La cipolla – Wisława Szymborska
La cipolla.
La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non viscere ritorti.
Lei piú e piú volte nuda
fin nel fondo e cosí via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.
La cipolla, d’accordo:
il piú bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.
Wisława Szymborska
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Carinissima, fa pensare, senza averne l’aria…
ciao skip!
g
Non la conoscevo. Quasi quasi me la impagino dentro una cornice, ma la stampo e l’appendo in cucina. Ciao Skip.
@giovanna: vero? Mi fa pensare ad una Madame Cipolla
@alberto: che bella idea! Quasi quasi ti copio. Ciao !
[...] dall’ironia o da diversi punti di vista, nelle quali ci si ritrova comunque. Mi piace molto questa poesia ,così discreta ed elegante, che rivela quasi con pudore l’intelligente inquietudine [...]