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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Una costa da accostare

L’intera costiera sorrentina, da Meta a Sorrento, è caratterizzata da un alto banco di tufo color bruno-grigiastro che cade a picco sul mare con una falesia alta dai 50 ai 100m. Le antiche e tipiche case di questa zona, le chiese e i muri dei giardini sono costruiti con blocchi di tufo sorrentino, una roccia magmatica facilmente lavorabile.

munazeni

Lungo la costa è possibile scorgere molte grotte: alcune sono naturali, altre artificiali in quanto scavate dall’uomo per estrarne il tufo. Quelle in prossimità della spiaggia e dei paesini costieri sono state adibite a munazeni, per il rimessaggio e i lavori di manutenzione delle imbarcazioni . Tempo fa alcune cavità erano depositi e magazzini di merci (perlopiù di arance e limoni) che venivano commerciate via mare e comunicavano coi giardini e le ville sovrastanti mediante scale esterne o interne alle pareti rocciose. Altre di difficile accesso erano invece ottimi nascondigli per i contrabbandieri, fuggiaschi e amanti clandestini, come narrano le leggende di paese.

Pare che pure il Comune di Piano di Sorrento derivi il suo nome non solo da planum (dal latino pianeggiante e più anticamente Planities) ma anche dal termine dialettale Caruotte (Carotto, per la grande presenza di cave di tufo). La tradizione popolare spiega una diversa denominazione distinguendo in Carotto (ccà è ruott cioè qua è rotto) e Cassano (ccà è san cioè qua è sano) le due parti del paese, la prima danneggiata dal terremoto del XVI secolo, la seconda invece rimasta intatta.  

 

           

 

2 comments

2 Comments so far

  1. caravaggio September 21st, 2008 21:37 p09

    altro mitico posto!

  2. Skip September 21st, 2008 21:37 p09

    sono luoghi un po’ magici :)

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