
Nel cortile di Palazzo Nuovo in Campidoglio Marforio, mordace interlocutore a distanza col sarcastico Pasquino, sorrideva beffardo mentre cercavo di immortalare ciò che sentivo come bello.

Per gli antichi il bello era proporzione e armonia di forme, rese ancor più pure dalla trasparenza del marmo.Ci sono opere che a distanza di secoli hanno reso eternamente belle qualità colte in matrone, fanciulle, divinità, imperatori, guerrieri. Uomini e donne, realmente esisititi o immaginati, che ancora trasmettono forza, fierezza, fermezza, gentilezza, nobiltà, dolcezza, leggiadria, armonia, serenità.

“Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo” (Ralph Wado Emerson). Non saprei se si percepisce il bello perchè è stato coltivato dentro di sè o perchè è una proprietà insita oggettivamente nelle cose. Potremmo discutere a lungo sul carattere oggettivo o soggettivo del bello. Sta di fatto che a Roma ovunque, per strada, nei musei e nelle chiese, ci sono opere talmente sublimi che suscitano incanto e commozione.

Qui una galleria fotografica su statue della classicità ammirate nei Musei Capitolini di Roma, che è una delle collezioni d’arte più prestigiosa e antica del mondo. Da visitare la mostra “I giorni di Roma: L’età della conquista- il fascino dell’arte greca a Roma” allestita all’interno dei Musei fino al 5 settembre.
Viviamo un periodo in cui le gesta (più che gesta, gestacci) dei cesari sono prepotentemente alla ribalta, il confronto con la storia e l’arte romana è un ottimo spunto di riflessione per ricordare come, da Repubblica, Roma divenne un Impero.
La bellezza è negli occhi di chi guarda,dice qualcuno ma non ricordo chi.
Ciao Marì.
@filo: per altri è un’idea, o nel cuore di chi vi aspira… difficile da definire….ciao filo
Queste opere sono delle “istantanee” che arrivano dal passato, poi sta a noi saperle interpretare.
Di fronte allo stesso busto in marmo lo sguardo di un visitatore italiano, tedesco, americano o giapponese non sarà lo stesso.
E non credo sia una questione di geografia.
@Caigo: e nemmeno di diversi gusti… alimentari