“Leonardo e il Rinascimento Fantastico” – Villa Fiorentino Sorrento
“Leonardo e il Rinascimento Fantastico” è il titolo di una mostra allestita nella Villa Fiorentino di Sorrento dal 26 giugno al 24 ottobre. Qui sono esposte opere di Della Robbia, Donatello, Tintoretto, Verrocchio, Anselmi, Bandinelli e Gianpietrino, riproduzioni delle macchine progettate da Leonardo e la Tavola Lucana dell’ autoritratto di Leonardo da Vinci, rinvenuto a Salerno nel novembre 2008 dallo studioso medievalista Nicola Barbatelli in una collezione privata, ove si identificava come ritratto di Galileo Galilei. Un dipinto eccezionale in quanto non è una copia ma un originale databile tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 che, dopo intense ricerche scientifiche, storico-artistiche e documentarie svolte da eccellenze accademiche italiane in collaborazione con esperti dell’università di Tallin e del Canada, è stato riconosciuto con un alto grado di probabilità come l’autoritratto di Leonardo da Vinci.
A questa conclusione si è giunti grazie ad innovative tecniche scientifiche di riconoscimento e indagini comparative di vario genere. La datazione al RadioCarbonio 14 fa risalire il legno della tavola ad un’età compresa tra il 1459 e il 1523 (Leonardo visse dal 1452 al 1519),mentre l’esame dei pigmenti consente di affermare che il dipinto è stato realizzato con una tecnica e materiali compatibili con l’età del supporto ligneo. La scritta sul retro “Pinxit mea” è al rovescio e dall’analisi della grafia e dell’inchiostro, ferro gallico solitamente usato da Leonardo, se ne è dedotta compatibilità con la scrittura presente nel Codice Atlantico. Frammenti di un’ impronta digitale sulla tela lucana, ritrovata a lato della piuma, risultano compatibili con quella trovata sulla Dama con l’Ermellino, altra opera di Leonardo. Un’ indagine cefalometrica dei tessuti molli , applicata per la prima volta nel confronto tra il volto del dipinto Lucano e altri volti attribuiti a Leonardo, rivelano una perfetta conoscenza dei muscoli facciali e le stesse proporzioni e caratteristiche facciali. Studi sulla fisiognomica del volto ne hanno permesso una ricostruzione tridimensionale, mentre esperimenti virtuali hanno dimostrato che il dipinto lucano nasce dalla combinazione di due viste del volto leggermente sfalsate di 18 ° , proprio come l’immagine che si ha ponendosi davanti ad uno specchio a circa 15-20 cm di distanza osservandosi prima con un occhio e poi con un altro, da qui si avvalora ulteriormente la tesi dell’ autoritratto. Ricerche storico documentarie svolte dall’Università del Canada confermano una coerenza storica che potrebbe avere portato il dipinto in Lucania. Pare che sia stato per lungo tempo a Moliterno in Lucania che, secondo la narrazione di Merezkovsky, autore russo degli inizi del ‘900, sarebbe il luogo dove morì Monna Lisa. Leggenda o straordinaria coincidenza … chissà.
Al grande Leonardo, che ha precorso i tempi con una genialità ineguagliabile in tanti campi, sono dedicate la mostra e una serie di conferenze scientifiche in un percorso ove confluiscono certezze, interpretazioni, fantasie e mistero dove l’ arte è scienza.
Leonardo e il Rinascimento Fantastico
“una mostra tra Napoli e le rotte del Mediterraneo”
dal 26 giugno al 24 ottobre 2010
Villa Fiorentino- Sorrento
Qui per informazioni ed approfondimenti.
11 Comments so far
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Una mostra bellissima ed interessantissima.
Stamane siamo stati al Museo di Capodimonte per ammirare i c.d. tesori della collezione Farnese e Borbone ma le sculture del Donatello. Della Robbia ed infine l’autoritratto di leonardo non hanno eguali. Un’occasione unica che chiunque non dovrebbe perdere!
a cinque minuti a piedi da villa fiorentino,da via A.Sersale, è possibile salire sulle antiche mura della città di Sorrento, la più significativa testimonianza di mura aragonesi nell’italia meridionale,costruite su preesistenti strutture greche e romane. L’accesso è gratuito e i visitatori vengono accolti e, se vogliono, informati, da alunni del liceo linguistico salvemini e dell’istituto tecnico s. paolo, nonché da studenti universitari.
@Andrea: grazie per il commento
Condivido, è una mostra particolarmente interessante sia per le ” nuove ” opere esposte al pubblico, sia per la tela lucana. Leonardo è un personaggio affascinante e poterlo immaginare da giovane, come in questo dipinto, emoziona non poco.
@kim: suggestive anche le antiche mura, che non immaginavo così ampie ed articolate
e la vecchina dei topi di ibsen, che vede e svela quello che gli “altri” non possono vedere?bastano 20 passi e la si raggiunge… poi,dopo altri 20 passi, ci si può affacciare nel vallone, quello che ha ispirato Pittloo, sia da questo punto di osservazione che da un altro, molto più vicino al mare.Il museo Correale,nonostante il fascino emanato da contenitore e contenuti, sta per chiudere, perché purtoppo chi viene a Sorrento non ha per lo più né il tempo né gli interessi di coloro che, nel passato, hanno considerato la città tra le mete irrinunciabili dell’ Italienreise.
tra i tanti artisti c’è stato anche chi è restato qui fino ai suoi ultimi giorni, chi ha scritto o composto in loco capolavori, chi ha scelto questi luoghi negli ultimi decisivi anni della seconda guerra mondiale per riflettere,elaborare e sognare un mondo migliore per le generazioni future.i visitatori attuali corrono, loro malgrado, e si fermano ad osservare solo ciò che luccica, come le vetrine dei negozi di abbigliamento,i trenini kitsch subentrati alle carrozzelle, in piazza Tasso forse qualcuno si ferma ancora sopraffatto dal profumo dei tigli, attratto dall’orrido del vallone,soltanto qualcuno… gli altri corrono, mangiano, comprano cose che potrebbero acquistare anche altrove e vanno via da questi posti dove pure è passata la storia,lasciando segni che richiedono un pò di tempo e di attenzione per essere identificati
@kim:c’è tanto da vedere, basta guardarsi intorno ma tutto dipende dagli interessi del turista .
la vecchina dei topi , ricoperta di occhi, merita un post
penso proprio che sia il caso,mi raccomando, sottolinea come a quegli occhi realizzati nella statua originale da bambini possa essere affidato il compito di vedere quello che gli occhi degli adulti corrotti non sono più in grado di percepire,come hanno sostenuto shakespeare, andersen,hofmannsthal etc.e come sia importante che in questo povero paese governato da vecchiacci egoisti e viziosi sia il caso di dare spazio e occasioni ai bambini e ai ragazzi, a coloro che sanno ancora sognare e riescono a vedere che l’imperatore è nudo. ciao ,vado a portare un pò di ragazzini a mare.
contributo al blog da parte della professoressa dei casi impossibili.
Esempio di metafora
nemesi storica=nun sputà ‘nciel che ‘nfaccia t’torna
dal PON sulla tolleranza e sull’integrazione linguistica e culturale
@kim: un saluto alla prof dei casi impossibili
Ciao Skip. Belle le tue vacanze all’insegna della natura e cultura, ne hai fatto una bella scorpacciata!
@filo: sissì , ci volevano