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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Per non dimenticare…

 

15 luglio 1944:

« “la gioventù in fondo è più solitaria della vecchiaia.” Questa massima che, ho letto in qualche libro mi è rimasta in mente e l’ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero.

Gli anziani hanno un’opinione su tutto, e nella vita non esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. Chi ancora afferma che qui nell’alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano.

 

Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione.

 

Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo, l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»

 

Anna Frank, op. cit. , 15 luglio 1944, pp 268-268.

 

Per non dimenticare le generazioni di ieri in nome della vita e della pace  per quelle di oggi e di domani.

 

Giornata della memoria: 27 gennaio 2009

 

9 comments

9 Comments so far

  1. gturs January 27th, 2009 21:37 p01

    Si proprio così Skip, oggi ho parlato con una mia amica Ebrea Polacca di questa ricorrenza, e lei mi ha scritto:
    ” per me in tutti i giorni c’è un po’ di 27 gennaio da ricordare”….
    Ciao e buona serata.

  2. alberto January 27th, 2009 21:37 p01

    Certo che questa ragazza doveva avere una forza d’animo enorme, per non abbattersi e disperarsi nella tragica situazione in cui si trovava. Senza un barlume di via d’uscita. Essa credeva nell’umanità.

  3. filo January 27th, 2009 21:37 p01

    Sì, come dice Alberto, nonostante l’orrore, continuare a credere che la parte migliore dell’uomo possa prevalere.

  4. Skip January 27th, 2009 21:37 p01

    Anna ci ha lasciato un messaggio di profonda e triste consapevolezza ma anche di speranza e grande fede in quei valori universali che danno un senso alla vita e spessore alla persona.

  5. giovanna January 28th, 2009 21:37 p01

    Mi ha sempre colpito proprio la forza d’animo di Anna Frank. Continuare, nonostante tutto, a credere, soprattutto a credere nell’uomo.
    ciao skip.
    g

  6. Skip January 28th, 2009 21:37 p01

    @ giovanna:per questo ho voluto non dimenticare anche le sue belle riflessioni.
    A presto ! :)

  7. annarita January 29th, 2009 21:37 p01

    Conservare i propri ideali nel segno di Anna Frank è in fondo l’unica via percorribile se si vuole andare avanti, sperando in un futuro migliore nonostante tutto.

    Ciao Skip:)

  8. Skip January 29th, 2009 21:37 p01

    Condivido !
    Ciao :)

  9. Skip blog » Giornata della memoria January 27th, 2010 21:37 p01

    [...] Per non dimenticare… [...]

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