Omaggio a Fernanda Pivano
“Ho sempre cercato di vivere di passioni e tutto questo mi riporta solo alla disperazione dei miei 92 anni, con le vene che non reggono la pressione di una semplice iniezione. Ma grazie a Dio ci sono questi ragazzi di 18 anni che mi mandano le loro poesie, i loro racconti, i loro auguri e mi chiedono suggerimenti su come fare a superare le tragedie della vita. Ahimè. A 92 anni ancora non so cosa rispondere. Dico loro di sperare. Di battersi per vivere in un mondo senza guerre volute solo da capitani ansiosi di medaglie. Di sorridere senza il rimorso di non aver aiutato nessuno. E proprio questi giovani sono una grande, meravigliosa, consolazione. Il segno che qualcosa di ciò che hai fatto ha lasciato un piccolo segno, un piccolo seme.” (da un suo ultimo articolo pubblicato sul Corriere della Sera in occasione del suo 92esimo compleanno)
Fernanda Pivano (1917-2009) è stata un ponte con l’America quando l’Italia, tra il fascismo e la guerra, era rimasta fuori dal circuito culturale internazionale (Gore Vidal), scopritrice di nuovi talenti , promotrice della poesia, scritta e cantata.
Ecco un suo bel ritratto, scritto da Sergio Perosa e pubblicato sul Corriere della Sera del 19 agosto, per salutare una grande intellettuale del ’900 che ha insegnato il valore della letteratura come esperienza di vita, quello della persona che è tutt’uno con lo scrittore, comprendendo che dietro i testi più provocatori, urlati, eversivi e sofferti si celano l’inquietudine e le passioni della vita contemporanea.
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Grande Fernanda Pivano, grande Skip per questo ricordo.
Mi sono andata a rileggere l’intervista di Nanda Pivano (ott ’71) a Fabrizio De André su “Non al denaro non all’amore né al cielo”.
Conclude De André:
“Ti sei dimenticata una domanda: chi è F. Pivano? F.Pivano per tutti è una scrittrice. Per me è una ragazza di 20 anni che inizia la sua professione traducendo il libro di un libertario mentre la società italiana ha tutt’altra tendenza. E’ successo tra il ’37 e il ’41: quando questo ha significato coraggio.”
grazie skip,
g
@giovanna: ha avuto anche intuito e sensibilità.
Ciao e grazie a te
Un’altra ‘grande’ che ci ha lasciato.
@novalis: il ’900 è stato un secolo di fermento storico- culturale e anche di grandi personaggi che l’hanno vissuto con passione.
manca già il tuo sorriso
Una grande intellettuale a cui dobbiamo molto.
Ciao Skip.
@fabrizio: ciao, benvenuto nel blog! Il suo era davvero un bel sorriso.
@filo: bentornata !!!
Per Nanda e per Neal
Benevola fucina
inarrestabile portavalori
murale consolidato
straniero in patria-
alla portata del mondo minerale
conteso
conterraneo di molti amici
fratello gemello
di uno ammalato d’amore
solidale eterno giovane-
fai pure, fai pure-
non vergognarti delle tue qualità migliori-
i santi, sai, fanno miracoli
anche piccoli, anche invisibili
ai fragili precari
abitatori della terra-
combattuti tra due mondi
inascoltati messaggeri
stabili portatori
d’acqua salmastra blu
architetti di bianchi
castelli di ghiaccio-
facilmente sorgono
dai deserti di conchiglie
e polvere d’oro-
il sole
quando lo chiama qualcuno
dall’albero d’acciaio e cemento
stufo di tanto amore
si libera di quel fardello
( un omaggio a Nanda e Neal Cassady, l’eroe beat)
@Dianella:benvenuta nel blog
e grazie per aver condiviso lo splendido omaggio .
grazie che l’hai apprezzato…
cara Nanda, parleremo con te come parliamo con “loro”, con la poesia
Dianella
@ Dianella: sarà un piacere continuare a parlare con la poesia