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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Archive for November, 2008

Dedicato… alle stelle.

                                                   

Le persone della nostra vita sono un po’ come le stelle.
Tutte comunque lasciano una scia indelebile dentro, una traccia che nulla potrà oscurare e spegnere, una luce fatta di polvere di stelle, che scalda, rischiara , anima e dà un senso al nostro passaggio nell’universo, al nostro sentirci sospesi tra due infiniti . A volte siamo come un orizzonte, linea di demarcazione irraggiungibile ed indefinibile eppure esistente,  protratti verso un infinito che va oltre ogni confine e ogni tempo.

Spesso le piccole cose di casa, lettere, quadri, libri, fotografie mi ricordano la luce di persone care, con le quali sento ancor vivo il legame. Soprattutto oggi  la mia scrivania , testimone di riflessioni,  ha rafforzato ancor più quel legame con chi ha rappresentato per me la mia infanzia, le mie radici, la mia crescita nelle varie fasi della vita. Custodisco sempre gelosamente  dentro di me la luce di quelle stelle che mi hanno insegnato a orientarmi, a vedere oltre e leggermi dentro e alle quali sono riconoscente con l’ affetto degli anni giovanili e con la grande stima di un’età più matura.

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C’è sempre una prima volta.

 

Oggi ho provato a fare benzina al self service  e sono contenta di esser riuscita nei miei intenti.

Premetto che ho una naturale repulsione per  i macchinari e le macchine in genere, compresi i piccoli elettrodomestici di casa.  Non mi piace scervellarmi troppo sul loro funzionamento e tanto meno leggere noiose spiegazioni sui manuali. Pigramente preferisco osservare e cercare di capire.

 Nutrivo la stessa avversione per il primo pc di casa che il mio consorte usava per lavoro. Io lo consideravo un inutile ed ingombrante soprammobile, finchè non l’ho acceso e mi sono appassionata, sì ma a  tutte le campagne di guerra di Age of Empire.

 

 Da qualche tempo mi son detta che non deve essere un’impresa tanto ardua fare benzina al self service, visto che lo fanno in tanti, e che poi devo essere autonoma, perché in caso di emergenza non posso rischiare di non poter correre o accorrere perché l’auto è rimasta a secco. Così dopo quest’opera di auto convincimento e  buoni propositi, mi sono finalmente decisa a provare. Innanzitutto ho scelto una stazione di rifornimento  deserta, per poter cimentarmi con calma. Mi sono avvicinata alla macchinetta del self service, ho infilato 20 euri, ho selezionato il numero  del mio distributore automatico, ho svitato e  tolto il tappo dal serbatoio e ho pensato “Facile, però…”. Ho infilato la pompa nel serbatoio e premuto sull’erogatore.

 Ci son riuscita! Nemmeno una goccia fuori dal serbatoio o per terra.

 Solo un piccolo getto sulla mia giacca, maglia e pantaloni …sotto lo sguardo sconsolato e  divertito del mio consorte.

Meno male che non ero nervosa, altrimenti avrei preso fuoco.

Ma ci sono riuscita, nonostante tutto, e va bene così  ;)

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