
Il nuovo logotipo di Google sta incuriosendo un po’ tutti. Di solito è dedicato a qualche evento, personaggio illustre, ricorrenza. Questa volta compare la scritta “misteri inspiegabili” e nella rete sono iniziate le ricerche e si azzardano ipotesi sui probabili misteri ai quali potrebbe riferirsi ( qui un elenco di fenomeni che la scienza non ha del tutto risolto, tratto dalla rivista Live Science)
Opinione mia, il logo potrebbe essere dedicato all’ eccentrica signora Miyuki Hatoyama, gentile consorte del nuovo Premier giapponese, che ha dichiarato di essere stata rapita da un ufo negli anni ’70, atterrato poi su Venere ( bella vacanza, eh? ), di avere conosciuto in un’altra vita un nipponico Tom Cruise ( in versione samurai? ) e di mangiare quotidianamente a colazione un po’ di sole ( ottimo consiglio alimentare per saziarsi e scaldarsi durante la giornata).
Qual è la vostra ipotesi per spiegare il misterioso logo di Google?
Della serie quando non si ha niente a cui attaccarsi per fare notizia…
Parlavo di Google non di te.
Al:
)
Skip: non saprei!
ciao!
g
Un disco volante? Vorrà significare il proiettarsi nello spazio, ovvero quel futuro fantascientifico di cui si parla da sempre, pure nel cartoons I pronipoti di quando eravamo bambini noi…
@alberto: ma è mai possibile? Ci sarà pur una spiegazione logica.
@giovanna: il mistero googleriano
@pia: ti confesso che mi piacerebbe fare un viaggio nello spazio
Condivido il mio compaesano Alberto;)
Skip dove ti posso contattare per e mail?
Se vuoi potresti contattarmi tu…..
buona domenica, roberta.
Sono d’accordo con Alberto e Rob!;)
Una spiegazione logica, Maria? Boh!
baci
annarita
@gturs: ok, ti contatto.
Buon inizio settimana
@ annarita: se non lo sai tu , deve proprio essere un mistero
a presto!
Il mistero (risolto) del logo di Google e della “O” rapita dagli UFO
Nel mondo di Internet ci vuole poco per creare un caso, basta infatti un nulla, una piccolezza o un dettaglio per aumentare all’inverosimile l’attenzione e destare la curiosità di milioni di siti, blog, forum e utenti in giro per il mondo.
Ed è un po’ quello che è accaduto sabato scorso, quando la home page di Google presentava un logo diverso dal solito, una cosa non certo nuova per il colosso di Mountain View, che è solito modificare la propria pagina principale per dare spazio ad un particolare avvenimento di cui ricorre un anniversario, ma stavolta trovare una tale corrispondenza non era così semplice.
Stavolta infatti il logo era stato modificato aggiungendo una navicella aliena disegnata nell’atto di “rapire” una delle due “O” della scritta “Google”.
Un “mistero” resosi ancora più fitto a causa dell’assenza di un particolare avvenimento in quella giornata, cosa che ha fatto letteralmente “scervellare” i navigatori di tutto il mondo nel tentativo di capire il motivo di tale modifica. Una curiosità resa ancora più spasmodica a maggior ragione in quanto si trattava di UFO, ovvero di argomenti divenuti negli anni quasi un sinonimo di “mistero” per molti appassionati nel mondo.
L’unico “indizio” che Google aveva dato era d’altronde un semplice messaggio su Twitter recante questo contenuto: “1.12.12 25.15.21.18 15 1.18.5 2.5.12.15.14.7 20.15 21.19″. Un indizio che definire criptico è dir poco.
Va da sé quindi che in rete ci si è sbizzarriti su cosa quell’immagine potesse rappresentare: c’era chi ipotizzava che si celebrasse il festival dell’UFO di Exter, c’era chi affermava che rendesse omaggio all’anniversario del primo sbarco degli alieni sulla terra, secondo alcuni avvvenuto proprio il 5 settembre, mentre c’era anche chi, forse con un po’ di fantasia, si è spinto ad ipotizzare un “assalto” di Google a Twitter vedendo una specie di analogia tra l’aspirazione della “O” del logo e l’inglobamento del sito di microblogging nella galassia Google.
Tutte ipotesi fantasiose, alcune un po’ ai limiti della razionalità a dire il vero, ma che di certo hanno attirato l’attenzione del mondo della rete in questi giorni, almeno fino alla spiegazione fornita da cnet, che ha dato una chiave di lettura certamente meno “fantascientifica”, ma più razionale e plausibile.
A quanto sembra, gli indizi numerici del post lasciato su Twitter dovrebbero essere letti sostituendo ad ogni numero la corrispondente lettera dell’alfabeto, in questo modo si avrebbe la frase “All your O are belong to us”, cioè “Tutte le vostre O apprtengono a noi”.
Un’espressione che quindi aveva l’intenzione di parafrasare le parole pronunciate in uno sparatutto di origine giapponese chiamato Wing Zero, durante il quale uno dei protagonisti affermava qualcosa di simile a quanto scritto da Google, con una frase, a dire il vero nata da un errore di traduzione dal giapponese, che recitava così: “Tutte le vostre basi appartengono a noi”.
Era quindi Wing Zero l’oggetto di cui Google festeggiava una ricorrenza, precisamente il ventesimo anniversario dall’uscita. Un mistero risolto che a questo punto ha poco di misterioso, con buona pace degli amanti degli UFO, i quali magari si sarebbero aspettati qualche importante contributo da parte di Google ma che invece saranno rimasti un po’ delusi.
di Giuseppe Cutrone – Lunedì 7 Settembre 2009 alle 11:58
Beh, Novalis, grazie:). Potresti fare un post da questo commento;)
Forse sarò una mosca bianca, ma diciamo che il logotipo di Google in questione non mi ha fatto propriamente “scervellare” per trovare una spiegazione…
Salutoni
annarita
Concordo @annarita, diciamo pure che la cosa mi ha lasciato abbastanza indifferente, ma visto che altri si sono “scervellati”, gli diamo merito
Cioa a tutti
@novalis: onoratissima sono della spiegazione. Insomma il logo era un omaggio per il videogame giapponese Wing Zero a vent’anni dalla sua nascita. Beh ci ho azzeccato solo col Giappone
Ciao
madonna Novalis, con quella testa che hai potresti fare il Ministro
@ El Toso: Novalis potrebbe sostituire almeno una trentina di ministri
Anche Berluscaz?
@El Toso “na testa da marsioni”
ho un libro da darti, se non ce l’hai già, “Cinquantenario del Pacinotti 1942 – 1992″ molto interessante, e naturalmente “pezzo unico”, quando vieni da ‘ste parti…
@Skip: con quelli che ci ritroviamo…
@El Toso: per l’innominabile ci vorrebbe prima un esorcismo
“1.12.12 25.15.21.18 15 1.18.5 2.5.12.15.14.7 20.15 21.19″.Sequenza che è controllata da 2063/4.Molto chiara …niente porta a immaginare che Dana ha levato il suo”cip” ma purtroppo GOOGLE se ne è accorto!!!L’uomo che fuma non è più in canada è tra voi e non immaginate cosa vi porterà….IL logotipo è fin troppo preciso e vi renderete conto quando verrete prelevati verso la fine di gennaio e vi succhierete in diretta la clerici a sanremo con cinquemilionidireplicheconsecutive. E’ vero la giapponese è stata su da noi…cheppalle!!!
@giove: qui il mistero si infittisce
Oggi c’è un altro di questi loghi, lo avete visto? rappresenta il logo con dei crop circles sovrastati da un ufo e da una sfera in fase di realizzazione, che evidenziano l’idea dell’autore del logo sui creatori dei crop circles.
@Mario:benvenuto nel blog ! Sì l’ho notato: alcuni sono proprio originali, ma dubito che siano opera di astronavi aliene….o no?