
Mi sento solo.
Mi sento solo come un verme solitario,
come un cammello quando incontra un dromedario,
come una freccia quando vola via dall’arco,
come un gorilla nella gabbia del bioparco.
Mi sento solo come un punto esclamativo,
come un articolo se manca un sostantivo,
come un incastro che non sa qual è il suo posto,
come un cucciolo abbandonato a ferragosto.
Mi sento solo come un anno bisestile,
come una perla che finisce in un porcile,
come un pollastro che conosce il suo destino.
Mi sento solo come solo può un bambino.
Janna Carioli
(da”I sentimenti dei bambini”-spremuta di poesie in agrodolce- ed. Mondadori ).
Che bella…
Lieve, significativa e aggraziata, come nel tuo stile.
@pia: rimate parole, leggere capriole…
Mi piace il tono leggero e divertito con cui l’autrice guarda un sentimento che, per altri “versi”, può apparire tragico. E’ il punto di vista che conta !
Ciao Skip.
Caro Skip,
che dirti… mi ha fatto molto piacere trovare una mia poesia sul tuo blog. Associata a Charlie Brown e Snoopy, poi! Mi ha fatto tenerezza.
@Janna Carioli:benvenuta nel blog ! Il piacere è mio e ti ringrazio per avere scritto poesie molto belle che s’affacciano con sensibilità e delicata ironia sui sentimenti dei bambini.
Quest’anno io e le mie colleghe trarremo dal tuo libro interessanti spunti per educare all’affettività.
Grazie e complimenti!
@filo: un punto di vista apparentemente semplice,ma molto fantasioso e gentile
Ciaocià