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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Una delle tante mansioni domestiche…

  

Un post di Toso, particolarmente apprezzato dal mio consorte!    :D

 Uno dei compiti peculiari dei mariti è portar fuori la spazzatura, ne vedo tanti e io sono uno di loro.Tale compito non è  frutto di  una voluta ripartizione degli incarichi, che di solito si fa all’interno della famiglia per aiutarsi a vicenda per mandare avanti la baracca, dove ogni uno fa qualche cosa di utile secondo le sue attitudini o capacità. Nel mio caso è  venuto così,  in modo quasi naturale che della spazzatura me ne dovessi occupare io.Che sia io a portar fuori la spazzatura,  in famiglia è  un fatto ormai consolidato.  Forse pensano  che io abbia delle attitudini particolari o forse ritengono che tra  me e la spazzatura ci siano delle affinità.

 Ho iniziato io e continuo a farlo io, non lo fa nessun altro,  sicuramente non lo fanno per correttezza, ovvero per evitare invasioni di campo nell’ area di competenza dei compiti altrui, se no si sa come è,  uno, vedendo che non c’è più la spazzatura, potrebbe aversela a male. Questa però è la versione nobile, in realtà se la spazzatura non la porto fuori io non la porta fuori nessuno, neanche se il mucchio cresce. Visto che ormai è una mansione assegnatami  a vita, cerco di svolgere il compito nel miglior modo possibile, per non sfigurare verso la famiglia che ha riposto in me cotanta fiducia.Per svolgere un così alto incarico, che ormai faccio da tanti anni, ho un mio metodo personalizzato.Una cosa cui tengo in particolare è  che il sacchetto sia elegante, deve essere proprio un sacchetto della spazzatura, con i lacci di chiusura e non un sacchetto  qualsiasi.Questo perché spesso incrocio altri mariti che fanno lo stesso servizio e vedo che  guardano la mia spazzatura per confrontarla con la loro e non possono non notare che la mia è molto più ordinata  e ben confezionata.Non faccio per dire, ma nella spazzatura dò loro molti punti.  Ca c’est la classe.

 

Suddivido i rifiuti facendo una piccola cernita: metto le bottiglie di vetro con il vetro, le bottiglie di plastica con la plastica, i giornali vecchi con la carta e così via.Quindi parto da casa con più sacchetti , quello bello elegante che contiene la “varia” diciamo “l’umido” e quelli con gli altri materiali suddivisi, e butto il loro contenuto sul cassonetto corrispondente. Fatto questo, ogni volta mi coglie un dubbio. Non so se ho fatto il mio dovere da buon cittadino o se ancora una volta ho fatto la figura del  pirla, visto che quando passa il camion della spazzatura mettono tutto assieme.Queste operazioni ormai le faccio in modo automatico, quasi tutti i giorni, senza pensarci su, ma l’altro ieri mi sono soffermato a riflettere su quello che stavo facendo.Nel sacchetto del vetro avevo messo due bottiglie del vino; le ho osservate erano bellissime, una era bordolese , di vetro spesso, di colore verde scuro, con il fondo incuso, ancora con l’ etichetta integra. L’altra era dello spumante, bella, pesante,  riutilizzabile con i tappi a corona; avevo messo anche alcune bottiglie di vetro dell’acqua minerale Fiuggi con i loro tappi e  due bottiglie di salsa di pomodoro, anch’esse belle pulite con i loro coperchi ermetici e poi  dei vasetti  di vetro, belli ben fatti con i loro coperchi di chiusura.  Ho notato che i vasetti e le bottiglie erano pulite, che strano, non mi ero mai accorto che prima di buttar  via le bottiglie le lavo e le faccio scolare. Roba da matti!Nella plastica avevo messo delle bottiglie dell’acqua minerale non gasata, anch’esse belle con i loro tappi di plastica a chiusura ermetica, la bottiglia dello Svelto con la sua maniglia prensile. Nella carta avevo messo dei contenitori in tetra pack vuoti  con la loro chiusura ermetica e poi giornali illustrati, riviste, quotidiani  ecc…  Mi sono fermato a osservare tutta questa roba che da lì a poco avrei buttato nel bidone, roba bella,  buona, da riutilizzare e costosa e ho provato un senso di inquietudine e per un istante ho avuto la sensazione che per tutto questo spreco,  un giorno il Signore ci punirà.

 

 Ciao a tutti dal Toso.

5 comments

5 Comments so far

  1. filo April 30th, 2009 21:37 p04

    Ciao Toso, vedo che svolgi con cura e professionalità la tua mansione di addetto alla spazzatura di famiglia e che, da buon cittadino , pratichi la raccolta differenziata. Vorrei dirti però che, riguardo al tetrapack, dovresti fare un’ulteriore riflessione su quale sia la sua destinazione nel cassonetto dei rifiuti, la stessa che anch’io ho già fatto senza peraltro trovare una risposta.Infatti il tetrapack è un materiale complesso fatto di carta, plastica e un sottile velo di alluminio all’interno che ancora non rientra nelle categorie conosciute per la suddivisione dei rifiuti, cioè carta, plastica, vetro, pile! Se ne vieni a capo fammelo sapere!
    Un’ultima cosa: proporrei di eliminare il gettito dell’8 per mille alla chiesa cattolica a favore, e per incrementare, quelle aziende che riciclano in modo pulito i rifiuti.Se, come dici tu, l’ira divina incombe su di noi,il Signore ne sarà certamente più contento!

  2. gaz April 30th, 2009 21:37 p04

    Ciao Toso, complimenti per la tua zelanteria.
    A casa mia invece la spazzatura ha scelto me come “referente”…Si chiama empatia?
    Io ammetto di non essere così attenta, diciamo che sono sbrigativa, divido carta, vetro e plastica, ma poi arrivo davanti al cassonetto della spazzatura e mi prende lo sconforto… il contenitore per la raccolta del vetro è rotto, quello della carta è strapieno e ci sono pacchi di carta per terra…

    Ciao Skip, salutami Filo :-)

  3. Skip May 1st, 2009 21:37 p05

    @gaz e filo: io seleziono ma non sono ordinata come il consorte.
    Buon 1° Maggio…qui c’è fermento vacanziero :)

  4. Boh/ Orientalia4All May 2nd, 2009 21:37 p05

    delicato il tuo Toso! :)

  5. Skip May 3rd, 2009 21:37 p05

    @Boh: sì, è delicato con stile .
    @Toso: se leggi, ciao e grazie bis!

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