In attesa della circolare…
La quiete dopo l’ondata di scioperi della scuola è apparente… da mesi si cerca di capire come saranno attuate le forme di organizzazione scolastica proposte ai genitori. Le iscrizioni si sono chiuse al 28 febbraio, invece che al 31 gennaio come negli anni scorsi, e già dagli inizi di marzo sono stati comunicati i primi dati sulla scelta del tempo scuola per quei bambini che l’anno prossimo entreranno nella scuola primaria.. Ora si attende la circolare sugli organici, quella in cui passerà di fatto la riorganizzazione scolastica. Ormai da qualche anno i cambiamenti nel settore scuola sono introdotti pian piano attraverso decreti e circolari (soprattutto con quelle sulla definizione dell’organico dei docenti e sugli esami) non più con un unico documento chiaro e definito. Bisogna coglierne gradualmente le novità.
Dopo tanti post autunnali sulla riorganizzazione scolastica, sul mistero doloroso che ha scatenato un putiferio nazionale , sul maestro unico, sulla valutazione, sulle proposte di classe ponte sono stata zitta, nonchè muta, cercando di captare qualche novità ufficiale che andasse oltre le dichiarazioni ufficiose di introdurre due ore di lezione di educazione civica a settimana ( per inculcare un po’ di legalità?), più ore di matematica e addirittura 4 di inglese ( a discapito di quali altri discipline non si sa), eliminare l’insegnamento di informatica ( che però di fatto può essere una valida metodologia didattica interdisciplinare, se tutti i docenti ne avessero dimestichezza). Allo scorso dicembre risalgono le prime comunicazioni ufficiali. Riporto quanto riguarda la scuola primaria e dell’infanzia e linko i documenti per eventuale consultazione a riguardo delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Riferimenti normativi sono :
CM n 100 dell’11 dicembre 2008 riguardante l’insegnamento della “Cittadinanza e Costituzione”,valutazione del comportamento e del rendimento scolastico degli studenti, insegnante unico per la scuola primaria , adozione dei libri di testo ( a cadenza pluriennale- ogni 5 anni per scuola primaria, 6 anni per la scuola secondaria di primo e secondo grado)
Sulla valutazione degli apprendimenti e del comportamento Riconferma la valutazione del comportamento come nella C.M. n. 100 dell’ 11 dicembre 2008 indicando i criteri di valutazione.
Da quest’anno la valutazione degli apprendimenti e del comportamento viene espressa col voto in decimi ,eccezion fatta per la scuola primaria ove la valutazione del comportamento è espressa con giudizio (sintetico o analitico secondo l’autonoma scelta delle scuole). Per l’eventuale non ammissione alla classe successiva di scuola primaria, la decisione è assunta dai docenti della classe in sede di scrutinio con votazione unanime e per casi eccezionali e motivati ( non più a maggioranza dei docenti del Consiglio di classe e solo nel passaggio dalla prima classe al primo biennio o dal primo biennio al secondo- prima ,terza e quinta classe)
DM n 5 del 16/1/2009 sulla valutazione del comportamento come parte integrante della valutazione complessiva .
C.4 del 15 gennaio 2009 sulle iscrizioni alle scuole dell’Infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, riguardanti l’a.s. 2009-2010.
Nelle indicazioni generali si dice che da marzo a giugno , completata la fase delle iscrizioni e della definizione delle consistenze di organico, le istituzioni scolastiche confermano o ridefiniscono i criteri di formazione delle classi mediante i propri organi collegiali, riservando particolare cura all’inserimento degli alunni con disabilità e all’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana per non creare condizioni e situazioni di esclusione o di squilibri immotivati.
Si prevede la facoltà di iscrivere anticipatamente i bambini che compiono 6 anni entro il 30 aprile 2010 ( e non più entro il 28 febbraio ) presso la scuola del territorio di appartenenza o altra istituzione scolastica scelta in base agli orari di funzionamento e all’offerta formativa ( ma si deve presentare una sola domanda di iscrizione).Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili, sulla base dei criteri stabiliti dai Consigli di Circolo. In caso di eccedenza, le famiglie saranno sollecitamente informate perché optino per una scuola diversa.
Le Istituzioni scolastiche definiscono nel Piano dell’Offerta formativa le articolazioni dell’orario su 6 o 5 giorni settimanali e la distribuzione dei rientri pomeridiani , compatibilmente con la disponibilità di servizi (mensa).
Le classi prime di scuola primaria si formeranno in base al modello previsto dall’art 4 del DL n 137 -1 settembre 2008 convertito con modificazioni nella legge n 169 del 30 ottobre 2008 che superano il precedente assetto organizzativo
- classi funzionanti a 24 ore
- classi funzionanti a 27 ore
- classi funzionanti fino a 30 ore, comprensive di 3 ore di attività opzionali facoltative in aggiunta alle 27 ( il tempo mensa non è definito)
- classi funzionanti a tempo pieno, con 40 ore e 2 docenti, senza le compresenze, assicurando comunque l’assistenza alla mensa.
Le classi successive alla prima continuano a funzionare nell’a.s. 2009-2010 secondo gli orari in atto, a suo tempo scelti dalle famiglie (27-30-40 ore settimanali ma senza compresenze e nei limiti dell’organico assegnato per l’a.s.2009-2010 anche per le 30 o 40 ore).
Il modello organizzativo unitario di tempo pieno è subordinato all’ inderogabile condizione dell’esistenza e funzionamento delle strutture e dei servizi necessari ,e ad un numero di richieste sufficienti per la formazione della classe
Scuola dell’Infanzia 1.2
E’ prevista la facoltà di iscrivere anticipatamente i bambini che compiono 3 anni entro il 30 aprile 2010 la cui ammissione alla frequenza, sentiti i competetnti organi collegiali, è condizionata da:
disponibilità di posti
accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa
disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e della funzionalità e tali da rispondere alle specifiche esigenze dei bambini di età inferiore a 3 anni
valutazione pedagogica e didattica da parte del Collegio dei docenti dei tempi e delle modalità di accoglienza.
Ciò per rispondere alle esigenze delle famiglie .Al fine di attuare l’istituto degli anticipi, sono in corso incontri con l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani per valutare le condizioni di fattibilità. Si promuovono, in collaborazione tra Regioni e Enti Locali, le sezioni primavera per i bambini più piccoli di quelli previsti dall’anticipo , purchè vi siano le necessarie condizioni logistiche e funzionali,
Sono stati redatti anche gli schemi di due regolamenti che valgono come proposte, alcune confermate nelle succitate circolari di gennaio, altre non convertite in legge .
Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e sulle Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, entrambi ai sensi dell’art.64,comma 4, del DL 25 giugno 2008, n112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n133.
Si riconferma il modello di maestro unico o prevalente, a seconda che possegga titoli previsti per l’insegnamento di lingua inglese e dei requisiti per quello di religione cattolica ( e si sopprime l’organizzazione modulare con 3 insegnanti su due classi)
Il tempo pieno è previsto su richiesta delle famiglie, sulla base di specifico progetto formativo integrato, esistenza di servizi e strutture e disponibilità di organico assegnate ( 2 docenti per classe + eventualmente specialisti di religione o lingua straniera, ma senza ore di compresenza settimanale) A livello nazionale rimane confermato il numero di posti attivati complessivamente per l’.a.s. 2008-2009. Ulteriori incrementi di posti sono attivati, in sede di definizione di organici, sulla base delle economie realizzate.
Se ne ricava che( sintesi in presentazione pps) :
l’insegnamento della lingua inglese non subisce variazione: 1 ora di lezione a settimana nella classe prima, 2 ore settimanali in seconda, 3 ore settimanali rispettivamente in terza, quarta e quinta.
scelta delle famiglie tra due modelli base di orario settimanale (24 o 27 ore )che prevedono un unico maestro di riferimento.
Scelta di altri due modelli orari, subordinati all’organico(numero docenti) assegnato all’istituzione scolastica: 30 ore settimanali ( 27 + 3 opzionali; si tace sul tempo mensa)e 40 ore del tempo pieno a condizione che la scuola abbia gli spazi e i servizi per garantirne l’attuazione.
Per la formazione delle classi si fa riferimento ai parametri del DM 331 del ’98 anche se il regolamento di riorganizzazione scolastica implica qualche variazione (art 9 e 10 : minimo 18 fino a 26 alunni in scuola infanzia,al massimo 29 per ridistribuzioni di iscritti eccedenti, 15 come minimo fino a 26, al massimo 27 nella scuola primaria)
Emergono novità sulla riorganizzazione della rete scolastica (art 1 criteri e parametri relativi al dimensionamento delle istituzioni autonome, art 2 parametri relativi ai punti di erogazione del servizio, art 3 piani di dimensionamento della rete scolastica) ma fino al 2010 la situazione pare in stallo.
Ora si attende la circolare sugli organici, per vedere come di fatto si dovrà attuare l’organizzazione scolastica scelta dalle famiglie, visto che si sono orientate perlopiù sul modello orario di 30 e 40 ore settimanali ed è stato più volte ribadito che non ci saranno ore di compresenza dei docenti, nemmeno nelle classi a tempo pieno. Non è chiaro come saranno utilizzate le ore di mancata compresenza degli insegnanti del tempo pieno: opinione mia, o completeranno l’orario di servizio in altre classi, se specializzati per l’insegnamento di inglese o idonei per quello di religione, o effettueranno supplenze ( non più di plesso, ma di circolo e anche su scuola dell’infanzia se abilitati , come risulta da alcuni bollettini sindacali ). Sarà obbligatoria la formazione per l’insegnamento della lingua inglese e a partire già dal primo anno, sui tre di formazione, si potrà insegnare nelle prime due classi di scuola primaria. Si tace su quello della religione cattolica, che quindi manterrà la quota oraria di 2 ore settimanali ad opera di specialisti o docenti con idoneità.
Il curricolo delle 24 ore , che implicherebbe tagli di discipline perché attualmente è strutturato su 27 ore, non è mai stato definito( a differenza di quello delle scuole medie).La scuola dell’Infanzia ha un funzionamento anche di 40 ore settimanali. La riorganizzazione scolastica di Gelmini tace sull’eventualità di rendere obbligatoria la frequenza almeno per i bambini di 5 anni ( per consentire una prima scolarizzazione ed eventuale individuazione di ritardi o difficoltà di apprendimento ) ; né equipara la scuola dell’infanzia a ogni altro segmento dell’istruzione sia nell’orario di docenza ( 25 ore a settimana, contro le 24 di quelle di scuola primaria) che nel termine finale di attività didattica (fine giugno) e le si dà un carattere sempre più assistenziale ( con anticipi e classi primavera) invece che pedagogico-didattico.
Dai primi dati sulle iscrizioni alla scuola primaria , rilevati ai primi di marzo, risulta che il 3% delle famiglie ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. L’anno precedente le richieste non erano state rilevate dal ministero ma si stimano le seguenti tendenze: le 24 e le 27 ore sono richieste da una famiglia su 10; le 30 ore dunque sono la modalità più richiesta dalle famiglie (6 famiglie su 10 circa); le 40 ore sono sul livello della richiesta dell’anno scorso con un lieve aumento (3 famiglie su 10).
Qui le recenti dichiarazioni del Ministro sulle scelte di quadri orari da parte delle famiglie
L’art 4(punto 2) del Regolamento di riorganizzazione della rete scolastica sulla definizione degli organici precisa che :
le dotazioni organiche complessive sono definite annualmente sia a livello nazionale che per ambiti regionali tenuto conto degli assetti ordinamentali, dei piani di studio e delle consistenze orarie previsti dalle norme vigenti, in base:
a) alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica e con riguardo alle esigenze degli alunni disabili
b)al grado di densità demografica delle varie province di ciascuna regione e della distribuzione della popolazione tra i comuni di ogni circoscrizione provinciale
c)alle caratteristiche geomorfologiche dei territori e alle condizioni socio economiche e di disagio delle diverse realtà
d)all’articolazione dell’offerta formativa
e)alla distribuzione degli alunni nelle classi e nei plessi
f)alle caratteristiche di edilizia scolastica
Sono in corso una conferenza e un acceso confronto tra Stato e Regioni che chiedono al Governo di limitare l’entita’ della riduzione di organico prevista per il prossimo anno scolastico rimodulando i tagli annunciati per il triennio e assumendo le 30 ore (e non le 27) come base per il calcolo degli organici nella scuola primaria.
Intanto molti insegnanti hanno inoltrato domanda di pensionamento col timore di rimanerci fino a 65 anni, lasciando spazio ai giovani… gli altri orbitano.
6 comments
6 Comments so far
Leave a reply
Aspettiamo pure questa circolare, anche se è prevedibile a cosa tenderà. Ormai i tagli scriteriati sono la politica evidente in ogni atto del governo.
Grazie, skip, per il post che contiene riferimenti utili ad orientarsi nel caos normativo imperante.
Salutoni
annarita
@annarita: proprio così…un caos normativo dove spesso si ripetono le stesse cose, senza definirle in concreto.
Ciao e buon week end!
Grazie Skip, per tutto l’impegno che hai messo nel riordinare tanto materiale disperso. Hai dato un ordine al caos!
Ciaocià.
@filo: adesso tocca al caos primaverile degli armadi
E’ vero, un ottimo lavoro.
Io lavoro nella segreteria di una scuola, e siamo continuamente tartassati da circolari ministeriali e chiarimenti del USP e aggioranamenti del USR,
chiarimenti degli aggiornamenti, proroghe delle scadenze scadute, solleciti delle circolari aggiornate, scadute chirite e prorogate…
Insomma Skip, grazie!
Adesso vado a rilassarmi un pò!
@gaz: sì gaz…un mondo di carte!
buona domenica