Saggezza enigmatica.
In una notte senza stelle un cieco girava per le strade di una città con un orcio sulle spalle e una fiaccola in mano.
“Sciocco – gli disse un signore che passava- buio o non buio per te che sei cieco è la stessa cosa. A che ti serve la fiaccola?”
“La fiaccola serve per te”- rispose il cieco – “tu, non vedendomi, potresti urtarmi e farmi rompere l’orcio”.
E l’uomo non seppe come replicare a questa saggia risposta.
Giornata memorabile! Dopo anni sono quasi ko a causa dei malanni di stagione…lascio a voi l’interpretazione dell’aneddoto!
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ciao skip,
la presunzione e la saggia semplicità ?
ehi…rimettiti presto!
Il paradosso del cieco che porta la luce a chi già vede mi fa pensare che spesso guardiamo ma senza vedere , senza capire, ci fermiamo all’apparenza e ci accontentiamo di ciò che brilla in superficie.
Skip, fatti dei gargarismi e riposati!
sì giovanna, potrebbe essere una possibile interpretazione
devo rimettermi presto, altrimenti chi corre al posto mio?
anch’io , filo, ho pensato la stessa cosa…ma cosa può essere quell’orcio? Il cieco è un saggio “altruista” o un egoista?
dopo una tazza di latte e miele (che tortura !), gargarismi con limone e fomenti con olio 31 mi pare che stia tornando la voce in baldanzosa compagnia di tosse, raffreddore e qualche linea di febbre. Finalmente un bel week end di assoluto riposo
L’orcio potrebbe essere qualcosa di simile al vaso di Pandora in versione orientale, dal vaso uscirono tutti i mali del mondo e rimase in fondo solo la speranza, ultima a morire.
Va meglio?
Santa Speranza pensaci tu
Va meglio, grazie! Ho letargato e bradipato un po’