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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Ode al gatto.

I gatti sono regalmente eleganti e misteriosi, istintivi, scelgono chi amare e non dipendono da nessuno. Semplici nei loro bisogni primari ma eternamente cuccioli nell’ entusiasmo e curiosità, affascinanti quando ci osservano e sembrano capire. Interlocutori attenti, muti eppur presenti, abitudinari ma non facilmente addomesticabili .

Un gatto è un gentiluomo. Sotto quel pelo morbido si trova ancora uno degli spiriti più liberi del mondo ( Eric Gurney ) perché Non è facile conquistare l’ amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’ onore, ma non sarà mai il vostro schiavo. (Théophile Gautier )


Ode al gatto di Pablo Neruda

Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nèi, grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L’uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l’ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole essere solo gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.
Non c’è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l’elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.



Oh piccolo
imperatore senz’orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l’immacolato piede del gatto.


Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna di un irreperibile velluto,
probabilmente non c’è
enigma nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.



Io no.
Io non sono d’accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la città incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl’imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere,
l’atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d’oro stanno nei suoi occhi.


5 comments

5 Comments so far

  1. Silla September 1st, 2008 21:37 p09

    La mia insegnante di Francese mi ha sempre detto che, a suo modo di vedere, io ero un gran gattone. Cosa avrà mai voluto dire? Ma? Ogni tanto ci penso…

  2. Alberto September 1st, 2008 21:37 p09

    Oggi il mio Tigre mi ha semidistrutto l’impagliatura di uno sgabello nel bagno, gli ho urlato dietro, si è un po’ spostato, solo un po’, perché lo sa bene che da me non può ricevere che carezze.

  3. Skip September 1st, 2008 21:37 p09

    I miei gatti (nella foto: in secondo piano Gri Gri e in primo piano Tigro detto anche il Signorgatto per i guanti e la pettorina bianca) hanno un’indole diversa: vivace e giocherellona la prima, pigro e sornione il secondo. Sono amici inseparabili di Skip (il cane) con il quale da cuccioli formavano un’allegra “associazione a delinquere”.
    Anni fa spesso trovavo carte di caramelle e cioccolatini sui divani e sotto i tappeti e attribuivo la malefatta ai miei figli, finchè scoprii Gri Gri che, ben appollaiata su un mobile, lanciava la dolce refurtiva al cane per poi giocare e nasconderne l’involucro.
    @Silla: essere un gatto, credo sia un complimento un po’ enigmatico … forse come lo è il gatto?
    @Alberto: il tuo Tigre è proprio un maestoso felino!

  4. Silla September 1st, 2008 21:37 p09

    @Skip: pigro e sornione, forse.

  5. Skip blog » Il vero Skip March 20th, 2009 21:37 p03

    [...] le due tigri che con Skip avevano in comune solo la provenienza. Dal canile lui e dal gattile loro. I miei gatti non avevano mai visto un cane. Il cane non conosceva i gatti e fiducioso zompettò  verso le belve [...]

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