Lo psicologo della lasagna ( sottotitolo: cambiamo la macchina )
Una storia d’amore raccontata da giove.
Proprio così psicologo della lasagna il mio attuale lavoro. Un lavoro
particolare, difficile ,dove una parte della mente deve essere collegata ad un
occhio che guarda la strada verso il mare e l’altra mente all’altro occhio che
guarda la strada verso la collina (la sera porto gli occhiali per riposare la
vista). Domenica mentre lavoravo ho pensato a te amore mio e a noi….al mio
lavoro. Quanto tempo insieme …10 anni. Pensa non ti volevo e poi invece mi hai
conquistato. Eri dura ma in fondo la tua era una pasta morbida , ti sei
presentata tenera….candida e allo stesso tempo grintosa …scattante…
nervosa. Ci siamo nutriti uno dell’altro e quanta strada abbiamo fatto insieme.
Ricordo i tuoi occhi grandi “luminosi” ma in fondo oggi capisco senza sugo. Oggi
qualcosa è cambiato…sei ammuffita, la tua batteria è morta, non riesci più a
fermarti, vorrei andassi di qua e invece vai di là; mi accorgo che non mi puoi
più dare nulla se non …farmi del male allo stomaco e alle tasche. Ho cambiato
vita per te, ti ho amato con tutto il cuore, oggi per te ho smesso anche di
bere. Ma qualcosa si è guastato, forse ho preteso troppo dalla tua vita quando è
cominciata la salita, forse ti ho lasciato andare troppo e hai cominciato a
sbandare forse dovevo smettere la dieta forse pensavo fossi troppo buona e non
ho osato morderti. Oggi sono qui …ti guardo, siamo stanchi tutti e due e io
più di te non riesco a lasciarti. Buttarti nella spazzatura…..no! Ti lascerò
seccare piano piano, amore mio, ammuffirai con me. Ma no ormai hai quasi 180.000
kilometri e forse è meglio che ti rottamo…faccio le rate …non le pago e con
i soldi mi compro le lasagne.
Dedico questa storia a skip che un po’ mi conosce e forse mi può capire… gli
altri beh! lo dico sempre che sono scemo!
L’ironia è … in fin dei conti maschera la tristezza.
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Ermetico giove, grazie per la dedica, ma mi fai sempre scervellare
Può essere a volte che la realtà cambi forma, ma i sentimenti restano.
Cosa importa sapere se ami un’auto o un piatto di lasagne… quel che conta è il pensiero!!!
complimenti
Ciao Skip e grazie per farci conoscere i tuoi amici!
Meccanica contro creatività (gastronomica)? La macchina funziona grazie all’uomo, la lasagna invece dà energia…l’una si rottama, l’altra si metabolizza in un ciclo diverso….giove, sono due aspetti diversi dell’ammmmore?O sono decollata in un volo pindarico ?
skip….fuocherello!una volta solo dirò qualcosa (tu sai che io scrivo per me e di me)
questa è una storia dell’anno 2036 accaduta su Giove.La lasagna : ti dà energia,quella che ti serve per vivere,dimentichi tutto,elimini tutto,lei ti basta,è il primo-secondo-frutta-dessert.poi ti accorgi che è una macchina fredda,cinica …stop al primo segno di usura.Il problema è che non hai il coraggio di fare una scelta…hai troppa fame e vuoi andare lontano.Le mie due menti la vedono così :SI diciamo due aspetti dellammmmmore senza apostrofo.
skip….fuoco!!!affondato,MI CONOSCI allora ….hai detto volo pindarico quindi parli di me!faccio un copia incolla …leggi:eccomi quà
“volo pindarico” qualcosa di assolutamente deviante, per certi versi destabilizzante. Basilarmente e’ un distacco dalla realta’ contemporanea e il susseguente ingresso in un mondo ad essa parallelo, spesso fiabesco e dai contorni psichedelici dove regna molta (ma sana) distorsione. Sorta di “viaggio nel subconscio autoprodotto”, e cioe’ una droga “autofinanziata” dal nostro cervello, un massiccio distacco dai doveri del mondo contemporaneo al fine di approdare in una terra fatta di ricordi, emozioni, sogni, progetti ed aspirazioni. Una droga mentale autoprodotta, insomma, un raggiungimento di un mondo fantastico.
Compito, missione del volo, e’ quello di creare un’entita’ parallela volta a sopprimere i catastrofici influssi del mondo circostante. Una non-accettazione della realta’ e dei suoi soprusi psicologici. Una continua divagazione lisergica e liberatoria, un trionfo della fantasia nella sua piu’ larga accezione del termine.
La missione del volo pindarico e’ dunque quella di far staccare dal suolo terreno l’individuo per farlo approdare, previo accertamento di un’innata sensibilita’, in mondi colorati e conditi da dolci evasioni. Un aiuto morale ad una psiche devastata.
…quando si dice: lasagne e motori;)
Gustoso come un piatto di lasagne alla pugliese!
Giove, benvenuto nel mondo degli inquieti, tra coloro che non si accontentano e vanno in cerca di sogni. Anche i sogni sono reali.
Oggi il mio cervello connette poco o meglio meno del solito che è già poco
, capisco poco ma mi adeguo, in fondo l’importante è partecipare più che esserci, no? 
Ciao Skipe e anche Giove
A gove machecazzostaiaddì, non si capisce niente, e buttati dal ponte no!!!
@wow che animazione…
@giove:tutto muta e diviene, per natura. Noi per primi, a volte inconsapevolmente, e così gli altri . Forse si tende a vedere se stessi o gli altri come erano tempo fa, o come vorremmo , idealizzando un po’, o solo ciò che vogliamo vedere. Questo perchè la percezione di sè, e di conseguenza anche degli altri ,è personale e varia a seconda delle diverse fasi della vita . Talvolta si resta disorientati , sospesi C’è chi giunge ad una scelta e chi sceglie di non scegliere.… sembra un paradosso. Nel secondo caso si potrebbe rasentare l’ignavia, la superbia o semplicemente un’insicurezza di fondo che innesca una sorta di distacco, quasi come un meccanismo di autodifesa. Comunque sia, ci vedo una forma di indulgenza, più o meno condivisibile, verso se stessi in cui concorrono tante variabili , variamente interpretabili ..L’alternativa potrebbe essere il sogno, che a volte è una fuga dalla realtà, a volte una sorta di compromesso tra ciò che è, e ciò che inconsciamente si desidera…lasciando decantare un po’ se stessi…
Insomma l’ideale potrebbe essere una macchina che funziona a lasagne, o una lasagna meccanizzata?
Intanto sogni d’oro
@annarita: fanno correre entrambi
@filo: guai se non ci fosse la dimensione dei sogni
@novalis:certamente ! ciao e buona domenica !
@gaz: grazie a voi tutti e a giove !
@El Toso: dal ponte dei sogni , però
ciao prof-skip e ciao a tutti.L’autore analizza il suo grande amore…LEI.Ne fa un quadro negativo seguendo una logica dadaista.Si nota ,comunque, oltre al pessimismo e paura della solitudine la voglia di continuare :disfarsi di questa “doppiadonna”(lasagna-macchina) e con il ricavato ,perchè no,prendersi delle lasagne nuove(intese come ….badanti ucraine).
Amare troppo dando tutto e annulandosi in fondo nuoce alla salute. Quindi la visione”stilnovista” di LEI lascia il posto ad una visione più ….spartana o….troiana. (mamma mia!!!!!!)
@giove: evviva la sincerità . Attento a non fare indigestione di lasagne!
GIOVE QUANTO MI SEI MANCATO!!!
@ciao pippi, benvenuta
Ciao pippiminigonna …..(ripeto mamma mia!!!sei l’unica a cui sono mancato )sinceramente non mi ricordo di te ma ti ringrazio di questo caloroso”abbraccio”.Sono stato…fuori ….in tutti i sensi ho viaggiato molto e oggi sono quà .La skip-prof mi è simpatica,sa un sacco di cose come le suore di santa marta e spero mi tenga e non mi cacci.Spero che tu ….non mi conosca di persona……namaste
@giove:pure con le suore mi associ… terrribbbile, giove
Però a pensarci bene, potrei essere una foca monaca .
skip-prof….ero incantato dalle suore di santa marta…sapevano un sacco di cose come te…da qui l’associazione.
@giove:l’associazione della risata
Ciao giove!