Com’è difficile guardare dentro a un’altra persona…..
Ciao skip, roberta
filo December 2nd, 2009
21:37 p12
“C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo.I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. E’ il tuo specchio.”
(La Luna.J.L.Borges)
E’ la poesia da cui ho tratto il primo verso che Marta ricorda in Cinabro
A volte capita che lo specchio sia appannato.Basta non scoraggiarsi e scriverci sopra un messaggio, quando il vapore si sarà dissolto, le parole si renderanno visibili.
@ annarita: noto che piace zampettare sugli specchi
buon ponte
kim December 9th, 2009
21:37 p12
Lo specchio ha una storia lunga e complessa,da quando porta alla morte Narciso, che non riconosce l’inganno,a quando rappresenta uno dei pochi strumenti di cui si può servire Van Gogh in un periodo in cui dipinge soltanto autoritratti, uno più intenso dell’altro, oltre al paesaggio che vede attraverso i vetri della finestra della stanza in cui è recluso. Qualcun altro ha cercato di portare i suoi lettori dietro lo specchio e con intenti non sempre corretti e c’è una rivista tedesca, che si fregia di essere uno specchio della realtà, sulla quale vengono pubblicati articoli che forniscono spesso letture di eventi interpretati sulla base di notizie più o meno accessorie che probabilmente alle agenzie italiane non arrivano o che da queste stesse vengono cestinate. Lo specchio può assumere diversi ruoli e dare adito ad ambiguità, alcuni popoli primitivi ne hanno paura e lo sfuggono, altri forse solo un pò superstiziosi sono terrorizzati dai sette anni di disgrazie che inevitabilmente vengono causati da uno specchietto da borsetta che va in frantumi. E il detto napoletano “rottur ‘e crast, trasitur e’ denaro”, nonché quello tedesco “Scherben bringen Gluck”escludono perentoriamente dalle craste e dagli Scherben i frammenti di specchio, mentre accolgono amichevolmente cocci di ceramica, porcellana, vetro e cristallo.Lo specchio deforma, inganna, porta con sè il Maligno e segnala il pericolo,cattura l’immagine, in qualche caso l’anima, e allora sono guai seri. Lo specchio non ha necessariamente un rapporto pulito con la realtà. Personalmente, quando ho visitato il C orridoio degli Specchi a Versailles, ho capito come i rivoluzionari francesi siano arrivati a sporcarsi le mani di sangue anche quando non era strettamente necessario e a commettere azioni che non possono non definirsi criminali. E con lo specchio,stavolta dichiaratamente magico, non venivano esercitati il potere e il controllo dalla regina cattiva che recitava “specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” parecchi anni prima che G.Orwell scrivesse 1984 e che a qualcuno venisse in mente di riclare Big Brother ad un livello molto più basso svuotandolo dei significati e degli obiettivi attribuitigli nel 1948?
Ciao skip, spero che tu abbia recuperato le tue energie, buon ritorno alla vita scolastica.
Com’è difficile guardare dentro a un’altra persona…..
Ciao skip, roberta
“C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo.I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. E’ il tuo specchio.”
(La Luna.J.L.Borges)
E’ la poesia da cui ho tratto il primo verso che Marta ricorda in Cinabro
A volte capita che lo specchio sia appannato.Basta non scoraggiarsi e scriverci sopra un messaggio, quando il vapore si sarà dissolto, le parole si renderanno visibili.
E certe volte nello specchio si vede solo quello che si vuole vedere, non essendo quindi nemmeno sinceri con noi stessi.
@gturs: sì è non bastano nemmeno le lenti d’ingrandimento
@alberto: la percezione è soggettiva e talvolta condizionata.
@ filo: come spesso fanno i bambini
Bella l’immagine di filo. Da piccola scrivevo sempre sugli specchi appannati.
…A ben pensarci, mi capita di farlo ancora oggi:)
Un bacione e buon week end.
annarita
@ annarita: noto che piace zampettare sugli specchi
buon ponte
Lo specchio ha una storia lunga e complessa,da quando porta alla morte Narciso, che non riconosce l’inganno,a quando rappresenta uno dei pochi strumenti di cui si può servire Van Gogh in un periodo in cui dipinge soltanto autoritratti, uno più intenso dell’altro, oltre al paesaggio che vede attraverso i vetri della finestra della stanza in cui è recluso. Qualcun altro ha cercato di portare i suoi lettori dietro lo specchio e con intenti non sempre corretti e c’è una rivista tedesca, che si fregia di essere uno specchio della realtà, sulla quale vengono pubblicati articoli che forniscono spesso letture di eventi interpretati sulla base di notizie più o meno accessorie che probabilmente alle agenzie italiane non arrivano o che da queste stesse vengono cestinate. Lo specchio può assumere diversi ruoli e dare adito ad ambiguità, alcuni popoli primitivi ne hanno paura e lo sfuggono, altri forse solo un pò superstiziosi sono terrorizzati dai sette anni di disgrazie che inevitabilmente vengono causati da uno specchietto da borsetta che va in frantumi. E il detto napoletano “rottur ‘e crast, trasitur e’ denaro”, nonché quello tedesco “Scherben bringen Gluck”escludono perentoriamente dalle craste e dagli Scherben i frammenti di specchio, mentre accolgono amichevolmente cocci di ceramica, porcellana, vetro e cristallo.Lo specchio deforma, inganna, porta con sè il Maligno e segnala il pericolo,cattura l’immagine, in qualche caso l’anima, e allora sono guai seri. Lo specchio non ha necessariamente un rapporto pulito con la realtà. Personalmente, quando ho visitato il C orridoio degli Specchi a Versailles, ho capito come i rivoluzionari francesi siano arrivati a sporcarsi le mani di sangue anche quando non era strettamente necessario e a commettere azioni che non possono non definirsi criminali. E con lo specchio,stavolta dichiaratamente magico, non venivano esercitati il potere e il controllo dalla regina cattiva che recitava “specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” parecchi anni prima che G.Orwell scrivesse 1984 e che a qualcuno venisse in mente di riclare Big Brother ad un livello molto più basso svuotandolo dei significati e degli obiettivi attribuitigli nel 1948?
Ciao skip, spero che tu abbia recuperato le tue energie, buon ritorno alla vita scolastica.
@kim:tanto per cominciare la giornata mi sono data una guardata allo specchio … buona ripresa anche a te