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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Hinc sunt leones!

 

Hinc sunt leones (qui ci sono i leoni), era scritto sulle carte geografiche per indicare le inesplorate terre africane.

Qui ci sono i leoni – e che leoni! – viene da esclamare nell’esploratissimo cuore del quartiere Chiaia di Napoli dove sorge una piazza di forma triangolare, in origine detta piazza della Pace, che  dal 1600 prese il nome di Piazza dei Martiri in onore di tutti i napoletani caduti per la libertà . Essa è considerata il salotto di Napoli per l’ imponenza del monumento centrale e l’eleganza dei signorili palazzi Partanna e Calabritto ai lati della piazza , ristrutturati rispettivamente da Antonio Niccolini e da Luigi Vanvitelli.

 

 

Il monumento è costituito da una colonna, risalente al periodo borbonico, sovrastata da una statua che si libra alta e leggiadra come Virtù dei Martiri (opera di Emanuele Caggiano)

 

 

Maestosi sono invece i quattro leoni ai piedi della colonna: il leone morente rappresenta i caduti della Repubblica Partenopea del 1799, il leone trafitto dalla spada, realizzato da Stanislao Lista,i caduti carbonari del 1820, mentre gli altri due leoni, dall’aspetto più feroce, rappresentano i caduti liberali e garibaldini del1848 e del 1860.

    

 

 

Da tempo i superbi felini hanno subito vandaliche amputazioni di coda ma la Soprintendenza ai Beni Architettonici e il Comune di Napoli hanno finalmente accolto la richiesta di restauro, avanzata da una società di sponsor che finanzierà l’intervento per ridare loro l’originario splendore ed ingabbiarli -ahimè- in una cancellata di ferro.

 

  

 

4 comments

4 Comments so far

  1. kim January 3rd, 2010 21:37 p01

    cara skip, se sei ancora alla ricerca di miti, leggende e storie di Napoli, se non riesci a sottrarti al fascino di signore come Matilde Serao, collegati al sito http://www.insolitaguida.it e ….tanti auguri!

  2. Skip January 3rd, 2010 21:37 p01

    @kim: grazie per la segnalazione e ri-auguri di un sereno 201o.
    Un abbraccio

  3. annarita January 5th, 2010 21:37 p01

    Ahimé, sì, per la cancellata di ferro. Purtroppo questo è il pericolo che corrono i nostri monumenti e le nostre opere d’arte.

    Ho visto i leoni anni fa e sono veramente superbi.
    Come si fa, dico io, ad essere così insensibili…e…

    Mi fermo, Maria, altrimenti potrebbe sfuggirmi qualche apprezzamento poco fine.

    annarita

  4. Skip January 5th, 2010 21:37 p01

    @annarita: se potessero ruggire quando si avvicina un vandalo ;)

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