Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e si accendono migliaia di cuori (Lev Tolstoi)
“Siamo come candele accese . Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino. Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.”( da “Cuori allo specchio” di Massimo Gramellini )
E’ parte di una risposta che il giornalista Gramellini , attento conoscitore dell’animo umano, ha scritto ad una lettrice su problemi sentimentali.
Mi è rimasta impressa la metafora della candela con la regione blu, che è la più calda, e quella gialla che invece è la più luminosa.
E’ un po’ anche la metafora della vita illuminata dal rosso della passione, dal giallo dell’emozione e dal blu dello spirito. Ognuno tende a captarla nei suoi colori più o meno accesi, a darle il significato e lo stile che preferisce e considera rispondenti ai valori più sentiti, alle proprie inclinazioni naturali, modo di pensare e di agire, sensibilità che possono, ma non sempre, risentire di condizionamenti socio culturali o delle proprie esperienze pregresse.
La candela dà luce e calore, permette quindi di vedere e orientarsi . Resta accesa per la durata che le è consentita solo se c’è ossigeno. Poichè brucia ad un ritmo abbastanza regolare e costante, in passato veniva usata pure per misurare il tempo. Un colpo d’aria può spegnerla…come un inciampo accidentale può esser fatale e spezzarla.
Quale ossigeno alimenta la vita? La fede, il piacere, gli ideali, gli affetti… è lo stesso ossigeno che induce a scorgere il rosso, il giallo o il blu nelle persone, nelle vicende umane e storiche.
Non c’è combustione senza ossigeno. La candela si spegne. Non trapelano né passione, né emozione, né spirito. Nessuna vibrazione dell’anima. Nessuna forma di calore o di luce. Forse solo indifferenza, apatia, oscurità, scansione automatica di azioni ed esclusiva razionalità.
Ma si può sopperire facilmente con la candela elettrica, che si accende e si spegne azionando meccanicamente un interruttore con uno sforzo minimo e che sprigiona una luce artificiale, uniforme senza sfumature e senza tremolio. Non necessita di attenzione per alimentare e mantenere viva la fiamma della vita attraverso le tonalità delle passioni, delle emozioni e dello spirito. L’amore è questo e lo si vive per strati diversi. La vita non è solo passione, emozione e spirito, per carità … ma anche questo.
E mi chiedo quale emozione si provi nello spegnere una candela.
Da bambina mi divertivo a spegnere le candele accese in cappella (mia nonna non mi incaricava di accenderle per timore che incendiassi qualcosa). Per me era un gioco, riuscire ad arrampicarmi sull’altare con lo spegnitoio da dirigere pian piano e poi calare sulla fiamma per soffocarla. Al divertimento però seguiva un senso di delusione nel vedere quegli stoppini neri, arsi, tronchi, senza luce.
Chissà se si prova la stessa sensazione nell’assistere alla morte simulata su sedia elettrica, o giocando a torturare manichini nei videogiochi. Forse chi è abituato alla luce artificiale delle candele elettriche, automaticamente le accende e le spegne, non può scorgere la sfumatura blu dello spirito nè percepire la graduale e ritmata scansione della propria dimensione interiore .
5 comments5 Comments so far
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Noi siamo fuoco, e certe volte, quando abbiamo la febbre, fisica o figurata, bruciamo anche di più. Ma non è il fuoco vero che ci illumina, è un fuoco freddo perché artificiale.
sempre sempre?
Beh…Skip come sempre mi lasci esterefatto riesci a toccare le corde della mia anima. Grazie di scrivere.
Buona Vita!
Grazie a te invece che passi di qui.
Sempre buona vita!
[...] Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore… [...]