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Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo…

Archive for the 'cucina e dintorni' Category

Dimmi come mangi…

Vucciria di Guttuso

Nutrirsi è un semplice soddisfacimento di un bisogno primario, ma mangiare può essere una vera e propria arte ,cui si dedica l’élite dei buongustai. Da tempo si parla tanto di una sana e corretta educazione alimentare atta a prevenire e a garantire un buon stato di salute. Certamente , rispetto ad anni fa ,ognuno di noi (chi più ,chi meno) bada al proprio peso e al proprio benessere. “Se per vedere il peso sulla bilancia ti serve un gioco di specchi, è il momento di cominciare una dieta.”

Chi non ha mai osservato una dieta ipocalorica in vita sua, per combattere gli eventuali inestetismi dovuti ai chili di troppo ? Chi non ha mai calcolato ,da solo o con l’aiuto di uno specialista, il fabbisogno giornaliero di calorie per calare di peso e per cercare di corrispondere ad un determinato canone estetico quando, rasentando una crisi isterica , si è accorto di rotondità prepotentemente emergenti nel tepore primaverile? Ovviamente per dimagrire occorre una più o meno intensa e sistematica attività fisica, variabile a seconda dell’età .

 

Da adolescente la ragazza è sempre insoddisfatta del proprio corpo:è sempre troppo grassa o troppo magra, troppo bassa o troppo alta, con i capelli troppo lisci o troppo ricci. Di qui le assillanti richieste di rinnovo del guardaroba, perché nulla le sta bene, e la dolce incapacità dell’età di accettarsi e capire che non è il vestito che sta male ,ma dilaga un interiore disagio per un corpo che sta cambiando. Il rischio frequente è che l’adolescente si sottoponga a diete drastiche e incontrollate per perdere peso, per adeguarsi a canoni di bellezza propinati dalle mode del momento , che presentano ragazze filiformi e quasi androgine…e poco sorridenti perché la dieta esagerata è stressante .Beato chi ha un metabolismo che gli consenta di mangiare di tutto e di non ingrassare…eh già , perché “Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi.” (Joyce).

 

In alcuni casi si elaborano diete speciali, equilibrate ed integrate , soprattutto per chi pratica sport a livello agonistico, atte a sviluppare un’idonea massa muscolare e a migliorare il rendimento durante le gare . Peccato che poi quella massa, che è costata anni di disciplina e rinunce, si affloscerà con gli anni non appena si abbandonino i sistematici allenamenti.

 

In giovine età la donna seguirà la dieta della mamma: osserverà scrupolosamente ogni restrizione alimentare per nutrire bene se stessa e il figlio in grembo e ancora dopo, quando il figlio verrà alla luce, per potergli garantire un buon allattamento. In tali casi diffidare subito delle due mammà che assicureranno pasti confezionati da loro stesse, ovviamente ipercalorici …se le ascoltate in tutto e per tutto, si rischia di diventare obese nel giro di un mese.

 

Per molti “nessun amore è più sincero dell’amore per il cibo” ( Shaw) e un buon piatto deve appagare i cinque sensi. Insomma, sebbene l’uomo sia l’unica creatura che consuma senza produrre (Orwell), per l’amante della buona tavola mangiare implica un vero e proprio rituale da svolgere con calma , con attenta selezione e dosaggio di alimenti combinati in un trionfo di sapori e colori da gustare lentamente.

Alcuni studiosi ritengono che esista un legame inconscio e molto profondo tra cibo e amore, e talvolta l’uno diventa sostitutivo dell’altro (opinione diffusa è che la cioccolata compensa carenze affettive). In realtà il cibo ha un forte impatto sessuale su mente e corpo perché è un tranquillante naturale, produce endorfine, quindi calma e distende. Al contrario il digiuno causa nervosismo, quindi difficoltà ad abbandonarsi al piacere, calo del desiderio e riduzione drastica delle energie ( conviene stare a dieta tutta la vita? L’apparire può andare a discapito della soddisfazione dei desideri). Forse non è un caso che il mito dell’ Italico latin lover sia associato alle tradizioni e varietà gastronomiche del Bel Paese. Inoltre la maggior parte degli italiani considera il menu quasi un’arma di seduzione e l’invito a cena è un classico preliminare per una serata romantica.

                                                                     fruttivendola di Campi

Il piacere di stare a tavola è un piacere della vita da rivalutare , soprattutto ricordandosi che

la vita è una tavola imbandita con tanti piatti che muoiono di fame” (Buscaglia) e se “troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l’esistenza” ( Morandotti ).

 

 

Perciò,buon appetito!

 

(in pocacola.blog )

 

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Le tre C

 Una leggenda yemenita  narra che un monaco , desideroso di  restare sveglio per poter pregare piu’ a lungo, preparo’ una bevanda con bacche sconosciute che  eccitavano  capre e cammelli. Invece l’arcangelo Gabriele porse  all’ammalato  Maometto una pozione scura come la Sacra Pietra Nera della Mecca , datagli direttamente da Allah. Dopo averla bevuta il Profeta si rianimò e ripartì per nuove imprese. Un’altra  leggenda racconta che un immenso incendio si propago’ in un vastissimo territorio dell’Abissinia, dove crescevano spontaneamente piante  di caffe’, facendo diffondere per  decine di chilometri l’aroma di una prima e sconfinata torrefazione naturale.

Automat di Hopper

Il caffè è uno dei piaceri più genuini e semplici della vita: talvolta servito a letto dalla dolce metà ( quale delle due? ) o dalla padrona di casa in un cerimoniale basato sull’ospitalità ed accoglienza, quasi sempre è espressione di  un rituale irrinunciabile da  eseguire diligentemente appena alzati o è  preparato automaticamente da una moka con timer;  è sorbito davanti al tg del mattino o  mentre si guarda il cielo della giornata e s’ inizia il rodaggio verso la quotidianità, gustato al mattino presto  al bar per iniziare le relazioni sociali col mondo o proposto a qualsiasi ora del giorno per rompere il ghiaccio, per fare una pausa, talvolta per fermarsi e riflettere con calma.

Il piacere vero sta nel sedersi, anche per pochi minuti, e gustare il caffè tenendo fede alle famose “ 3C” . Il  caffè,anzi un buon caffè, dovrebbe essere  comodo , carico e caldo” con la variante  in compagnia”. Le tre C sintetizzano  metaforicamente anche i requisiti dell’uomo da sposare… e  più prosaicamente sono tradotte in “ comm’  ca**’ coce”. Invece la nota canzone napoletana “ ’A tazz ‘ e  café” paragona il caffè ad una donna riottosa che sotto una parvenza  amara cela un’indole dolce che lo spasimante è deciso a far emergere a tutti i costi. Ben diverso e affascinante è  il  proverbio turco che lo definisce nero come l’inferno, forte come la morte, dolce come l’amore.

tazza di caffè

Quanti  modi di preparare un caffè, c’è l’imbarazzo della scelta!

Macchiato, schiumato, corretto, ristretto, lungo, corto, doppio e ancora messicano, marocchino, Irish coffee, all’ americana, turco, giamaicano e greco… Pare che ne consumiamo circa 600 tazzine all’anno pro capite.

E voi come  lo preferite?

 

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Passiamo alla frutta…

 In questo periodo sui banchetti del mercato fragole, pesche, albicocche, ciliegie s’accompagnano in un tripudio di colori a mele, pere, arance, banane e ananas reperibili tutto l’anno.

Oggi ho adocchiato un cocomero, di quelli striati di verde chiaro e scuro, giusto per intenderci, anche perchè Citrullus lanatus o vulgaris  mi suona strano.

Era un cocomero mignon… un cocomerino che pesava circa un chilo e mezzo.Il formato mi ha convinta a comprarlo. E’ leggero e comodo da portare nella borsa della spesa. Si può facilmente sistemare in frigo senza fare mille manovre, tagliare a fette senza dover ricorrere a coltellacci e rischiare l’amputazione di un dito, e consumare in breve tempo, evitando così inutili sprechi.

E’ l’ideale per una dieta primaverile perchè la polpa, ricca di vitamine A e C, di zuccheri e acqua, può sostituire in buona parte un pasto giornaliero e, avendo pochi semi, risulta compatta più a lungo. C’è anche meno scarto perchè la buccia è più sottile. Ho controllato la provenienza:  è d’origine emiliana.

Mi garba proprio ‘sto cocomerino , purchè tondeggiante:avrei qualche perplessità se di forma cubica o piramidale!

E voi che ne pensate?

 

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