È tanto vasto il mare.
“Mare cha separa e unisce terre, popoli e cuori. Immensità da esplorare, da domare, da sfidare nella propria volontà di potenza. Energia vitale e quiete passiva…
Mare maestoso da rispettare, che innalza e sprofonda, avvolge, travolge e cattura. Indomito e ribelle atterrisce e distrugge ma restituisce ogni cosa ai fondali segreti e alle rive assolate.” (da Il mare)
L’illimitata distesa è segnata da rotte commerciali, molto trafficate e ben pubblicizzate, ed è costellata da terre già scoperte e civilizzate, mete di conquista o di svago. Spesso sotto costa affiorano scogli. Emergono o scompaiono a seconda della marea. Non li trovi facilmente sulle carte nautiche. Eppure esistono e vivono nello stesso mare, quasi di vita propria, non riflessa in depliant, bandiere, carta stampata. Ogni tanto qualche re o semplice pescatore vi si reca. Forse per curiosità, per vedere se c’è o si è sviluppata la vita e si aspettano di trovarci le forme di vita che più servono o apprezzano. Al pescatore interessa trovarci pesci e conchiglie, al re invece coralli, perle, madreperle. Risorse. E lo scoglio resta lì in mezzo al mare. Talvolta nei suoi dintorni emergono altri scogli, magari di origine vulcanica. Lì c’è ben poco da comprare, reclamizzare, scoprire. Ci trovi la stessa vita di tanti altri scogli che, messi vicini, rendono la navigazione perigliosa, fastidiosa, non sempre agevole. La voce del mare vi s’infrange per ripartire a sua volta, echeggiando in altra forma, non aulica, né supponente. Può sembrare fragore, l’eco lontana in una conchiglia, lo scroscio devastante di un’onda anomala o il leggero mormorio di ondine delicate. Puoi trovarci la solitudine che serve per ritrovarsi o quella che cattura per smarrirti, l’alto e superbo volo di un gabbiano o il suo goffo zompettio terrestre, un morbido velluto di alghe o incrostazioni di salsedine. Le caratteristiche geomorfiche, comuni ai tanti e insignificanti scoglietti, suggeriscono a qualche sognatore di librarsi con fantasia e creatività, di scrutare l’orizzonte e gli abissi del mare, sconfinato patrimonio universale. I suoi pensieri partono per non approdare, restano sospesi, senza ancore e coordinate. Inutili, mediocri, superficiali, imprecisi, confusi ed incoerenti, ma liberamente vissuti.
Chiunque può accoglierli e nessuno possederli. È tanto vasto il mare e ci vedi ciò che vuoi vedere, ascolti ciò che vuoi ascoltare, affermare e negare, credere e rinnegare, assolvere e condannare.Ci trovi ciò che vuoi trovare.
Contro lo scoglio
sbattuto vive ancora
e anela il mare
23 comments
23 Comments so far
Leave a reply
Bellissimo, brava come sempre.
Ah, il mare … il fascino del mare….
grazie per come l’hai saputo esprimere
un saluto, skip
g
…se sei capace a contemplare, come hai fatto tu…
Vorrei un pò sapere che cosa colgono coloro che vivono il mare nella “modernità”.
Grazie Skip di trasmetterci queste tue visioni. E poi ci sono anche gli abissi, profondi, misteriosi, inesplorati.
Mediterraneo
Antico, sono ubriacato dalla voce
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso: e svuotarmi così d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.
(Eugenio Montale)
*
Ciao Skip
@giovanna: grazie a te, giovanna.La voce del mare è unica.
@pia: l’immagine del mare si presta a tante metafore
@alberto:” Nel mare la consapevolezza di essere sospesi tra due infiniti incommensurabili, quello del cielo e quello degli abissi. E solo allora comprendi che non sei altro che una piccola scheggia di vita destinata a perdersi nel breve passaggio tra i due mondi .
Mare in cui ritrovare la propria essenza per potere immergersi poi nella vita di tutti i giorni…nel proprio mare.”
@filo: versi stupendi! Grazie per averla segnalata
http://www.youtube.com/watch?v=Gbq412haY1c
cercate di capirmi phi phi era mia e dove c’è la ragazza bionda ….il mio posto …….io sono incazzato col mare.
NON so se ho scritto bene l’indirizzo ma andete a cercare il filmato tsunami phi phi island…io sono incazzato col mare!!!!
@giove:il mare sa essere spietato e capisco la tua rabbia.
Grazie,giove !
Com’è profondo il mare!
Fantastica visione, il mare ci regala ogni giorno spettacoli diversi, basta saperli cogliere….
Peccato che sia sfumato il nostro incontro, ci sarà sicuramente un’altra occasione…..
buona serata, roberta.
L’unica cosa che mi viene da dire sul MARE è che c’è troppa acqua
@novalis: mi ricorda lucio dalla.
@gturs: ciao alla prox
@El Toso: così si riesce a galleggiare
mare è stare a guardare lì
dove la linea blu si unisce
al cielo…
Grazie Skip
@ciao gaz, grazie a te
Ciao Skip, vedo che è tutto a posto! Oggi montagna,Balconi di Marta, ma si vedeva il mare e persino le Alpi del Piemonte!
@filo: sì pc a posto. Oggi l’aria è stata particolarmente limpida . Ciao buon lunedì
Cara Maria, hai toccato un elemento per me indispensabile. Il mare misterioso, forza starordinaria della Natura. Non potrei resistere a lungo lontano dal suo profumo, dalla sua vastità, dal suo perpetuo movimento.
Oggi qui batte il Maestrale, che fa rogonfiare il mare con onde paurose quanto belle.
Grazie delle straordinarie suggestioni che hai saputo evocare.
Un abbraccio
annarita
“rigonfiare”;)
@annarita: grazie e goditi le vacanze. io non vedo l’ora di staccare completamente. Salutami la costa salentina