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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Viene viene la Befana, vien dai monti a notte fonda…

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Gaspare , Melchiorre e Baldassarre , noti come i tre Re Magi  amanti dei segreti del cielo e desiderosi della verità, non disponendo di  un  navigatore satellitare ma solo di una cometa, lungo il loro cammino verso Betlemme chiesero informazioni ad una vecchia. Questa non volle accompagnarli, ( già all’epoca c’era il detto mai fidarsi degli sconosciuti anche se dal portamento regale) e rimase a  casa. Poi ci pensò  e si pentì. Uscì a cercare i Magi e lungo la strada  distribuì  dolci ai bambini che incontrava, nella speranza  che uno di loro fosse Gesù. La leggenda narra che da allora vaga per il mondo, distribuendo regali ai bambini per farsi perdonare.

La Befana è vecchia e brutta come l’anno trascorso, buono per esser bruciato e cedere  il passo a quello nuovo che sta nascendo. Infatti all’inizio dell’anno in molti paesi c’è l’usanza di bruciare un fantoccio, coperto di vesti logore, mentre  la consuetudine dei doni è di  buon auspicio per l’anno nuovo. Di recente, in occasione dell’Epifania, c’è un pullulare mediatico di frasi augurali per tutte le donne, associate indistintamente alla Befana,  a prescindere dall’età e dall’aspetto. Forse è un po’ un augurio scaramantico perché la parte  più brutta, consueta e “vecchia”  della personalità femminile lasci spazio a quella più innovativa, generosa e bella?

Ma anche i Lor Signori non si salvano ( J ).  La fantasia del popolo romano e dell’Alto Polesine ha attribuito alla Befana anche un marito, che viveva “molto, ma molto lontano”, invocato all’occorrenza dalle mamme come uno spauracchio terribile perché l’orripilante, gobbo e arcigno Befano o Barabau era una specie di orco che divorava i bambini  monelli e non premiava nessuno.

Per tradizione nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la Befana , strega benevola, riempie di caramelle e cioccolatini le calze vuote dei bambini buoni oppure  di carbone quelle dei discoli. Nella mia calza, che scoprivo in angoli sempre diversi di casa o  ben appesa ai fili del bucato, oltre ai dolci trovavo anche una cipolla e un mandarino, che con orgoglio confrontavo con quelli dei miei fratelli perché più erano grandi , più sentivo comunque riconosciute le mie pestifere prodezze. La dolce magia befanesca annunciava anche la fine delle tanto attese vacanze di Natale e la ripresa delle meno attese lezioni.

Domani  riporrò gli addobbi di Natale, sopravvissuti ai raid notturni, e ritornerò ai soliti ritmi. Intanto mi accingo a befanare per la mia tribù… E voi quali tradizioni o ricordi avete della Befana?

9 comments

9 Comments so far

  1. filo January 5th, 2009 21:37 p01

    Nessuno. In casa mia non si è mai festeggiata la Befana.

  2. gturs January 6th, 2009 21:37 p01

    Anch’io come Filo non ne ho, mai festeggiata.
    Ciao Skip buona serata.

  3. Skip January 6th, 2009 21:37 p01

    La befana ha portato una bella ondata di freddo

    Viene, viene la Befana
    vien dai monti, è notte fonda;
    com’è stanca e la circonda
    neve, gelo e tramontana…

    e anche qualche cipolla alle bipedi belve indomite ;)

  4. novalis January 6th, 2009 21:37 p01

    Più che festeggiarla, vengo festeggiato… sono infatti un befano!

  5. Skip January 6th, 2009 21:37 p01

    Auguri di buon compleanno! :)

  6. alberto January 7th, 2009 21:37 p01

    Le ho viste, le ho viste dal terrazzo che volavano sulle scope. Lo scrivo qui ma non lo dico i giro perché nessuno ci crede.

  7. Skip January 7th, 2009 21:37 p01

    a frotte? :D

  8. El Toso January 11th, 2009 21:37 p01

    Ho letto (in ritardo) il post della Befana e i relativi commenti. Non avete mai festeggiato la Befana ? Ma non è possibile, sono capitato ai confini del mondo!?
    La Befana è la più grande festa per i bambini, è la Befana che porta i doni veri e li porta a seconda del merito. Se un bambino è stato buono gli porta dei bei doni se è stato cattivo gli porta il carbone, ma dove la trovate una festa così.
    La befana ha due mila anni.
    Babbo Natale è stato inventato ieri per dare sfogo al consumismo, l’albero di natale è una invenzione recente, importato dall’estero, i doni sotto l’albero è frutto del società consumistica, è un pretesto (uno dei tanti) per spendere, non ha nessun altro significato. Gesù Bambino che porta i doni, ma quando mai, aveva altro da pensare.
    La vera festa che porta i doni per i bambini è la BEFANA dalla storia millenaria.

    “Mi dicevano che veniva giù dal cammino, io guardavo il tubo della stufa che andava dentro la cappa del camino e mi chiedevo “ma come fa a passare di là”, e poi il camino va dentro alla stufa, e allora la Befana come fa ad uscire dalla stufa!? Non capivo, ero molto perplesso, però i grandi mi dicevano così.
    La sera prima mi mandavano a letto presto e mi dicevano che dovevo dormire perchè se la Befana passava e sentiva che ero sveglio non metteva i doni nelle calze appese alla cappa del camino e io ci credevo e dalla eccitazione non riuscivo a dormire e allora restavo buono e zitto sotto le coperte (non c’era il riscaldamento) sperando che se fosse passata la Befana in quel momento no si accorgesse che ero ancora sveglio.

    Al mattino della Befana, mio fratello “Fanfareo” mi veniva a prendere nel letto e mi portava in spalle fino in cucina e sulla cappa c’erano attaccate le calze piene di roba.
    Allora mi convincevo che era vero, la Befana esisteva davvero e non aveva più importanza da dove era passata.
    Staccavamo le calze e ce le portavamo a letto e cominciavamo a mangiare, caramelle, noci, mandarini, torroni, di tutto, finché non se ne accorgeva mia Mamma e ci sgridava perché facevamo un “loamaro” sul letto.
    Un giorno un bambino mi disse che la Befana non esisteva e che era mia Mamma che metteva i doni.
    No, non era vero, la Befana esisteva, quel bambino diceva bugie.
    Ma quel bambino mi aveva messo una grande incertezza, non mi sapevo spiegare come la Befana potesse passare per il tubo della stufa e allora poteva anche essere che era la mia Mamma che metteva i doni.
    Passato il primo momento di incertezza, non ci pensai più, l’importante era che i doni fossero arrivati, poi anche se non era la Befana a portarli andava bene lo stesso.”
    Non togliete le favole ai bambini.
    VIVA LA BEFANA
    Ciao skip

  9. Skip January 11th, 2009 21:37 p01

    Ciao El Toso! Grazie per aver condiviso i tuoi magici ricordi .

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