Se non potete essere un pino sulla vetta del mondo…
A volte penso di venir da Marte, quando ho conferma che governar non sia più un’arte, ma soltanto espression di spirito di parte. Non ci sono scusanti per colòr di ogni schieramento, che si presume abbiano un minimo di serietà e senso di responsabilità, beninteso, non come uomini nel ruolo privato, ma nel ruolo istituzionale del lor mandato, eletti come pubblici rappresentanti dai cittadini che li sentono sempre più distanti. Quella declamata coscienziosità ai quali richiamano i comuni mortali immersi nella quotidianità, a sbarcar il lunario troppo impegnati, ma da qualche parvenza di valore ancora zavorrati. E di siffatte parole taluni si riempiono la bocca solo quando delle consultazioni elettorali l’ora scocca. Ma tra il dire e il fare c’è di inopportune chiacchiere un mare, provocatorie, accusatorie, talvolta da taverna, che mal s’addicono a chi ci governa.
Se in passati rimati sfoghi a ciò ho dedicato, appellandomi allo stile e forma di alcuni politici torma, oggi ne prendo un po’ le distanze opponendovi l’individual esperienza.
A questi versi affido la lettura, quando fare sopravvivere equilibrio, fiducia e speranza par cosa dura. E intanto il tempo scorre con le sue stagioni e il mondo gira con le sue passioni, a volte in silenzio e a volte con fragore, ma sol ciò che è dentro noi in fondo non muore. Noi coi nostri limiti, timori e bisogni ci appigliamo ancora ai reputati infantili sogni.
“Guarda sempre in alto e avanti con un po’ di distacco anche quando la vita e gli altri ti donano uno smacco; non dare troppa importanza a chi ti deride o ammicca con tracotanza, sbaglia con la tua testa e convinzione se credi sia per una giusta ragione…” così mio padre mi ha parlato e sin da piccola mi ha guidato con la saggezza del suo cuore che non fa mai troppo rumore.
E cito in conclusione chi alla vera storia ha lasciato una lezione che rimarrà ad imperitura memoria.
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“Se non potete essere un pino sulla vetta del mondo,
siate un cespuglio nella valle,
ma siate il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello.Siate un cespuglio se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella.
Non con la mole vincete o fallite.
Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati, e poi
mettetevi a farlo appassionatamente.
Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate”
Martin Luther King
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Alla parete della mia aula di quinta di fronte ai bambini avevo appeso un cartellone colorato con la scritta “E’ impossibile fare tutto bene, ma è possibile fare del proprio meglio in ogni occasione” e ho cercato sempre di fare in modo che queste parole venissero tradotte nei fatti, anche nell’educazione di mio figlio.
Difficile, e occorre molto tempo, capire a che cosa siamo chiamati.La scuola dovrebbe offrire l’opportunità ai ragazzi di scoprire i propri talenti, forse tanta noia adolescenziale verrebbe meno.
“No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo sempre più ricca, più desiderabile e più misteriosa – da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza – e non un dovere, non una fatalità,non una fede” F. Nietzsche, La Gaia Scienza.
Una lezione di vita quella di M.L.King! Cercare di essere se stessi, dando il meglio delle proprie capacità, dovrebbe essere una linea guida da seguire per tutti. E in questo, concordo con filo, la scuola potrebbe, e dovrebbe, contribuire in maniera fondamentale, orientando i ragazzi nella ricerca della propria identità. L’insegnamento, attraverso le diverse discipline, possiede tale finalità prioritaria.
Le tue considerazioni “rimate” sono efficaci e godibili.
Ti ringrazio, skip, per le tue proposte sempre generatrici di riflessioni costruttive.
annarita:)
Togli “la” da “tale la finalità”;)
ciao, ottima skip, come sempre!
“…Ma tra il dire e il fare c’è di inopportune chiacchiere un mare, provocatorie, accusatorie, talvolta da taverna, che mal s’addicono a chi ci governa.”
Colpisci nel segno!
Facessero un po’ propria anche loro la lezione di Martin Luther King….!
Prezioso, grande insegnamento per tutti quanti noi.
@filo:basta che la mia non sia una chiamata alle armi o ad un convento…poi va tutto bene
@ giovanna e annarita. Ho contrapposto due modi di comunicare diversamente efficaci: il primo disorienta ed avvilisce, il secondo invece eleva e dà speranza.
@annarita ho provveduto alla correzione.
Grazie a voi
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