Arriva Natale…
Nonostante le buone intenzioni dei primi giorni di dicembre, finalmente ieri ho finito di preparare presepe ed alberello creando un po’ di atmosfera natalizia senza ridurmi alla vigilia di Natale. Effetto di un ultimatum, che mi sono imposta perché da anni, pur riproponendomi sin dall’Immacolata di adempiere ai rituali natalizi, spesso e volentieri per intere settimane gli addobbi giacevano inerti sul pavimento del salotto in attesa di essere disimballati. Addirittura un anno, poiché partivamo a Santo Stefano prevedendo di rientrare il giorno precedente l’Epifania, ho bypassato l’allestimento natalizio comandato, con un po’ di senso di colpa per la cronica indolenza prefestiva.
Quest’anno ho rinnovato il presepe. O meglio, l’ho ridotto ai minimi termini con statuine giganti, che richiamano un po’ quelle antiche, acquistate dal consorte. Una bella Sacra Famiglia che troneggia su un tavolino, circondata da una stella di Natale e da qualche ramo di abete e di agrifoglio. Mi spiace non poterlo fare come sempre, utilizzando la base napoletana doc di San Gregorio Armeno e tutto l’occorrente.
Colpa anche della gatta se da qualche anno rinvio i preparativi.
I gatti sono animali imprevedibili. Apparentemente non ci sono mai mentre prepari l’albero e collochi le statuine cercando di creare un’equilibrata armonia di colori e di forme. Ma dopo l’impegno serale dell’intera tribù, adunatasi al completo per discutere di logistica delle palle e delle luci, immancabilmente trovavo i rami bassi dell’alberello completamente spogli. Gli addobbi giacevano sotto il tappeto o in angoli del salotto, probabilmente dopo avere rotolato a lungo. Qualche anno fa ci fu una strage di decori di paglia e un’ecatombe di pastori. Tutti – dico tutti – comprese le pecore, rigorosamente coricati, abbattuti. Opera della gatta. Il gatto Tigro è troppo pigro per queste imprese. Gri Gri invece è intraprendente e molto furba. Non so se capisca o, semplicemente dal tono di voce, intuisca che è il momento di filare via. Quando trovai il muschio sparso sul pavimento, alzando lo sguardo la colsi in flagrante con un alberello del presepe in bocca e, al mio perentorio invito di mollare la preda, pensò bene di rispondere non con una veloce fuga, ma con un salto sulla credenza, portando in salvo il suo trofeo. Da lì continuava a puntare il presepe con occhi sempre più gialli e grandi, pronta a deltaplanarci su. In casa non combina molti disastri. Li concentra tutti nel periodo di Natale.
Le ho parlato telepaticamente con uno sguardo inequivocabile di sfida, dicendole che se quest’anno assalta le statuine giganti, la ridurrò a manicotto dei re Magi. Mi sorprende la sua capacità di prendermi alla lettera. Stamattina il presepe era intatto. In compenso lo spiritello felino ha sparpagliato qualche pallina dell’albero per le stanze di casa e, pur di portare a buon fine le sue scorribande notturne, ha imparato ad aprire la porta del salotto.
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Allora bisogna proprio che mi dia da fare anch’io!
Ahahah, il gatto ridotto a manicotto dei re Magi…
Ciao Skip.
Meglio manicotto che turbante
Ciao e buon fine settimana!
skip,
auguro a te e i tuoi cari un Sereno Natale e Buone Feste.
un abbraccio
giovanna
Grazie,Giovanna!
Auguro sinceramente a te e ai tuoi cari tutto ciò che il vostro cuore desidera.
Esilarante la gatta con l’alberello tra i denti, pronta a planare sull’albero di Natale dalla credenza!!!
Skip, ritorno seria per augurare a te e ai tuoi cari un Natale sereno e tanta tanta salute, come si dice dalle mie parti.
un abbraccio
annarita
Grazie Annarita, ricambio a te e ai tuoi cari gli auguri innanzitutto di buona salute,serenità e luce.
Mi hanno telefonato oggi che il mio gatto non si trova più.
Mi spiace… magari qualcuno l’ ha accolto in casa. Prova a pubblicare un avviso.
Questo pomeriggio il mio carugio al paesello era animato. Tutti a cercare il gatto, e mezz’ora fa mi hanno telefonato che era stato ritrovato, rifugiato in una soffitta da dove non poteva più uscire. Forse si era spaventato sabato per l’afflusso di gente alla manifestazione “Antichi mestieri”. Sono contento.
Son contenta anch’io.
Spesso i gatti si spaventano e si nascondono se c’è qualcosa di diverso nel loro habitat.La mia GriGri si nasconde o sale su un mobile,quando in casa entra qualcuno che non conosce. Tigro invece è meno diffidente: si avvicina per farsi accarezzare.
Passo per farti gli auguri di Natale!!
.:.
i gatti sono speciali…!!!
Mi fa piacere che Alberto abbia ritrovato Tigre.
Poverino, abituato al suo carugio semi deserto, seduto sulla scala come un re vedersi arrivare tanta gente…..come dargli torto se si è cercato un rifugio tranquillo…..
Buona serata Skip
Grazie, hermansji! Ti auguro un Natale sereno e luminoso
Ciao gturs! Il Tigre in soffitta: potrebbe essere il titolo di un post di Alberto
Buona serata anche a te .
Felice di scoprire di non essere l’unico scellerato a chiamare il proprio gatto Tigro !
Benvenuto,Robi!
In origine il mio gatto si chiamava Tigrotto, adesso è un Tigro(ne) detto anche il Signor Gatto per l’aria di sussiego, i guanti e la pettorina bianca.
Un bacione a te tesora, e tante carezzine ai 2 bimbi pelosi ;-***
Grazie per l’interessamento al mio Tigre.
Auguri di buone feste.
@alberto Auguri sinceri a te e a Tigre
Auguri anche a te Mitì…la cartolina sul tuo sito mi ricorda qualcosa di molto familiare