Skip blog

Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Prigioniera

 

onu-festeggia-donne-afghane-da-repubblicait1

PRIGIONIERA

 

 

Sui rami
indecisi
andava una fanciulla
che era la vita.
Sui rami
indecisi.
Con uno specchietto
rifletteva il giorno
che era un fulgore
della sua fronte pura.
Sui rami
indecisi.
Sulle tenebre
andava sperduta,
piangendo rugiada,
prigioniera del tempo.
Sui rami
indecisi.

 

Federico Garcia Lorca

 

 

Per le donne di Kabul che hanno osato protestare contro una legge che viola i fondamentali diritti umani. Per Sitara Achakzai , assassinata perché  si batteva per il riconoscimento dei diritti delle donne afghane, spesso ridotte in schiavitù, costrette a matrimoni forzati e ad una vita senza libertà di scelta che le spinge al suicidio. Per le spose bambine, mercificate e  private dell’infanzia.

Quanto è successo a Kabul è assurdo: la legge che ora il Presidente Hamid Karzai promette di fare rivedere, solo in seguito alle forti proteste dell’ONU, è priva di fondamento  religioso, civile e umano.

 

 

Articoli correlati:

Non è questione di decoro…

Oltre il silenzio.

Per gli uomini di buona volontà

 

9 comments

9 Comments so far

  1. pia April 19th, 2009 21:37 p04

    Della serie: quanto male c’è nel mondo.

  2. gturs April 19th, 2009 21:37 p04

    Cosa posiamo fare se non denunciare queste situazioni?

  3. filo April 19th, 2009 21:37 p04

    Verrà anche per queste donne, lo spero, il giorno in cui conquisteranno rispetto e dignità. Purtroppo il fondamentalismo religioso impedisce la comunicazione e lo scambio di idee e costumi con altri popoli negando il processo di cambiamento che potrebbe rimuovere queste usanze feudali.

  4. annarita April 19th, 2009 21:37 p04

    Il senso di impotenza è grande di fronte alla constatazione di questi atti che mirano a tenere la donna sotto il completo controllo dell’uomo. L’emancipazione minerebbe alla base le ataviche e feudali certezze di una società autoritaria ed estremista.

    Il fondamentalismo è purtroppo una piaga ancora nel terzo millennio.

    Baci
    skip

  5. Skip April 19th, 2009 21:37 p04

    Fa riflettere il ripensamento di Karzai che pur di guadagnare il consenso politico della minoranza più retrograda sciita ha avallato la legge escludendo ogni forma di ingerenza esterna. Il testo sancisce che le donne sciite non possono rifiutarsi di avere rapporti sessuali con il marito, che non sono autorizzate a uscire di casa o a cercare un lavoro senza il consenso di un uomo,non possono cantare o suonare in pubblico. Le ragazze possono essere sposate a 16 anni( ma di fatto le spose bambine sono molto più giovani) e che esclusivamente al padre – altrimenti al nonno – è affidata la custodia e l´educazione dei figli. Dopo le forti proteste della comunità internazionale il Presidente ha fatto dietrofront promettendo di verificare che la legge non sia in contrasto con leggi religiose e afghane.Insomma il riconoscimento dei fondamentali diritti umani pare più il frutto di compromessi politici che una conquista civile.

  6. Pier Luigi Zanata April 20th, 2009 21:37 p04

    Ottima scelta Lorca.
    Concordo con le tue considerazioni e con i commenti.
    elice e radiosa settimana.
    Vale

  7. Skip April 20th, 2009 21:37 p04

    @Pier Luigi: inizio settimana radioso anche se con un sole capriccioso .
    Buona serata! :)

  8. hermansji April 20th, 2009 21:37 p04

    Io concordo e non concordo. Non credo che debba venire un giorno per il rispetto e la civiltà perché starebbero fresche ad aspettare. E le vittime sarebbero comunque le vittime e niente di più. Penso che non possiamo nemmeno imporre un modo di pensare ed un tipo di civiltà dato che altrimenti saremmo noi stessi in contraddizione. Sarà il vuoto di idee della giornata ma mi domando semplicemente se non basti il dialogo? E non mi riferisco a quello pomposo dei capi di stato che poi si risolve nel cerimoniale e nell’abbuffata finale. Penso a qualcosa di più semplice. Mi figuro gli uomini di quei posti che iniziano a domandare alle proprie donne, alle madri, alle figlie, alle mogli e alle amanti: “tu che pensi?”. Non sarebbe sufficiente questo? Se le ascoltassero? Se iniziassero a dialogare non ci sarebbe già quel rispetto e quella civiltà di cui stiamo rimandando la venuta sperando che piova imposta da chissà chi?
    .:.

  9. Skip April 21st, 2009 21:37 p04

    @hermansij: sì sarebbe bello se almeno riconoscessero un interlocutore nelle donne e nelle bambine… certi diritti si acquisiscono quando sono sentiti e condivisi.

Leave a reply