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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Ventiquattresima Mostra di Arte Presepiale

 

 

Quest’ anno la Mostra di Arte Presepiale, curata dall’Associazione Italiana Amici del Presepio- sezione di Napoli, si svolge dal 3 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010 nel Complesso Monumentale San Severo al Pendino -Napoli. Per me è una tappa obbligata e ogni volta resto incantata dalla pregiata fattura delle statuine, raffinatezza dei particolari e delle rifiniture (vestiti,cibarie di cera), accurata ricostruzione di interni ed esterni ma soprattutto da quella miscela di sacro e profano,vita e morte,umanità e natura che traspare ovunque.

 

  

  

“Il presepe è un connubio di sacro e profano, espressione di rigorosa progettualità spaziale e creatività nella celebrazione costante di vita e morte (l’acqua del fiume e del pozzo assumono duplici significato, il ponte), del regno dei cieli (pescatore), della terra (cacciatore) e degli inferi (fiume che ricorda il traghettamento dei dannati), di realtà e immaginazione ( fontana e Benino che sogna il presepe), di eternità e tempo (le pale del mulino indicano il fluire inesorabile del tempo…) Nel presepe c’è un popolo che coralmente avanza,la sintesi dell’umanità di sempre, di popolani dalle mille smorfie e nobili compassati finemente vestiti, di umili e potenti, di gaudenti peccatori e devoti fedeli che tra arti e mestieri, stagioni, scorci di case, mari, valli e montagne, gioia e dolore (zi’ Vicienzo e zì Pascale, simboli del Carnevale e della morte), piacere e spiritualità è tutta protratta alla celebrazione della vita, quella più semplice e innocente di un bambino, sospesa tra terra e cielo, prodigio della natura o magia divina.” ( da “A Eduardo direi:sì , mi piace il presepe…” in skip blog)

 

 

 

Nel presepe napoletano è come se tutto continuasse a parlare della città, molto lontana dalla Palestina anche nella sua fisionomia. Pare che tutti vogliano esserci , ieri come oggi,e si industrino a fare qualcosa sulle terrazze, scalinate e balconi, nelle botteghe ed osterie, nei cortili . Il popolo danza, canta, lavora, offre, esibisce se stesso e la sua quotidianità in una festa corale, che coinvolge tutti gli uomini e pure gli animali esotici o domestici, e invade ogni angolo.

 

 

“Il presepe napoletano è un presepe di spirito e di pancia. Ma l’abbuffata non è il prosaico e pulcinellesco riempimento del ventre, è la “festa” del corpo all’arrivo del Messia, e come tale ha persino qualcosa di mistico.

Non ci sono disoccupati, nel presepe napoletano; per un giorno tutta la città lavora o s’industria a fare qualcosa (ecco il falegname,l’arrotino,il macellaio,la lavandaia,l’ovaiola, il mellonaro e tutta una serie di mestieranti ancora da venire,al tempo di Gesù), realizzando un sogno atavico: fatica ( intesa come lavoro) per tutti.

Non ci sono scippi,non ci sono delitti,non ci sono rese dei conti, non c’è munnezza che ostruisca vicoli piazze e angiporti, non c’è il traffico che impedisca il fluire di uomini e mezzi, oppure c’è ma è un allegro cozzarsi di uomini e carri: Napoli è finalmente in pace con se stessa e con il mondo…

 

 

Quanta vita!Ma c’è anche la morte nel presepe napoletano. Una morte tutta speciale, però. Una morte piena di vita, se mi è concessa l’espressione. Sono le anime purganti, o “anime pezzentelle”, le anime, cioè, di quei defunti per i quali nessuno prega, le anime abbandonate. Si danno appuntamento nel presepe napoletano,con tutto il corredo delle fiamme che ne lambiscono il corpo, e chiedono ai napoletani di pregare per loro. È una porta rituale tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, tenuta sempre aperta a Napoli (almeno dal Seicento) e ora addirittura spalancata. I morti chiedono ai vivi una preghiera, e i vivi chiedono ai morti…tante cose, tra cui numeri del lotto e mariti per le zitelle.”(da “Ma che ci azzecca questo, con il presepio?” di Marcello D’Orta)

 

Queste immagini esprimono più di mille parole :)  

       

     

6 comments

6 Comments so far

  1. filo December 30th, 2009 21:37 p12

    Che abbondanza di leccornie su quei banchetti!
    Ma nella pentola stanno cuocendo dei veri gnocchi o sono di…di che materiale sono fatte le statuine e i prodotti esposti?
    ciao Skip. Ti diverti eh!
    Mi porto avanti e comincio a farti gli augurissimi di felice, fiducioso, favoloso,festante
    forte, fortunato,formidabile,fragrante, florido,flessuoso, facondo, filante… 2010!

  2. Skip December 31st, 2009 21:37 p12

    @filo: Le statuine sono di terracotta .I banchetti di cibarie sono talmente realistici da sembrare veri grazie alla fine e accurata lavorazione della cera con la quale si modella ogni sorta di frutta,verdura, ortaggi,latticini ,pesci. Nella terza foto della terza riga la donna frigge crocchè, supplì di riso e calzoni( è la prima volta che vedo questo personaggio).

    Che sia un 2010 felicemente frizzante per tutti! :)

  3. BRUNO PERCHIAZZI January 9th, 2010 21:37 p01

    Vorrei sapere chi ha fatto questo articolo per ringraziarlo personalmente.
    Bruno Perchiazzi
    Segretario della
    Associazione Italiana Amici del Presepio
    Sezione di Napoli

  4. Skip January 9th, 2010 21:37 p01

    @ Bruno Perchiazzi: l’articolo è mio. Il mio nickname è skip, il mo nome reale è Maria. Da anni, quando posso, raggiungo i miei parenti in provincia di Napoli per trascorrere le vacanze di Natale, e colgo l’occasione per visitare la vostra mostra, i presepi dislocati nelle chiese e nei musei di Napoli e provincia, le botteghe artigianali di San Gregorio Armeno. Apprezzo molto l’arte presepiale che suscita in me interesse e sempre nuove emozioni, che ho voluto condividere nel web.

    Sono io che ringrazio voi , Amici del Presepio, per il vostro impegno nel mantenere viva una tradizione, che ha la maestria tecnica dell’artigianato e la raffinatezza dell’opera d’arte.

  5. bruno perchiazzi April 28th, 2010 21:37 p04

    Cara Maria, se si trova a Napoli nel mese di maggio venga a visitare la nostre Mostra nella Cappella di Santa Maria La Nova.
    (nell’ambito della manifestazione “Maggio dei Monumenti”

    Un caro saluto

    Bruno Perchiazzi

  6. Skip April 28th, 2010 21:37 p04

    @Bruno Perchiazzi: grazie per la segnalazione e l’invito.
    Ricambio i saluti.

    maria

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