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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Il delinquente.

 

El Toso ci descrive la vita da…cigni a Ventimiglia.

cigno-fiume

 A Ventimiglia si aggira un pericoloso delinquente che ha commesso parecchi crimini; è già stato più volte catturato e messo dentro, o meglio dietro le sbarre, anzi più precisamente dietro la rete.

E’ andato più volte a finire sui giornali con titoli anche da prima pagina. Ma non c’è niente da fare. Impenitente e cattivo come la peste,  continua a incutere paura e  a terrorizzare con azioni di sopraffazione e tirannia fino ad arrivare al papericidio plurimo.

E’ un bellissimo esemplare di cigno maschio che domina la foce del fiume Roya di Ventimiglia. Tiranneggia tutti gli altri animaletti dell’habitat: oche, anatre, folaghe, cormorani di passaggio, gabbiani,  colombi, passeri  ecc …  grandi o cuccioli non ha importanza.

Ormai è conosciuto da tutti. Quando passa, tutte le papere si spostano in fretta portandosi a distanza di sicurezza. Talvolta non basta. Quando ne adocchia una,  per quella non c’è scampo. Ce l’ha specialmente con le papere che hanno avuto i piccoli e spesso ammazza anche questi se gli capitano a tiro.

Insomma un vero e pericoloso delinquente.

 

L’altro giorno, sulla passerella  che  attraversa il Roya, mi sono fermato a parlare con una signora anziana che osservava le papere nell’alveo del fiume e mi raccontava le imprese del delinquente.

Aveva molto a cuore il problema e mi diceva che lei ,quando passa la passerella, si porta sempre dei sassi dentro la borsetta  in modo che se il cigno, in quel mentre, aggredisce una papera, lei dall’alto della passerella gli tira i sassi.

 

La famiglia.

C’è anche il cigno femmina che però è più mite e non è aggressiva. I cigni sono sempre in coppia e assieme. L’anno scorso sono nati due piccoli, che hanno allevato con cura e amore. Un giorno,mentre i piccoli cigni nuotavano alla foce, la corrente del fiume li ha portati in mare, in mezzo alle onde. Il maschio li vide, fece un volo e andò a prenderli facendogli scudo con le ali aperte e portandoli sulla spiaggia.

Restarono assieme  ai genitori finché non sono diventati grandi quasi come loro. Poi sono spariti. Forse sono andati a trovare qualche altro territorio.

Anche quest’anno la femmina è un cova e si è posizionata sulla riva destra del Roya poco più a valle della passerella.  In quel punto  passano migliaia di persone e tutti si  fermano a guardarla da sopra. Le hanno fatto una tettoia di legno per proteggerla dal sole e dalla pioggia, le hanno portato della paglia per fare il nido e quotidianamente qualcuno le porta verdure da mangiare.

Il maschio gira sempre lì attorno. Dicono che ogni tanto dà il cambio nella cova. A me sembra che ci sia sempre la femmina… e poi uno così è più adatto a fare la guardia.

 

Il dramma

La femmina è in cova da più di quaranta giorni. All’inizio aveva otto uova , dopo alcuni giorni sono diventate sei, poi  due e ora ne ha uno solo.

Oggi sono passato e l’ho visto spenta, quasi senza vita, con il lungo collo e la testa appoggiata sul dorso, accovacciata sopra questo ultimo uovo. Pareva tramortita. Ho avuto la sensazione che stia vivendo un piccolo dramma e che forse ha capito che da quell’ ultimo uovo non uscirà nessun pulcino. Ma non vuole abbandonarlo e continua a covarlo fino all’ultima speranza.

 

 

Ciao a tutti dal  Toso!

7 comments

7 Comments so far

  1. filo May 21st, 2009 21:37 p05

    CIAO Toso, molto bello il tuo racconto! Ho sentito anch’io questa storia del perfido cigno dall’omino che ogni giorno porta da mangiare alle papere alla foce, attirando così, a detta di qualcuno, frotte di topi che sembrano anch’essi diventati così aggressivi da attaccare l’uomo!!! Che gli animali stiano attraversando una fase di mutazione genetica? In ogni caso io credo che agli uccelli della foce non sia necessario dar da mangiare, sono perfettamente in grado di procurareselo da soli!
    Ciao Skip.

  2. Skip May 21st, 2009 21:37 p05

    @Toso, grazie per il post. Certo che questo cigno battagliero ha fatto parlare molto di sè, come il cigno femmina adottata da tanti. Uccelli maestosi e particolari che animano uno degli angoli più interessanti del nostro territorio.
    @filo: nutrire gli uccelli altera l’equilibrio dell’ecosistema fluviale , però a me pare esprima un po’ la volontà di sentirsi partecipi della bellezza naturale della foce.
    A presto ! :)

  3. alberto May 22nd, 2009 21:37 p05

    Bel racconto. Un giorno che sono da quelle parti e ho con me i “ferri” cercherò di fare qualche foto.

  4. pia May 22nd, 2009 21:37 p05

    Anche i volatili hanno le loro grane…
    Ciao Skip, bellissimo racconto!

  5. El Toso May 22nd, 2009 21:37 p05

    Anche l’ultimo uovo è risultato sterile, si è rotto ed era vuoto. La cigna non se ne voleva andare ed è rimasta ancora un giorno e mezzo sopra il nido vuoto, finchè un signore che è sempre lì nei paraggi (forse un pescatore) per paura che si lasciase morire di fame è andato lì con unna canna e l’ha spinta verso il fiume e ha sparpagliato un pò il nido. Ora la cigna è ritornata alla vita normale e nuota nel fiume con il suo compagno.

  6. Skip May 22nd, 2009 21:37 p05

    Due giorni fa sono passata di lì e un signore , forse lo stesso, mi ha detto dell’ultimo uovo…la cigna nuotava nel fiume col compagno. Non so se sia lo stesso cigno, ma mi è capitato di vederne uno che nuotava placidamente a mare nei pressi dello stabilimento il Brigantino.
    @pia: Grazie a te, Pia, e soprattutto al Toso :)
    @alberto:di solito c’è una sola coppia di cigni alle foci dei corsi d’acqua. Fino a qualche tempo fa, ce n’erano anche nel Nervia e nel Crosia. Ora non saprei, ma meritano qualche bella foto.
    @El Toso:Aspettiamo la prossima covata e altre avventure del cigno battagliero.

  7. gaz May 24th, 2009 21:37 p05

    Bel racconto, Toso, quasi umani questi cigni!
    Ti confesso, nonostante il racconto sia a tratti drammatico, quando hai usato la felicissima espressione:
    “…fino ad arrivare al papericidio plurimo” non mi sono trattenuta dal ridere :D

    Ciao e un saluto a Skip.

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