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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Gli struffoli

struffoli

  Gli struffoli sono un dolce natalizio napoletano, portato dai greci ai tempi della Magna Grecia. Il nome deriva infatti da στρόγγυλος (stróngylos) che significa “di forma tondeggiante” . Secondo un’altra ipotesi, struffoli deriva da strofinare perché si strofina la pasta per ridurla a forma di serpentelli. Dolci simili agli struffoli sono diffusi anche in altre regioni: la cicerchiata in Umbria, Marche e Abruzzo dove le palline di pasta fritta ricoperte di miele non si preparano esclusivamente nel periodo natalizio ma a Carnevale, sannacchiudere in Puglia e purceddhruzzi ( o pizzi cunfitti) in Basilicata ( sarei grata se qualche lettore potesse scrivere qualche precisazione in merito).

 

Gli struffoli richiedono pochi ingredienti, sono di facile lavorazione e inoltre si conservano a lungo. Per questa ragione addolcivano il  menu di Natale, quando eccezionalmente si poteva indulgere a piatti più ricchi e sostanziosi.

Anche per questo dolce, come per la pastiera, secondo la creativa divergenza partenopea non troverete mai un’unica ricetta. C’è un generale consenso sugli ingredienti  utilizzati per la decorazione: i diavulilli (confettini colorati ) a volte accompagnati anche dai cannellini (confettini aromatizzati alla cannella) e i canditi tra i quali, oltre al cedro e all’arancia, spicca la zucca candita più difficile da reperire.

 

Non solo. Quando la famiglia era “molto allargata”, nel senso che oltre ai soliti nonni c’era una marea di zii, zie e cugini fino alla terza linea collaterale coi quali condividere gioie e dolori, pettegolezzi  e soprattutto feste comandate, era diffusa la familiare consuetudine  di delegare ad un’esperta parente l’oneroso onore di cimentarsi per l’intero parentado e per gli amici. La fortunata prescelta si sobbarcava volentieri questo riverente riconoscimento, serbando gelosamente i segreti della sua arte dolciaria. In alternativa, se le relazioni familiari non erano molto estese, era possibile commissionare i dolci ad altre zie o alle zì monache ( suore), vere specialiste in  confetture e dolci tipici.

 

Ingredienti.

 

500g di farina

6 uova

1½ cucchiai di zucchero

1 tazzina di olio d’oliva

½ bicchierino di whisky

½ bicchierino di anice

scorza grattugiata di un limone verde

1 pizzico di sale

olio per friggere

 

Disporre la farina  a fontana  su un piano da lavoro e impastarla con le uova, lo zucchero, l’olio, il whisky, l’anice, la buccia di limone e il sale. Lavorare con le mani l’impasto finchè non diventa omogeneo ed elastico.

Formare una palla e lasciarla riposare per mezz’ora. Lavorarla di nuovo e dividerla in pezzi grandi quanto arance. Ricavarne tanti bastoncelli spessi un dito (che io chiamo serpentelli), rullando ogni pezzo sul piano  da lavoro. Tagliarli in piccoli tocchetti, senza sovrapporli. Prima di friggerli, eliminare la farina in eccesso passandoli al setaccio. Friggerli pochi alla volta, preferibilmente  in una pentola larga e alta perché l’olio tende a schiumare e a fuoriuscire da una normale padella. Gli struffoli sono cotti quando diventano gonfi e dorati. Sgocciolare bene l’olio e  asciugarli su carta assorbente da cucina.

 

Ingredienti per il condimento e la decorazione.

 

400 g di miele

3 cucchiai di zucchero

½ bicchierino di anice

buccia grattugiata di un limone e di un mandarino.

confettini colorati ( detti diavulilli) e cannellini (confettini all’aroma di cannella)

250 g di canditi a pezzetti (arancia, cedro e zucca).

 

In una pentola  sciogliere a fuoco basso il miele con lo zucchero, l’anice e le bucce. Immergervi  gli struffoli un po’ alla volta, rigirarli delicatamente  finchè non si impregnano di  miele. Estrarli con una schiumaiola disponendoli su un piatto da portata. Ripetere fino ad esaurimento di tutti gli struffoli. Di solito si forma una montagna di struffoli da decorare con confettini colorati e  canditi quando sono ancora caldi. In alternativa si può formare una ciambella mettendo al centro del piatto da portata un barattolo di vetro vuoto intorno al quale disporre gli struffoli . Quando il miele si è rappreso, togliere delicatamente il barattolo  e voilà gli struffoli sono pronti.

 

13 comments

13 Comments so far

  1. gturs December 26th, 2008 21:37 p12

    Grazie per le notizie, sicuramente un dolce prelibato….non idoneo alle mie capacità!
    Ciao Skip e buona serata.

  2. Skip December 26th, 2008 21:37 p12

    ti rassicuro che è molto semplice da preparare ;)
    buona serata anche a te

  3. annarita December 26th, 2008 21:37 p12

    Mmmmm! Buoni!!! Li ho gustati più volte a casa di amici napoletani. Ricordano molto i purcidduzzi pugliesi il cui impasto è però privo di uova e rimane quindi più leggero.

    Li preparerò in settimana i purcidduzzi, come tutti gli anni per le festività natalizie insieme alle carteddate, squisite, di cui trovi la ricetta su Scientificando. In pratica l’impasto è identico a quello delle carteddate, cambia solo la forma.

  4. Skip December 26th, 2008 21:37 p12

    bello questo gemellaggio virtuale di dolci :)

  5. filo December 26th, 2008 21:37 p12

    Ciao Skip,sai fare proprio di tutto! Questi strufoli sembrano deliziosi.

  6. Skip December 26th, 2008 21:37 p12

    Prossimamente sui nostri schermi a gennaio, promesso :D

  7. annarita December 27th, 2008 21:37 p12

    Skip, sì è molto bello;). Ho linkato il tuo post precedente nei miei tre blog, come anticipato qualche commento fa. Hai visto?

  8. Silla December 27th, 2008 21:37 p12

    Struffoli: uno dei dolci che ho amato di più. Auguri Skip. Nel 2009, forse, ci conosceremo…

  9. Skip December 27th, 2008 21:37 p12

    Auguri anche a te e ai tuoi cari, Silla. Al 2009 allora !

  10. Skip December 28th, 2008 21:37 p12

    Si ,grazie mille annarita… Mi incantano gli effetti ottici , la loro visibilitá mai univoca. A presto !

  11. caravaggio February 22nd, 2009 21:37 p02

    ho riletto volentieri la ricetta degli struffoli,non sapevo della probabile etimologia greca,la cicerchiata è molto similare ,ma si fà a carnevale unitamente agli strufoli,con una sola ti e sono differenti e meno decorativi ecc….. di pastiera potrei morirne… ciao

  12. Skip February 22nd, 2009 21:37 p02

    Dolci golosità: un piccolo, energetico piacere della vita ;)

    Ciao!

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