Skip blog

Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

Adoro Massimo Gramellini che sa sempre trovare le parole giuste. Su La Stampa dell’8 luglio ha scritto “Il galateo secondo Matteo”.

“Un politico della famigerata Prima Repubblica si sarebbe mai fatto beccare da YouTube intento a cantare a squarciagola coretti contro i napoletani? Secondo me no, e per due ragioni. La prima è tecnica: YouTube non esisteva ancora e un razzista poteva andarsene tranquillamente in giro a intonare le sue odi al Vesuvio, correndo al massimo il rischio di ricevere una pizza salutare sul grugno,ma certo non di essere ripreso da un telefonino e poi esposto al pubblico ludibrio della Rete. La seconda ragione è squisitamente estetica: fino a una ventina di anni fa, i politici desideravano ancora dimostrarsi diversi dalla parte più becera dei loro elettori. E questa diversità imponeva il rispetto di un galateo minimo: ipocrita fin che si vuole, ma tale da tirare una netta linea di confine fra il Parlamento e il bar dello sport. In seguito è scattata la rivoluzione della sedicente spontaneità: la politica ha smesso di parlare con la gente, ma ha cominciato a parlare come la gente. Vantandosene pure, e spacciandola per evoluzione della democrazia. ..”

In conclusione il leghista Salvini , immortalato mentre canta “Senti che puzza scappano anche i cani, sono arrivati i napoletani . Son colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”, invece che vergognarsi, ha replicato dicendo che era un coro cantato in tutti gli stadi. Come se ciò fosse un’attenuante e invece conferma l’incapacità di assumere sempre la veste di rappresentante istituzionale , sia nella sfera pubblica che in quella privata. Nessuno si sognerebbe di dire che poco importa se un poliziotto va a rubare quando non indossa la divisa e che basta che sia un bon poliziotto solo quando è in servizio. Se l’essere coerenti nel ruolo di pubblico rappresentante pesa, nessuno obbliga a intraprendere la carriera politica, fatta di onori e oneri. In fondo la coerenza di comportamenti è un presupposto di credibilità.

Dopo rimostranze più o meno accese con richiesta di scuse, avanzate da entrambi gli schieramenti, c’è stata un’animata opera buffa. Italo Bocchino ha invitato il collega leghista a un tour turistico a Napoli (attenzione , che oltre alle pizze potrebbe volare pure qualche babà e, in alternativa una ben farcita sfogliatella ), la verace Mussolini si è lanciata alla volta di Salvini agitando salviette e disinfettante (ma in aula c’è il disinfettante?) esordendo con un “Sì ‘nu pezzente..così ti sciacqui la bocca quando parli di noi”. Bossi ha minimizzato dicendo che doveva dimettersi perché stonato. Del resto il signùr senatùr è stato uno dei primi a cimentarsi in questo genere di esibizioni. Comunque, alla fine della fiera, Salvini si è scusato e ha dichiarato che al Parlamento europeo rappresenterà tutti gli italiani, del Nord e del Sud. Lo immaginavo già da qualche altra parte, visto che in passato a Strasburgo è stato membro della Commissione per la cultura e l’istruzione e, a mio avviso, col coretto ha dimostrato di capire solo la cultura e l’istruzione degli stadi. Strano come si incentivi economicamente questa cultura sprecando soldi pubblici nel massiccio impegno delle forze dell’ordine, e si disincentivino economicamente le sedi della vera educazione e cultura , come le scuole.

Il problema però è un altro. Alcuni politici non parlano come la gente, ma si comportano come quelle persone che sanno argomentare solo inveendo, che accusano di snobismo chi prende le distanze, che disprezzano ciò che non sono e , forse, non saranno mai .Ovunque esistono persone rispettose e gentili d’animo e altrettanto persone irrispettose e sterili, a prescindere dall’ estrazione socio culturale. Conviviamo tutti i giorni con quella gente che in un’evoluzione democratica più che proporsi , si impone. È la stessa che aggredisce la mitezza o la correttezza, non propagandate da parole, ma constatate dai fatti e dallo stile di vita, e ne percepisce la differenza ostentando superiore e sfacciata onnipotenza che celano un complesso di inferiorità civile. A quella gente brucia l’incapacità di farsi valere in modo intelligente e costruttivo, brucia lo spessore degli altri e, non potendo vantare altro, aggredisce le radici altrui , credendo che siano arginate in confini territoriali. Le radici sono dentro, non sono solo delimitate esternamente, e nessun coro, nessuno slogan, nessuna violenza riuscirà a sradicarle. E in questo i napoletani sono maestri perché da tempo hanno esportato la musica, la lingua, l’arte, la cucina, l’ ironia, le tradizioni, la loro cultura…e non solo camorra, ‘monnezza e ammuìna (confusione). Non hanno bisogno di minacciare paladini armati per salvaguardare quelli che considerano i valori della loro terra perché hanno interiorizzato il loro senso di appartenenza e hanno saputo trasmetterlo nel bene e, purtroppo, anche nel male. Quando si va all’estero spesso l’Italia è associata alle belle città della nostra penisola, compresa la bella Napoli città d’arte, Sorrento, Ischia e Capri, e la Napoli, meno bella, descritta in Gomorra. Compresa l’industriosa e affascinante Milano e oggi anche l’altra Milano, alla quale Salvini si vanta di appartenere, onorata dal suo talento da stadio.

Salvini non rappresenta la gente del Nord e del Sud, ma solo se stesso e la gentaglia più becera e maleducata del nostro paese, quella che non è nemmeno in grado di capire che ci vuole più forza a riconoscere gli altri rispettandoli.

La comunicazione, perché sia efficace, a volte deve adattarsi all’interlocutore. Il silenzio, i fatti e la vita di chi subisce da tempo non bastano. È scontro. L’hanno voluto tutti coloro che hanno votato e sostengono Salvini. Ci pensino loro a pagargli il mandato di parlamentare europeo. Per me le scuse più plausibili sono le dimissioni da eurodeputato con il seguente augurio

a-salvini

6 comments

6 Comments so far

  1. alberto July 10th, 2009 21:37 p07

    “Salvini non rappresenta la gente del Nord e del Sud, ma solo se stesso e la gentaglia più becera e maleducata del nostro paese”
    E’ questo il punto, o uno dei punti. La gentaglia becera e maleducata è in pauroso aumento, e comincia ad avere il sopravvento sulla convivenza civile.

  2. Skip July 10th, 2009 21:37 p07

    @alberto: sì e ad alcuni politici , che dovrebbero essere super partes oltre che un esempio , viene garantita ancora l’immunità parlamentare per alimentare un gioco al ribasso che non giova di sicuro al bene del Paese e di conseguenza la gentaglia aumenta perchè non viene stoppata, anzi si sente legittimata a offendere (vedi il senatore Bossi che ha offeso la bandiera e l’inno nazionale) .Dovremmo reagire energicamente alle loro provocazioni e non fingere di non vedere e tollerare. Il signorile prendere le distanze col silenzio viene interpretato dalle menti eccelse come dabbenaggine.

  3. filo July 10th, 2009 21:37 p07

    Articolo molto pertinente che rispecchia il mio pensiero.
    Ciao mSkip.

  4. annarita July 11th, 2009 21:37 p07

    Condivido quanto da te espresso nel post e quoto Alberto.
    Dal Salento con affetto.
    annarita

  5. Skip July 11th, 2009 21:37 p07

    @annarita: buone e meritate vacanze al mare. :)

  6. Skip July 11th, 2009 21:37 p07

    @ filo: e alla buffonata replica prometendo di indossare la maglia del Napoli all’Europarlamento, riconfermando una cultura da stadio.
    Ciao buon week end :)

Leave a reply