Il gatto inverno.

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.
Gianni Rodari
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Bellissima questa poesia di Rodari.Sembra facile, ma in realtà è molto difficile capire i pensieri dei bambini.
Ciao filo, ti aspettiamo
che bella, skip.
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto
Vero, a volte si distraggono anche per la pioggia, per la neve poi….
Però spesso per motivi meno romantici
bacione skip.
Ben venga questa “distrazione” fantastica
Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio
Immagine stupenda come stupendo è il resto della poesia. Concordo con la riflessione di Filo. Quel che sembra facile è in realtà spesso difficile, specialmente quando sono in gioco i pensieri dei nostri bambini.