consentito fare e dire quel che vogliono, con qualsiasi mezzo.

    Questa ormai collaudata consuetudine di rapportarsi in maniera sprezzante e provocatoria (da cui non salvo nemmano la Guzzanti) fa perdere di credibilità ad ogni eventuale idea o proposta , più o meno valida o condivisibile. La loro sfida “culturale” è persa in partenza, grazie al vomito che hanno provocato.

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