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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Il cielo è di tutti

 

 

Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi

di ogni occhio è il cielo intero.

 

È mio, quando lo guardo.

È del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

 

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

 

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera

le stelle comete, il sole.

 

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

 

Spiegatemi voi dunque,

in prosa o in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

 

(Gianni Rodari)

 

 

10 comments

10 Comments so far

  1. giovanna October 21st, 2008 21:37 p10

    che bella!
    G. Rodari sempre magico.
    ma è giusto magia…
    ciao skip
    g

  2. filo October 21st, 2008 21:37 p10

    Il cielo non si vende, dimora dei sogni e delle speranze, mi piace attraversato da carovane di nuvole
    e tappeti volanti.
    E di notte stelle,appese come chiodi che reggono la fune.

  3. Skip October 21st, 2008 21:37 p10

    @ giovanna: la magia dei suoi versi semplici è sempre contagiosa.

    @filo: tappeti volanti per fare una gimkana tra le stelle…fune sulla quale dondolarsi di stella in stella per inseguire sogni e speranze, come uno scimpanzè che salta di liana in liana :D

  4. alberto October 22nd, 2008 21:37 p10

    Bisogna avere occhi e cuore da fanciullo per vedere il cielo così, perché anche quel lassù si sono spartiti, almeno fino alle nuvole.

  5. Skip October 22nd, 2008 21:37 p10

    Vero alberto, ma la magia di Rodari sta proprio nell’aver recuperato gli occhi e il cuore di un fanciullo .

  6. filo October 22nd, 2008 21:37 p10

    @Alberto: “anche quel lassù si sono spartiti” in che senso?
    @Skip: per favore non attaccare scimpanzè alle mie funi!

  7. annarita October 22nd, 2008 21:37 p10

    Il cielo è un’immagine ricorrente sia nella poesia che nella prosa di Rodari, ed ha una funzione quasi esclusivamente positiva.

    «Gianni Rodari sapeva sbizzarrire la sua fantasia con lo slancio più estroso e la più felice leggerezza» scrive Italo Calvino nel risvolto de “Il gioco dei quattro cantoni”.

    Il cielo, gli uccelli, il volo sono immagini ricorrenti della leggerezza nella narrativa di Rodari.

    Adoro Rodari da sempre. Lo trovo magico…

    Per Alberto: i fanciulli sono spesso più saggi dei grandi…

  8. Skip October 22nd, 2008 21:37 p10

    @ filo :D
    @annarita in Rodari spicca quasi sempre una leggerezza apparente che diverte e induce piacevolmente a riflettere

    a presto :)

  9. filo October 24th, 2008 21:37 p10

    Ciao Skip, il corso è molto interessante. Ti mando questo messaggio per verificare se l’invio funziona perchè non riesco a inviare ad Alberto.
    A presto.

  10. Skip October 25th, 2008 21:37 p10

    :) ciao filo a presto

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