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	<title>Comments on: Sul crocifisso in aula.</title>
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	<description>Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo...</description>
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		<title>By: Skip</title>
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		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:54:01 +0000</pubDate>
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		<description>@kim:addirittura!</description>
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		<title>By: kim</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2918</link>
		<dc:creator>kim</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:31:15 +0000</pubDate>
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		<description>chi copia il compito di religione va all&#039;inferno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chi copia il compito di religione va all&#8217;inferno</p>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2915</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:23:33 +0000</pubDate>
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		<description>@kim: e da febbraio   partirà nelle scuole primarie di alcune province la sperimentazione di attiività motoria  ad opera di insegnanti specialisti di scienze motorie ,mentre pian piano saranno a spasso quelli di lingua straniera. Tagliano e reintegrano dove vogliono. ..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@kim: e da febbraio   partirà nelle scuole primarie di alcune province la sperimentazione di attiività motoria  ad opera di insegnanti specialisti di scienze motorie ,mentre pian piano saranno a spasso quelli di lingua straniera. Tagliano e reintegrano dove vogliono. ..</p>
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		<title>By: kim</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2912</link>
		<dc:creator>kim</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 08:10:40 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo il tormentone del crocifisso in aula è arrivato l&#039;aumento di stipendio agli insegnanti di religione.
La logica è agghiacciante, si coordina perfettamente anche con l&#039;apologia del vintage del post-post-postdecadentismo e celebra la contaminazione stilistica e non. Si cerca infatti di recuperare il&quot;vot&#039;a croce&quot;,degli anni cinquanta del secolo scorso, nella consapevolezza del ruolo di collettori di voti svolto dagli insegnanti di religione, spesso impegnati nella catechesi, poverini, senza remunerazione alcuna, presso le parrocchie.Devo scappare a scuola, vorrei conoscere il tuo pensiero a riguardo, skip,e sapere se la novella ti ha causato un lieve disgusto o che..... ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il tormentone del crocifisso in aula è arrivato l&#8217;aumento di stipendio agli insegnanti di religione.<br />
La logica è agghiacciante, si coordina perfettamente anche con l&#8217;apologia del vintage del post-post-postdecadentismo e celebra la contaminazione stilistica e non. Si cerca infatti di recuperare il&#8221;vot&#8217;a croce&#8221;,degli anni cinquanta del secolo scorso, nella consapevolezza del ruolo di collettori di voti svolto dagli insegnanti di religione, spesso impegnati nella catechesi, poverini, senza remunerazione alcuna, presso le parrocchie.Devo scappare a scuola, vorrei conoscere il tuo pensiero a riguardo, skip,e sapere se la novella ti ha causato un lieve disgusto o che&#8230;.. ciao</p>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2549</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:57:30 +0000</pubDate>
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		<description>@Giuseppe Luca: grazie per il commento e benvenuto nel blog  :) 
Il mio augurio è che questa sentenza, con relativa discussione, serva a riscoprire  e vivere con coerenza  e buonsenso i valori, civili e non, rappresentati dal crocifisso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giuseppe Luca: grazie per il commento e benvenuto nel blog  <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Il mio augurio è che questa sentenza, con relativa discussione, serva a riscoprire  e vivere con coerenza  e buonsenso i valori, civili e non, rappresentati dal crocifisso.</p>
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		<title>By: Giuseppe LUCA</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2540</link>
		<dc:creator>Giuseppe LUCA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:02:04 +0000</pubDate>
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		<description>IL CROCEFISSO E LA MIOPIA POLITICA
 
 
Giuseppe Luca

“Una sentenza miope e ingiusta”.
Così il Vaticano ha definito la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Ma è miope la sentenza o la viltà dei governanti europei, che si sono rifiutati di ricordare le radici cristiane nella Costituzione europea?
 
Non riconoscendo quelle radici, i suoi organismi hanno dimostrato un istinto al suicidio culturale e storico che porterà lentamente l’Europa verso un degrado etico e morale dichiarando l’inevitabile fallimento politico con l’imposizione di un modello di società senza identità e senza valori.
 
Ha ragione il segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone quando afferma: “Io dico che purtroppo questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche della festa recentemente ripetuta la vigilia del primo novembre e ci toglie i simboli più cari.”
 
E’ bene sottolinearlo subito: il crocifisso, per noi italiani, non è il simbolo di una religione qualsiasi, ma è il simbolo della nostra identità e chi rinnega questo dimostra di essere contro il sentimento dei nostri popoli. E può la Corte di Strasburgo, vietarci di ricordare pubblicamente le nostre origini? Già con la decisione n. 556 del 13 febbraio 2006, il Consiglio di Stato italiano aveva affermato che il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia un “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “é un simbolo idoneo ad esprimere l&#039;elevato fondamento dei valori civili” che hanno un&#039;origine religiosa ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell&#039;attuale ordinamento dello Stato”.
 
Se dovesse passare la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, dove andrà a finire l’Europa sognata da De Gasperi, Adenauer e Schuman?
E’ arrivata l’ora, perciò, per i credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, per tutti gli italiani, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica, non dare inizio a guerre di religione ma opporsi, nella propria vita, al relativismo e al falso multiculturalismo che portano all’autodistruzione dei valori e dei sentimenti che, da duemila anni, definiscono l’identità del nostro Paese. 
 
Avere salutato la sentenza - anche se da parte di pochissime realtà - come solenne affermazione della laicità delle istituzioni, significa confondere la laicità con un laicismo della pessima specie. 
 
Solamente i miopi potranno definire la decisione della Corte europea come sentenza laica. Una sentenza che annulla il ruolo del cristianesimo nella storia e nella cultura dell’Europa è chiaramente laicista e di quel laicismo che non vuole riconoscere che uno stato è laico quando non è subalterno relativamente ad altri poteri siano religiosi, ideologici, partitici…

Laicità non è l’assenza di simboli religiosi ma la capacità di accoglierli e di sostenerli di fronte al vuoto etico e morale che spesso circonda le nostre scuole.
“la laicità, - avevano affermato i Giudici del nostro Consiglio di Stato - benché presupponga e richieda ovunque la distinzione tra la dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le società cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi paesi, ma, pur all&#039;interno della medesima civiltà, è relativa alla specifica organizzazione istituzionale di ciascuno Stato. In sostanza il concetto di laicità italiano è differente da quello britannico, da quello francese o spagnolo”. 
 
Ed ancora: “E&#039; evidente che il crocifisso è esso stesso un simbolo che può assumere diversi significati e servire per intenti diversi; innanzitutto per il luogo in cui è posto”. Se si trova in un luogo di culto il crocifisso è propriamente ed esclusivamente un simbolo religioso, mentre precisa la sentenza, “in una sede non religiosa, come la scuola, destinata all&#039;educazione dei giovani, il crocifisso potrà ancora rivestire per i credenti i su accennati valori religiosi, ma per credenti e non credenti la sua esposizione sarà giustificata ed assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare […] valori civilmente rilevanti […] valori che stanno alla base ed ispirano il nostro intero ordinamento costituzionale”. “In tal senso il crocifisso potrà svolgere, anche in un orizzonte ‘laico’, diverso da quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni”.
 
Apriamo una parentesi per i cattolici
Forse nella sentenza del nostro Consiglio di Stato, non si sarebbe potuto usare un linguaggio diverso da questo, ma, certo, per i cristiani la motivazione non può essere quella dei giudici. Loro, infatti, dicono esplicitamente che il Crocifisso “può servire per intenti diversi”, ma per i cristiani non si può parlare del Crocifisso come se si trattasse di un automobile o di un attrezzo da lavoro. Per i cristiani, infatti, il Crocifisso è solamente un vero e proprio “simbolo religioso in quanto mira a sollecitare l’adesione riverente verso il fondatore della religione cristiana”. E questo a prescindere dal luogo dove è posto.
 
Ritornando alla Corte Europea, la sentenza che vorrebbe riempire il vuoto facendo tabula rasa di tutto, é davvero miope anche perché basata su una concezione di cultura che è libera solo nella misura in cui non ha nulla o ha solo quello che rimane sradicando la storia, la cultura, le tradizioni, i valori e i simboli di cui siamo orgogliosi in quanto fanno parte di ognuno di noi.
 
La decisione della Corte, per noi, non può avvicinare le religioni e le persone, ma aprirà un solco religioso-culturale di cui non c&#039;è assolutamente bisogno.
La proposta di un referendum, lanciata da qualcuno, mi richiama la scena di Pilato che chiede al popolo: “Chi volete che sia lasciato libero: Barabba oppure Gesù detto Cristo?” con il rischio di una guerra delle religioni tendente a sottolineare ciò che ci divide e non ciò che ci unisce.

Non so perché, ma riflettendo sulla sentenza, mi è venuto in mente un pensiero della Fallaci tratto dal suo libro “La forza della Ragione”: «C’è il declino dell’intelligenza. Quella individuale e quella collettiva. Quella inconscia che guida l’istinto di sopravvivenza e quella conscia che guida la facoltà di capire, apprendere, giudicare, e quindi distinguere il Bene dal Male… Il declino dell’intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che accade oggi in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione… Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi ci vuole passione. Ma qui non si tratta di vivere e basta. Qui si tratta di sopravvivere. E per sopravvivere ci vuole la Ragione. Il raziocinio, il buonsenso, la Ragione…»
 
Il Governo, ha detto la Gelmini, ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte.
Se la Corte accoglierà il ricorso del governo italiano, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. In caso negativo la sentenza emessa diverrà definitiva fra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei Ministri del Consiglio d&#039;Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni legate alla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.
 
L’augurio è che su tutto prevalga “il raziocinio, il buonsenso, la Ragione”.
Giuseppe Luca
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL CROCEFISSO E LA MIOPIA POLITICA</p>
<p>Giuseppe Luca</p>
<p>“Una sentenza miope e ingiusta”.<br />
Così il Vaticano ha definito la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.<br />
Ma è miope la sentenza o la viltà dei governanti europei, che si sono rifiutati di ricordare le radici cristiane nella Costituzione europea?</p>
<p>Non riconoscendo quelle radici, i suoi organismi hanno dimostrato un istinto al suicidio culturale e storico che porterà lentamente l’Europa verso un degrado etico e morale dichiarando l’inevitabile fallimento politico con l’imposizione di un modello di società senza identità e senza valori.</p>
<p>Ha ragione il segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone quando afferma: “Io dico che purtroppo questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche della festa recentemente ripetuta la vigilia del primo novembre e ci toglie i simboli più cari.”</p>
<p>E’ bene sottolinearlo subito: il crocifisso, per noi italiani, non è il simbolo di una religione qualsiasi, ma è il simbolo della nostra identità e chi rinnega questo dimostra di essere contro il sentimento dei nostri popoli. E può la Corte di Strasburgo, vietarci di ricordare pubblicamente le nostre origini? Già con la decisione n. 556 del 13 febbraio 2006, il Consiglio di Stato italiano aveva affermato che il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia un “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “é un simbolo idoneo ad esprimere l&#8217;elevato fondamento dei valori civili” che hanno un&#8217;origine religiosa ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell&#8217;attuale ordinamento dello Stato”.</p>
<p>Se dovesse passare la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, dove andrà a finire l’Europa sognata da De Gasperi, Adenauer e Schuman?<br />
E’ arrivata l’ora, perciò, per i credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, per tutti gli italiani, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica, non dare inizio a guerre di religione ma opporsi, nella propria vita, al relativismo e al falso multiculturalismo che portano all’autodistruzione dei valori e dei sentimenti che, da duemila anni, definiscono l’identità del nostro Paese. </p>
<p>Avere salutato la sentenza &#8211; anche se da parte di pochissime realtà &#8211; come solenne affermazione della laicità delle istituzioni, significa confondere la laicità con un laicismo della pessima specie. </p>
<p>Solamente i miopi potranno definire la decisione della Corte europea come sentenza laica. Una sentenza che annulla il ruolo del cristianesimo nella storia e nella cultura dell’Europa è chiaramente laicista e di quel laicismo che non vuole riconoscere che uno stato è laico quando non è subalterno relativamente ad altri poteri siano religiosi, ideologici, partitici…</p>
<p>Laicità non è l’assenza di simboli religiosi ma la capacità di accoglierli e di sostenerli di fronte al vuoto etico e morale che spesso circonda le nostre scuole.<br />
“la laicità, &#8211; avevano affermato i Giudici del nostro Consiglio di Stato &#8211; benché presupponga e richieda ovunque la distinzione tra la dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le società cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi paesi, ma, pur all&#8217;interno della medesima civiltà, è relativa alla specifica organizzazione istituzionale di ciascuno Stato. In sostanza il concetto di laicità italiano è differente da quello britannico, da quello francese o spagnolo”. </p>
<p>Ed ancora: “E&#8217; evidente che il crocifisso è esso stesso un simbolo che può assumere diversi significati e servire per intenti diversi; innanzitutto per il luogo in cui è posto”. Se si trova in un luogo di culto il crocifisso è propriamente ed esclusivamente un simbolo religioso, mentre precisa la sentenza, “in una sede non religiosa, come la scuola, destinata all&#8217;educazione dei giovani, il crocifisso potrà ancora rivestire per i credenti i su accennati valori religiosi, ma per credenti e non credenti la sua esposizione sarà giustificata ed assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare […] valori civilmente rilevanti […] valori che stanno alla base ed ispirano il nostro intero ordinamento costituzionale”. “In tal senso il crocifisso potrà svolgere, anche in un orizzonte ‘laico’, diverso da quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni”.</p>
<p>Apriamo una parentesi per i cattolici<br />
Forse nella sentenza del nostro Consiglio di Stato, non si sarebbe potuto usare un linguaggio diverso da questo, ma, certo, per i cristiani la motivazione non può essere quella dei giudici. Loro, infatti, dicono esplicitamente che il Crocifisso “può servire per intenti diversi”, ma per i cristiani non si può parlare del Crocifisso come se si trattasse di un automobile o di un attrezzo da lavoro. Per i cristiani, infatti, il Crocifisso è solamente un vero e proprio “simbolo religioso in quanto mira a sollecitare l’adesione riverente verso il fondatore della religione cristiana”. E questo a prescindere dal luogo dove è posto.</p>
<p>Ritornando alla Corte Europea, la sentenza che vorrebbe riempire il vuoto facendo tabula rasa di tutto, é davvero miope anche perché basata su una concezione di cultura che è libera solo nella misura in cui non ha nulla o ha solo quello che rimane sradicando la storia, la cultura, le tradizioni, i valori e i simboli di cui siamo orgogliosi in quanto fanno parte di ognuno di noi.</p>
<p>La decisione della Corte, per noi, non può avvicinare le religioni e le persone, ma aprirà un solco religioso-culturale di cui non c&#8217;è assolutamente bisogno.<br />
La proposta di un referendum, lanciata da qualcuno, mi richiama la scena di Pilato che chiede al popolo: “Chi volete che sia lasciato libero: Barabba oppure Gesù detto Cristo?” con il rischio di una guerra delle religioni tendente a sottolineare ciò che ci divide e non ciò che ci unisce.</p>
<p>Non so perché, ma riflettendo sulla sentenza, mi è venuto in mente un pensiero della Fallaci tratto dal suo libro “La forza della Ragione”: «C’è il declino dell’intelligenza. Quella individuale e quella collettiva. Quella inconscia che guida l’istinto di sopravvivenza e quella conscia che guida la facoltà di capire, apprendere, giudicare, e quindi distinguere il Bene dal Male… Il declino dell’intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che accade oggi in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione… Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi ci vuole passione. Ma qui non si tratta di vivere e basta. Qui si tratta di sopravvivere. E per sopravvivere ci vuole la Ragione. Il raziocinio, il buonsenso, la Ragione…»</p>
<p>Il Governo, ha detto la Gelmini, ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte.<br />
Se la Corte accoglierà il ricorso del governo italiano, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. In caso negativo la sentenza emessa diverrà definitiva fra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei Ministri del Consiglio d&#8217;Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni legate alla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.</p>
<p>L’augurio è che su tutto prevalga “il raziocinio, il buonsenso, la Ragione”.<br />
Giuseppe Luca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2478</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:08:00 +0000</pubDate>
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		<description>@kim: finalmente nel blog ! :)  E chi si scorda le performance in napo-latino e in napo-greco ... :D  

Certi valori vanno compresi e vissuti per essere interiorizzati. Un simbolo esposto potrebbe ricordarceli, lo ammetto, ma solo se li hai già riconosciuti dentro di te. Dobbiamo tanto all&#039;intelligenza e umiltà della nonna, che per noi è stata  una  figura di riferimento costante e lo è ancor oggi, che non c&#039;è più.

Un caro abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@kim: finalmente nel blog ! <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   E chi si scorda le performance in napo-latino e in napo-greco &#8230; <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   </p>
<p>Certi valori vanno compresi e vissuti per essere interiorizzati. Un simbolo esposto potrebbe ricordarceli, lo ammetto, ma solo se li hai già riconosciuti dentro di te. Dobbiamo tanto all&#8217;intelligenza e umiltà della nonna, che per noi è stata  una  figura di riferimento costante e lo è ancor oggi, che non c&#8217;è più.</p>
<p>Un caro abbraccio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: kim</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2477</link>
		<dc:creator>kim</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:20:47 +0000</pubDate>
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		<description>Cresciuta polemicamente in un ambiente sinceramente cattolico- ti poni troppe domande, ragazza mia, mi diceva la nonna, che poi mi difendeva dalle beghine quando mi presentavo in chiesa, anzi, in Cappella, con i pantaloni corti che usavo per andare in bicicletta o condivideva le mie considerazioni sulle caratteristiche da rituale nevrotico del rosario di quindici poste del giorno dell&#039;Assunta, non evitando di scoppiare a ridere assistendo alla successiva irrinunciabile performance in napo-latino o napo-greco di qualcuno dei nipoti che scimmiottava vecchiette mormoranti giaculatorie e litanie varie -anche nei tanti momenti in cui la mia fede ha vacillato non ho potuto fare a meno di considerare Cristo come il più grande rivoluzionario della storia e di conservare un profondo rispetto per Lui.Cristo è  colui che diceva &quot;lasciate che i bambini vengano a me&quot; in un&#039;epoca in cui i bambini, anche tutti insieme, valevano meno di zero,che perdeva le staffe con i mercanti nel tempio, che smascherava i farisei,leggi ipocriti,che invitava i presuntuosi e gli intolleranti alla comprensione e alla tolleranza, che ridava la vista ai ciechi....Anche da una prospettiva laica o laicista che dir si voglia non è opportuno chiedersi qui ed ora che cosa può significare eliminare un pezzo di arredo dalle aule, seppure si tratti di un simbolo che, come tanti altri, o forse anche proprio anche a causa di tanti altri,non ha più il valore e il ruolo che all&#039;improvviso tutti gli vogliono attribuire? E la polemica scatenata da una sentenza non può essere una delle solite manifestazioni che con il rumore cercano di riempire il vuoto di questa nostra epoca o, peggio ancora, di nasconderlo?Durante il triste dodicennio nero c&#039;è stato un altro rivoluzionario, solo umano, che sosteneva, ritengo a ragione, che ci sono tempi in cui anche scrivere una poesia che parli di un albero possa essere considerato un atto criminale. E allora perchè perdere tempo a polemizzare sugli esiti di una sentenza, quando il Rivoluzionario,nell&#039;epoca in cui i loghi sono diventati appannaggio delle multinazionali e delle suonerie dei cellulari e i simboli sono stati svuotati di signifificato, potrebbe smettere di essere simbolo e ritornare ad esssere logos? Ma forse allora noi dovremmo imparare di nuovo a parlare e ad ascoltare, e a sostenere in questo i nostri figli e i nostri alunni, che conoscono i codici e non le parole.......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cresciuta polemicamente in un ambiente sinceramente cattolico- ti poni troppe domande, ragazza mia, mi diceva la nonna, che poi mi difendeva dalle beghine quando mi presentavo in chiesa, anzi, in Cappella, con i pantaloni corti che usavo per andare in bicicletta o condivideva le mie considerazioni sulle caratteristiche da rituale nevrotico del rosario di quindici poste del giorno dell&#8217;Assunta, non evitando di scoppiare a ridere assistendo alla successiva irrinunciabile performance in napo-latino o napo-greco di qualcuno dei nipoti che scimmiottava vecchiette mormoranti giaculatorie e litanie varie -anche nei tanti momenti in cui la mia fede ha vacillato non ho potuto fare a meno di considerare Cristo come il più grande rivoluzionario della storia e di conservare un profondo rispetto per Lui.Cristo è  colui che diceva &#8220;lasciate che i bambini vengano a me&#8221; in un&#8217;epoca in cui i bambini, anche tutti insieme, valevano meno di zero,che perdeva le staffe con i mercanti nel tempio, che smascherava i farisei,leggi ipocriti,che invitava i presuntuosi e gli intolleranti alla comprensione e alla tolleranza, che ridava la vista ai ciechi&#8230;.Anche da una prospettiva laica o laicista che dir si voglia non è opportuno chiedersi qui ed ora che cosa può significare eliminare un pezzo di arredo dalle aule, seppure si tratti di un simbolo che, come tanti altri, o forse anche proprio anche a causa di tanti altri,non ha più il valore e il ruolo che all&#8217;improvviso tutti gli vogliono attribuire? E la polemica scatenata da una sentenza non può essere una delle solite manifestazioni che con il rumore cercano di riempire il vuoto di questa nostra epoca o, peggio ancora, di nasconderlo?Durante il triste dodicennio nero c&#8217;è stato un altro rivoluzionario, solo umano, che sosteneva, ritengo a ragione, che ci sono tempi in cui anche scrivere una poesia che parli di un albero possa essere considerato un atto criminale. E allora perchè perdere tempo a polemizzare sugli esiti di una sentenza, quando il Rivoluzionario,nell&#8217;epoca in cui i loghi sono diventati appannaggio delle multinazionali e delle suonerie dei cellulari e i simboli sono stati svuotati di signifificato, potrebbe smettere di essere simbolo e ritornare ad esssere logos? Ma forse allora noi dovremmo imparare di nuovo a parlare e ad ascoltare, e a sostenere in questo i nostri figli e i nostri alunni, che conoscono i codici e non le parole&#8230;&#8230;.</p>
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		<title>By: Skip</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2406</link>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:02:41 +0000</pubDate>
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		<description>@ Nicola: sarebbe una contraddizione in meno  del Concordato 
@Sparko: forse esistono vari tipi di fede, oltre quella religiosa.
@ alberto: l&#039;ideologia porta a vedere nel simbolo ciò che si vuole  vedere.
@filo: mi sto risvegliando  ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Nicola: sarebbe una contraddizione in meno  del Concordato<br />
@Sparko: forse esistono vari tipi di fede, oltre quella religiosa.<br />
@ alberto: l&#8217;ideologia porta a vedere nel simbolo ciò che si vuole  vedere.<br />
@filo: mi sto risvegliando  <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: filo</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2009/11/06/sul-crocifisso-in-aula/comment-page-1/#comment-2389</link>
		<dc:creator>filo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>Skippissimaaaaaa?? Dove sei? Non sarai mica andata in letargo?
Ciao,buon fine settimana;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Skippissimaaaaaa?? Dove sei? Non sarai mica andata in letargo?<br />
Ciao,buon fine settimana;)</p>
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