Novelle cuisine
Una coppia di cinquantenni, arrestati per la coltivazione di 123 piante di marijuana, hanno dichiarato che serviva per uso personale e soprattutto domestico, anzi gastronomico. Infatti utilizzavano la marijuana anche come ingrediente di frittate e pesto.
De gustibus non disputandum est…ma una riflessione impertinente sorge spontanea: quanti chili di pesto erano soliti consumare?
6 comments
6 Comments so far
Leave a reply
Immagino che a quella tavola avranno avuto molti invitati. Però è brutto impedire alle piante di crescere.
A me il pesto piace fatto con la ricetta tradizionale: foglie di basilico, aglio, pinoli, parmigiano grattugiato, olio delle mie olive…mi concedo una digressione sull’uso del mezzo: anzichè star lì a pestare nel mortaio di marmo col pestello uso il frullatore! Eh beh, qualche concessione alla modernità bisogna pur farla.
Ciao Skip!
@ alberto: no, no…la variante gastronomica era riservata a loro ( come risulta dlal’articolo). Chissà quante risocalorie avevano quelle frittate
Uso gli stessi ingredienti e purrrìo son moderna…non oso nemmeno immaginarmi alle prese con un mortaio nè tantomeno applicata per più di 5 minuti
Ciao!
Ma se non lo pestate che pesto è? Almeno usate la mezzaluna per lavorare il basilico. Ciao Skip, un caro saluto. E’ una mattinata di angelici canti qui a Cavour
( = freddissima ). Vado ad iscrivere mia figlia alle elementari e tu potresti dirmi:” chi se ne frega.” E’ che qui, stamattina, siamo un po’ tutti fuori tema. Buon anno e buone frittate a tutti…
Ciao Silla!
Preferisco il frullatore, pratico, veloce e indolore, ma per il pesto, non per le frittate
Tanti auguri per tua figlia che inizierà presto un altro ciclo di studi… poi a settembre ci racconterai, spero, le tue emozioni per il suo primo giorno di scuola.
Un caro saluto a voi tutti