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	<title>Skip blog</title>
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	<description>Donna:una perpetua contraddizione ma anche la più viva e completa armonia dell’universo...</description>
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		<title>Un nuovo anno&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:37:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forza e coraggio!  Ieri ho sorpreso un doppio arcobaleno e l’ho catturato per  augurare un buon anno scolastico a chi ricomincia e a chi spera di ricominciare …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/09/doppio-arcobaleno-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3573" title="doppio arcobaleno" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/09/doppio-arcobaleno-.jpg" alt="" width="425" height="336" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Forza e coraggio!  Ieri ho sorpreso un doppio arcobaleno e l’ho catturato per  augurare un buon anno scolastico a chi ricomincia e a chi spera di ricominciare …</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
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		<title>“Leonardo e il Rinascimento Fantastico” &#8211; Villa Fiorentino Sorrento</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 20:55:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[cultura e società]]></category>
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		<description><![CDATA[“Leonardo e il Rinascimento Fantastico” è il titolo di una mostra allestita nella Villa Fiorentino di Sorrento dal 26 giugno al 24 ottobre. Qui sono esposte opere di Della Robbia, Donatello, Tintoretto, Verrocchio, Anselmi, Bandinelli e Gianpietrino, riproduzioni delle macchine progettate da Leonardo e la Tavola Lucana dell’  autoritratto di Leonardo da  Vinci, rinvenuto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/particolare-della-tela-lucana-autoritratto-Leonardo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3538" title="particolare della tela lucana-autoritratto Leonardo" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/particolare-della-tela-lucana-autoritratto-Leonardo1.jpg" alt="" width="336" height="388" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">“Leonardo e il Rinascimento Fantastico” è il titolo di una mostra allestita nella Villa Fiorentino di Sorrento dal 26 giugno al 24 ottobre. Qui sono esposte opere di Della Robbia, Donatello, Tintoretto, Verrocchio, Anselmi, Bandinelli e Gianpietrino, riproduzioni delle macchine progettate da Leonardo e la Tavola Lucana dell’  autoritratto di Leonardo da  Vinci, rinvenuto a Salerno nel novembre 2008 dallo studioso medievalista Nicola Barbatelli in una collezione privata,  ove si identificava come  ritratto di Galileo Galilei. Un dipinto eccezionale in quanto non è una copia ma un originale databile tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 che, dopo intense ricerche scientifiche, storico-artistiche e documentarie  svolte da eccellenze accademiche italiane in collaborazione con esperti dell’università di Tallin e del Canada, è stato riconosciuto con un alto grado di probabilità  come l’autoritratto di Leonardo da Vinci.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">A questa conclusione si è giunti grazie ad innovative tecniche scientifiche di riconoscimento e  indagini comparative  di vario genere. La datazione al RadioCarbonio 14 fa risalire il legno della tavola ad un’età compresa tra il 1459 e il 1523 (Leonardo visse dal 1452 al 1519),mentre l’esame dei pigmenti consente di affermare che il dipinto è stato realizzato con una tecnica e materiali compatibili con l’età del supporto ligneo. La scritta sul retro “Pinxit mea” è al rovescio e dall’analisi della grafia e dell’inchiostro, ferro gallico solitamente usato da Leonardo, se ne è dedotta compatibilità con la scrittura presente nel Codice Atlantico. Frammenti di un’ impronta digitale sulla tela lucana, ritrovata a lato della piuma, risultano compatibili con  quella trovata sulla Dama con l’Ermellino, altra opera di Leonardo.  Un’ indagine cefalometrica dei tessuti molli , applicata per la prima volta nel confronto tra  il volto del dipinto Lucano e altri volti attribuiti a Leonardo, rivelano una perfetta conoscenza dei muscoli facciali e le stesse proporzioni e caratteristiche facciali.  Studi sulla fisiognomica del volto ne hanno  permesso una ricostruzione tridimensionale, mentre esperimenti virtuali hanno dimostrato che il dipinto lucano nasce dalla combinazione di due viste del volto leggermente sfalsate di 18 ° , proprio come l’immagine che si ha ponendosi davanti ad uno specchio a circa 15-20 cm di distanza osservandosi prima con un occhio e poi con un altro, da qui si avvalora ulteriormente la tesi dell’ autoritratto. Ricerche storico documentarie svolte dall’Università del Canada confermano una coerenza storica che potrebbe avere portato il dipinto in Lucania. Pare che sia stato per lungo tempo a Moliterno in Lucania  che, secondo la narrazione di Merezkovsky, autore russo degli inizi del ‘900, sarebbe il luogo dove morì Monna Lisa. Leggenda o straordinaria coincidenza … chissà.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Al grande Leonardo, che ha precorso i tempi con  una genialità ineguagliabile in tanti campi,  sono dedicat<span style="color: #000000;">e</span> la mostra e una serie di conferenze scientifiche in un percorso ove confluiscono certezze, interpretazioni, fantasie e  mistero dove l&#8217; arte è scienza.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/villa-Fiorentino-Sorrento2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3539" title="villa Fiorentino -Sorrento" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/villa-Fiorentino-Sorrento2-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Leonardo e il Rinascimento Fantastico</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>“una mostra tra Napoli e le rotte del Mediterraneo”</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>dal 26 giugno al 24 ottobre 2010</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Villa Fiorentino- Sorrento</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><a title="la mostra Leonardo e il Rinascimento Fantastico in leonardoasorrento.com" href="http://www.leonardoasorrento.com/modules/mastop_publish/?tac=La_Mostra" target="_blank">Qui per informazioni</a></span> <span style="color: #000000;">ed</span> <span style="color: #0000ff;"><a title="La Tavola Lucana in leonardoasorrento.com" href="http://www.leonardoasorrento.com/modules/mastop_publish/?tac=La_Tavola_Lucana" target="_blank">approfondimenti.</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel respiro del mare</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 22:26:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia della terra e dell’uomo si srotola lungo i superbi costoni a picco sul mare, nelle ville d’altri tempi e nei borghi marinari accerchiati dall’argento degli ulivi e dall’odore di zagara , fino ai pendii assolati e alle  torri solitarie che mirano delfini e naviganti. Austeri giganti di roccia al vento  narrano di sirene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/meta3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3476" title="meta" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/meta3.jpg" alt="" width="448" height="299" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">La storia della terra e dell’uomo si srotola lungo i superbi costoni a picco sul mare, nelle ville d’altri tempi e nei borghi marinari accerchiati dall’argento degli ulivi e dall’odore di zagara , fino ai <a title="area marina protetta punta campanella in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2010/08/11/area-marina-protetta-punta-campanella/" target="_blank">pendii assolati e alle  torri solitarie </a>che <span style="color: #000000;">mirano</span> delfini e naviganti.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/villa-Pollio-Felice-Capo-Sorrento5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3480" title="villa  Pollio Felice Capo Sorrento" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/villa-Pollio-Felice-Capo-Sorrento5-100x66.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Villa-Crawford-SantAgnello5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3481" title="Villa Crawford Sant'Agnello" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Villa-Crawford-SantAgnello5-100x66.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/puolo12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3482" title="puolo1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/puolo12-100x66.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Austeri giganti di roccia al vento  narrano di sirene e di miti lontani.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/scoglio-della-Tartaruga1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3484" title="scoglio della Tartaruga" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/scoglio-della-Tartaruga1-100x83.jpg" alt="" width="100" height="83" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/roccia-del-faraone-Tordigliano1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3485" title="roccia del faraone-Tordigliano" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/roccia-del-faraone-Tordigliano1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Punta-Campanella1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3486" title="Punta Campanella" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Punta-Campanella1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/baia-Ieranto-12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3487" title="baia Ieranto 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/baia-Ieranto-12-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Nulla  è più dolce del  nascondersi nel respiro di questo mare e  nell’abbraccio di questo cielo. Nulla è più dolce del librarsi in questa  serena  libertà originaria, mai persa come l’istinto a scoprire il  bello.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Nerano-spiaggia-dei-tedeschi1.jpg"></a></h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Nerano-spiaggia-dei-tedeschi2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3504" title="Nerano spiaggia dei tedeschi" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Nerano-spiaggia-dei-tedeschi2.jpg" alt="" width="448" height="274" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3490" title="mare Capri" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3492" title="mare Capri3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri3-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3493" title="mare Capri 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3494" title="mare Capri 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Capri-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Tordigliano.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3495" title="mare Tordigliano" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Tordigliano-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Tordigliano-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3496" title="mare Tordigliano 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Tordigliano-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3497" title="mare Li Galli" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3498" title="mare Li Galli 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3499" title="mare Li Galli 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3500" title="mare Li Galli 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Li-Galli-3-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Nerano-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3501" title="mare Nerano 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Nerano-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Nerano.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3502" title="mare Nerano" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/mare-Nerano-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a></p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Capri-dal-mare1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3508" title="Capri dal mare" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Capri-dal-mare1.jpg" alt="" width="448" height="285" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ovunque regna un’eternità <span style="color: #000000;">sospesa,  una luce che placa </span>misticamente i sensi  e dispensa carezze di trasparenze alle rive  e schegge di verde e di pietra, avvolte ora in una tenue foschia, ora in un intenso blu cobalto .</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/li-galli2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3509" title="li-galli2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/li-galli2.jpg" alt="" width="448" height="248" /></a></span></p>
<h3></h3>
<h3><span style="color: #000000;">L’anima buona della natura  palpita in queste profondità marine e celesti  che inondano  gli occhi e il cuore. E dopo averne carpito la magia, la cerchi per sempre.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Articoli correlati:</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="Li Galli in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/08/28/li-galli/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Li Galli</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="il Vervece in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/08/17/il-vervece/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Il Vervece</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="una costa da accostare in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/08/13/una-costa-da-accostare/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Una costa da accostare</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="villa Pollio Felice in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/08/22/villa-pollio-felice/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Villa Pollio Felice</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="Paese che vai,ville che trovi in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/08/15/paese-che-vai-ville-che-trovi/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Paese che vai, ville che trovi</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> </strong></span></p>
<p><a title="Tutti al mare (come eravamo...) in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2008/07/30/tutti-al-mare-come-eravamo/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Tutti al mare (come eravamo… )</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Area Marina Protetta  Punta Campanella</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 00:52:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Penisola sorrentina comprende la fascia montuosa di terra e di costa nella parte sud orientale del Golfo di Napoli, ma nella  toponomastica locale si considerano  esclusivamente il versante costiero che va da Castellamare di Stabia a Punta Campanella, limitato ad est dal Monte Faito e a sud dai Monti Lattari. Le tante  baie ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Marina-Grande-Sorrento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3414" title="Marina Grande - Sorrento" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Marina-Grande-Sorrento-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">La  Penisola sorrentina comprende la fascia montuosa di terra e di costa nella parte sud orientale del Golfo di Napoli, ma nella  toponomastica locale si considerano  esclusivamente il versante costiero che va da Castellamare di Stabia a Punta Campanella, limitato ad est dal Monte Faito e a sud dai Monti Lattari. Le tante  baie ed insenature, i borghi marinari a ridosso degli scogli, i pendii ricoperti da uliveti argentati e  agrumeti contribuiscono a rendere spettacolare il paesaggio costiero, soprattutto se visto dal mare.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/faraglioni-Capri-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3415" title="faraglioni Capri 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/faraglioni-Capri-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">In questo ambito territoriale convenzionalmente è inclusa anche Capri, un tempo estremità della penisola, che in seguito a movimenti tellurici si è separata dalla terraferma.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Nel  corso dei secoli la penisola, grazie alla sua natura calcarea , è stata  interessata da un intenso fenomeno di carsismo delle acque che ha creato  un paesaggio costiero e sottomarino ricco di grotte, insenature,  di  particolare valenza ambientale e naturalistica.</span></h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/grotta-marina-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3426" title="grotta marina" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/grotta-marina-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Dal 1997  in quest’area ci sono due zone protette: la <a title="riserva marina di Punta Campanella in puntacampanella.org" href="http://www.puntacampanella.org/" target="_blank">riserva marina di Punta Campanella</a> e la baia di Ieranto, luoghi incantevoli compresi in alcuni itinerari di pesca turismo e tutelati da un Consorzio di gestione comprendente i Comuni di Massa Lubrense, Positano, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Vico Equense.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Punta-Campanella.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3420" title="Punta Campanella" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Punta-Campanella-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Sulla Punta Campanella  sorgeva un tempio, la cui fondazione mitica è attribuita ad Ulisse , e in età classica prese il nome Athenaion , in onore della dea Atena. In seguito i romani  vi costruirono la strada che qui giungeva da Sorrento, e in alcuni tratti è ancora visibile il lastricato in pietra. La torre – faro eretta nel 1335 e rifatta nel 1556, segnalava l’arrivo dei pirati col suono di una campana, da cui è derivato il nome della punta.. Oggi sono visibili resti di una villa romana del I- II sec d. C e la Torre Minerva di epoca vicereale (1567)</span>.</h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Baia-di-Ieranto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3422" title="Baia di Ieranto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Baia-di-Ieranto-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">La baia di Ieranto , compresa tra Punta Campanella e Punta Penna, ,  deriva il suo nome dal greco ierax che significa falco, ed ancor oggi in questa zona nidificano diverse specie di falco, tra cui quello pellegrino. Sui costoni che la circondano c’è una vegetazione a mirti, lentischi, ginestre ed euforbie anche se la tipica macchia mediterranea degli ambienti più caldi è stata sostituita, in molte zone circostante da oliveti.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cava-Baia-Ieranto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3423" title="cava Baia Ieranto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cava-Baia-Ieranto-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Nell’area è visibile un’ex cava, di proprietà del <a title="baia di Ieranto in fondoambiente.it" href=" http://www.fondoambiente.it/photogallery/insenatura.asp" target="_blank">FAI</a> (Fondo Ambiente Italiano, dal cui sito è tratta la foto della baia). Si raggiunge via mare o attraverso un  sentiero che da Nerano porta a punta Campanella e alla baia.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">I fondali di quest’area custodiscono  in alcuni tratti banchi di Posidonia Oceanica , margherite di mare, alghe verdi, foreste di gorgonie bianche e specie stanziali quali saraghi,polpi , aragoste, cernie,occhiate, scorfani. Particolare tutela è riservata al dattero di mare, un mollusco che impiega circa 20 anni per raggiungere 5  cm di lunghezza e la sua raccolta provoca effetti devastanti sul delicato ecosistema sottomarino.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Ho avuto il piacere di incontrare due delfini che si divertivano a girare intorno alla barca. Certo che fotografarli è stata un’impresa, sia per il precario mio equilibrio e per  la mia  imperizia  fotografica  <img src='http://www.skipblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />   ,  sia perché  non era facile seguirli mentre girovagavano sott’acqua  ricomparendo sempre da tutt’altra parte. <span style="color: #000000;">Beh una pinna  è visibile lì al centro, nel mare delle sirene.<br />
</span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/delfini-in-Baia-Ieranto-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3427" title="delfini in Baia Ieranto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/delfini-in-Baia-Ieranto-.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a><br />
</span></p>
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		<title>Le anime pezzentelle &#8211; Cimitero delle Fontanelle</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 02:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Miglio Sacro è un itinerario restituito alla città di Napoli che parte dalle antiche catacombe di San Gennaro e arriva alla Cappella del Tesoro di San Gennaro  attraversando tutto  il Rione Sanità, un quartiere che può riscattarsi con  la storia millenaria di  un patrimonio artistico ed archeologico  poco reclamizzato.  Questa zona si può considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/apertura-cimitero-fontanelle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3380" title="apertura cimitero fontanelle" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/apertura-cimitero-fontanelle-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Il <a title="il Miglio Sacro in catacombedinapoli.it" href="http://www.catacombedinapoli.it/index.asp" target="_blank">Miglio Sacro</a> è un itinerario restituito alla città di Napoli che parte dalle antiche catacombe di San Gennaro e arriva alla Cappella del Tesoro di San Gennaro  attraversando tutto  il <a title="Rione Sanità-le Catacombe di Napoli in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2010/08/04/rione-sanita-le-catacombe-di-napoli/" target="_blank">Rione Sanità</a>, un quartiere che può riscattarsi con  la storia millenaria di  un patrimonio artistico ed archeologico  poco reclamizzato.  Questa zona si può considerare la culla del culto dei morti, celebrato e consacrato attraverso funzioni, devozioni e rituali  che fondono religione e magia. Qui sorsero la necropoli greca,  in origine fuori dalle mura della città,  le catacombe paleocristiane ed infine, in una cava di tufo, l’immenso ossario del cimitero delle Fontanelle che di recente è stato riaperto.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Tra il Seicento e il Settecento la cava fu utilizzata come cimitero per i poveri e soprattutto per le vittime della peste del 1656 che  a Napoli aveva causato circa 300000  morti e non pochi problemi di igiene  e di reperimento di spazi sufficientemente capienti per seppellirli, anche perché le catacombe avevano già accolto le vittime dell’epidemia del 1479.  Come riferisce il canonico Andrea De Jorio, verso la fine del Settecento persone abbienti chiedevano di essere sepolte nelle chiese ma, a funerali avvenuti, di notte i becchini trasportavano le salme nelle cave inutilizzate per evitare sovraffollamento nelle chiese. Dopo un allagamento della cava, che  portò in superficie le capuzzelle ( piccole teste, cioè i teschi) in uno scenario apocalittico, le ossa vi  furono ricomposte e  furono  costruiti un muro e un altare nell’antro, riconosciuto ormai come ossario della città.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">In seguito all’editto napoleonico di Saint Cloud del 1804, che vietò le sepolture nelle città e nei luoghi pubblici, nell’ossario furono raccolti anche i resti umani  rinvenuti nelle terre sante delle tante chiese napoletane o durante gli scavi archeologici , come in Via Acton nei pressi del Maschio Angioino,oltre  le vittime del colera del 1836. Sono visibili decine di migliaia di  teschi e ossa lunghe ad eccezione delle due salme intatte e  vestite di Filippo Carafa, conte di Cerreto e di Maddaloni, e di sua moglie Margherita.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/resti-di-via-Acton.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3381" title="resti di via Acton" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/resti-di-via-Acton-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/margherita-carafa-nel-cimitero-delle-fontanelle.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3382" title="margherita carafa nel cimitero delle fontanelle" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/margherita-carafa-nel-cimitero-delle-fontanelle-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/padre-Gaetano-Barbati-Cimitero-delle-Fontanelle.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3383" title="padre Gaetano Barbati -Cimitero delle Fontanelle" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/padre-Gaetano-Barbati-Cimitero-delle-Fontanelle-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Alla fine dell’Ottocento padre Gaetano Barbati coordinò alcuni devoti per  riordinare le ossa in cataste e fece costruire la sobria chiesa di Maria Santissima del Carmine  nel sito delle Fontanelle.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Da allora sorse uno spontaneo e particolare culto popolare per gli ignoti defunti, che consisteva nell’adozione delle anime pezzentelle del Purgatorio, bisognose di cure e preghiere, in cambio di grazie e favori. Questo culto, ancor oggi limitatamente praticato, è una porta rituale tra il mondo dei vivi e dei morti: i morti chiedono ai vivi una preghiera  e i vivi, perlopiù donne, si rivolgono alle anime abbandonate che fanno da tramite tra la vita terrena e quella ultraterrena. Il limite tra la fede &#8211; tradizioni popolari e la superstizione è sottile, ma i devoti sentono più vicini a loro le anime pezzentelle di umili origini nelle quali ritrovano comuni miserie, sofferenze e solitudini.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-9.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3384" title="cimitero delle fontanelle 9" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-9-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a> <span style="color: #000000;">L’adottante sceglieva  una capuzzella, la puliva e la lucidava, la poneva  su un fazzoletto ricamato ed infine, durante visite periodiche, le offriva lumini, fiori e preghiere <em>“A refrische &#8216;e ll&#8217;anime d&#8217;o priatorio”. </em>Poi la circondava con un rosario e la adagiava su un cuscino, ornato di pizzi e ricami . Solo dopo questo rituale  pare che l’anima purgante apparisse in sogno , richiedendo “refrisco” ( cioè preghiere e cure per essere sollevata dalla sofferenza) e svelando la sua storia personale. Se la capuzzella iniziava a sudare, significava che si stava adoprando per intercessioni a favore del devoto o per concedergli la grazia . In realtà l’alto tasso di umidità della cava ancor oggi  provoca  la formazione di gocce di condensa sui teschi, facendoli sembrare sudati. A questo punto l’animella entrava a fare parte della famiglia e  veniva custodita in un tempietto di marmo o di legno, in una teca di vetro, a volte pure in una semplice scatola metallica di biscotti , sui quali si incidevano  il nome dell’adottante  e l’anno di ricevimento della  grazia.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-5-.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3385" title="cimitero delle fontanelle 5" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-5--300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Se però non venivano esaudite le richieste, quali guarigioni, matrimoni,vincite al lotto, il devoto poteva rimpiazzare  la capuzzella con un’altra,  nella speranza che si rivelasse più benevola. Se il teschio non sudava, significava che l’anima pezzentella era in uno stato di sofferenza ed  impossibilitata ad elargire grazie, quindi bisognava confidare in entità celesti più potenti. Nel 1969 il cardinale di Napoli Ursi  vietò come pagana e superstiziosa questa forma di devozione, frutto della religiosità popolare.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-fontanelle.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3386" title="cimitero fontanelle" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-fontanelle-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3387" title="cimitero delle fontanelle 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3388" title="cimitero delle fontanelle 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3389" title="cimitero delle fontanelle 4" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-4-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3390" title="cimitero delle fontanelle 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-3-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3391" title="cimitero delle fontanelle 5" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-5-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-8.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3392" title="cimitero delle fontanelle 8" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-8-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3393" title="cimitero delle fontanelle 7" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cimitero-delle-fontanelle-7-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/base-del-tribunale-.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3394" title="base del tribunale" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/base-del-tribunale--100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/la-biblioteca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3398" title="la biblioteca" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/la-biblioteca-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Gli oltre 40000 resti, sistemati nei lunghi corridoi del cimitero delle Fontanelle, a volte formano macabre strutture come quella del Tribunale e della Biblioteca. Quest’ultima ricorda gli scaffali di una libreria,  formati da teschi e ossa lunghe, ben allineate e calcificate, che incorniciano l’edicola del  Sacro Cuore di Gesù. Inquietante è il Tribunale  con le sue tre croci su un Golgota di teschi, dinanzi al quale- così pare-  i camorristi  convenivano per lugubri rituali di affiliazione. Un’aria decisamente sinistra ha invece  il Monacone, la statua decapitata di San Vincenzo Ferrer.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/il-capitano.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3402" title="il capitano" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/il-capitano-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">L’anima purgante più famosa delle Fontanelle è il Capitano, probabilmente spagnolo, che ha aiutato molti devoti . Esistono varie leggende sul Capitano ma la più nota riguarda due sposi. Si narra di una giovane promessa sposa che venerava molto quest’anima pezzentella. Il suo fidanzato, ritenendo che le cure prestate ad ignote ossa fossero inutili, un  giorno accompagnò la futura consorte nell’ossario per veder da vicino il teschio. Infilò un bastone nella sua cavità orbitale e con modi provocatoriamente scherzosi lo invitò al matrimonio. Il giorno delle nozze  tra gli invitati comparve un carabiniere che nessuno conosceva . Quando lo sposo gli chiese da chi fosse stato invitato, questi rispose che proprio lui l’aveva fatto e, aprendo la divisa, si mostrò in tutta la sua nudità scheletrica  provocando la morte di crepacuore dei due sposi. La leggenda vuole che i resti degli sposi siano conservati presso la statua di Gaetano Barbati, mentre si pensa che essi siano stati dipinti sulle pareti delle catacombe di san Gaudioso. Non oso immaginare cosa sia potuto succedere nell’aldilà all’arrivo della promessa e mancata sposa che deve avere fatto una bella sfuriata sia al fantasma del Capitano che allo sprezzante fidanzato.</span></h3>
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<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Altra anima pezzentella , per la quale si nutre particolare devozione, è  la sposa Lucia, morta in naufragio col suo sposo o travolta da un’onda mentre lo attendeva su una scogliera. La sua capuzzella è ornata di velo nuziale ed omaggiata di  fiori, lumini e suppliche scritte. Si trova però in via dei Tribunali, precisamente nella  chiesa delle Anime del Purgatorio ad Arco, dall’inconfondibile facciata barocca, realizzata da Cosimo Fanzago, adorna di  teschi e femori di bronzo. La Chiesa, comunemente detta d’e cape ‘e morte o d’e capuzzelle fu costruita nel 1638 ad opera di una  congregazione di nobili che dal 1604 raccoglieva  fondi per la celebrazione di messe in suffragio alle anime del Purgatorio. Qui è esposta la tela  la “Madonna delle Anime Purganti” di Massimo Stanzione (nel 1635) . Quando la chiesa fu chiusa in seguito al terremoto del 1980, molti devoti chiesero di potere accedere all’ipogeo in quanto spesso chiamati in sogno dalle anime purganti  ma  poterono riprendere le visite soltanto nel 1992.</span></h3>
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<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Questo culto così particolare non solo è una sorta di misericordiosa alleanza e complice intesa tra i poveri vivi e i poveri morti per un aiuto reciproco, ma anche  un’occasione per riflettere sull’aldilà attraverso  i teschi, simboli di contemplazione dei santi nelle  opere dei grandi autori, quali Caravaggio, Jusepe de Ribera, El Greco, Van Dick, Georges de La Tour, Rembrandt.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Il culto delle anime pezzentelle approda alla consapevolezza che in fondo  “all’ àutro munno simmo tutte eguale” e “Simmo tutte cape ‘e  morte”, cioè che  “la morte è la completa uguaglianza degli ineguali”, è “una livella”  a detta di  Totò: ciò che era visibile e rilevante in vita diviene invisibile ed irrilevante nella  dimensione sospesa (“queste pagliacciate le fanno solo i vivi: noi siamo seri…apparteniamo alla morte”,  proclama l’ombra del netturbino a quella del marchese che disdegnava di essere sepolto accanto a lui) .</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Napoli si legge anche  tra i vicoli , negli usi e costumi e in ciò che a prima vista non appare, come una metafora tra le righe. Visitare questi luoghi di culto popolare  consente di esplorare il mistero, ove si confondono riti sacri e profani, religione e magia. L’iniziale incredulità o scetticismo  svaniscono man mano che nel rituale delle anime pezzentelle si riconoscono un generale  bisogno di essere ascoltati per ricevere conforto e sollievo, di ascoltarsi nel raccoglimento di una preghiera, per gli altri e per se stessi, di trovare conferme di protezione nei meandri della fede o della suggestione superstiziosa. Alla sensazione di profanare l’intimità della morte subentra la pietosa accoglienza  del silenzio delle anime purganti e proprio nelle tenebre, percependo il destino dell’umanità  di sempre, si intravede una speranza di redenzione dei vivi e dei morti per scattare in avanti nella vita terrena e ultraterrena.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #000000;">“Questo guazzabuglio di fede e di errore, di misticismo e di sensualità, questo culto esterno così pagano, questa idolatria, vi spaventano? Vi dolete di queste cose, degne dei selvaggi? E chi ha fatto nulla per la coscienza del popolo napoletano? Quali ammaestramenti, quali parole, quali esempi, si è pensato di dare a questa gente così espansiva, così facile a conquidere, così naturalmente entusiasta? In verità, dalla miseria profonda della sua vita reale, essa non ha avuto altro conforto che nelle illusioni della propria fantasia: e altro rifugio che in Dio.”</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">(Da “Il ventre di Napoli” di Matilde Serao)</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p></blockquote>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rione Sanità- le catacombe di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:46:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[cultura e società]]></category>
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		<description><![CDATA[Ai piedi della collina di Capodimonte si  estende il rione Sanità, un noto quartiere popolare di Napoli che nel 1898 diede i natali a  Totò in Via Santa Maria  Antesaecula e in seguito ha ispirato trame e personaggi di  numerosi film e opere teatrali. Qui hanno abitato popoli provenienti dal Sud e dall’Est del mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/basilica-santa-maria-della-sanità-napoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3340" title="basilica santa maria della sanità- napoli" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/basilica-santa-maria-della-sanità-napoli-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a> <span style="color: #000000;">Ai piedi della collina di Capodimonte si  estende il rione Sanità, un noto quartiere popolare di Napoli che nel 1898 diede i natali a  Totò in Via Santa Maria  Antesaecula e in seguito ha ispirato trame e personaggi di  numerosi film e opere teatrali. Qui hanno abitato popoli provenienti dal Sud e dall’Est del mondo, africani e cinesi, e sono passati  nobili, papi, re e cardinali. Qui è molto forte il senso di appartenenza ai vicoli, ai palazzi, agli usi e costumi, ai riti sacri e profani dettati dalla religione e dalla magia.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Napoli ha un cuore e un ventre, in cui è  dislocato un patrimonio nascosto, archeologico ed artistico, da scoprire attraverso una stratigrafia che s’addentra  nelle viscere della terra.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">L’invisibile Napoli sotterranea si articola  in un labirinto di cunicoli, pozzi e cisterne, ipogei e cave greche, catacombe,  gallerie di epoca romana, ossari e tombe scavati nel tufo. È una città oscura, luogo di passaggio e tramite tra il mondo conosciuto e quello sconosciuto e silenzioso  dell’Oltretomba,  dove si confondono storia e leggende, fede e superstizione. Un  mondo sommerso col quale i napoletani  si conciliano per esorcizzare la paura della morte e, seppur limitatamente ancor oggi, si alleano offrendo preghiere e cure ad ignoti defunti, anime pezzentelle del Purgatorio, in cambio di grazie e favori,  quali una guarigione, un matrimonio o numeri vincenti al lotto nella speranza di ingraziarsi la buona sorte per sopravvivere ad un’esistenza complicata, ad un atavico  destino reso avverso dalle epidemie di peste e colera, dalle alluvioni e terremoti, dalle dominazioni del dio o del potente di turno accettati con fatalistica rassegnazione.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Un universo buio, lugubre, sospeso in un sonno eterno, che porta al nulla o a qualcosa, ove si smarriscono le coordinate di spazio e tempo .</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Napoli è simbiosi di vita e di morte, entrambe celebrate e consacrate attraverso funzioni, devozioni e rituali  che confluiscono nel radicato culto dei morti.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><br />
</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">I sepolcri più antichi sono gli ipogei greci della Sanità e dei Vergini, situati a  10-11 metri di profondità dal livello della strada.  Le necropoli risalgono al IV e II secolo a. C. e sono ricche di sarcofagi dipinti e scolpiti che ricordano le tombe anatoliche, macedoni ed alessandrine. Per lungo tempo rimasero sepolte  dalla “lava”, cioè dal fiume alluvionale di detriti e fango che fino agli anni ’60 ha  afflitto questa zona.  In effetti sin dal tempo dei greci si estraeva il tufo , impiegato per le costruzioni,  dando così  luogo a  immense grotte e cavità. Prima ancora che le cave di tufo fossero adibite ad ossari , le famiglie dell’aristocrazia greco-napoletana, che fuse elementi greci e sanniti, vi costruirono  eleganti sepolcri. Da qui il nome di “Valle delle tombe”. Nelle stesse aree sotterranee  dagli ipogei si è poi passati nel II secolo alle <a title="Catacombe di Napoli in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catacombe_di_Napoli" target="_blank">catacombe paleocristiane di San Gennaro, San Gaudioso e San Severo</a>, che prendono nome dalle spoglie dei martiri.</span></h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-napoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3341" title="catacombe san gennaro-napoli" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-napoli-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Nelle vicinanze del santuario della Madonna del Buon Consiglio (zona di Capodimonte) si estende il vasto complesso cimiteriale delle catacombe di San Gennaro, nate tra il II e IV secolo  e articolate  su due piani e in più corridoi, a differenza di quelle romane. Divennero luogo religioso e di sepoltura quando accolsero i resti del vescovo Agrippino e nel V secolo furono dedicate a San Gennaro , il cui corpo pare sia stato collocato qui per lunghissimo tempo. Oltre a reperti e affreschi di interesse artistico, sono un luogo suggestivo cosparso di nicchie e loculi, grandi e piccoli. Pare che vicino al santo potessero riposare solo i puri di cuore, quali i bambini, e questo spiega la presenza di piccoli loculi sulle pareti.  Fino all’XI secolo vi furono sepolti i vescovi napoletani, subirono saccheggi tra il XIII e XVIII secolo e infine furono  restaurate dopo il trasferimento dell’ossario nel Cimitero delle Fontanelle. Dopo circa 40 anni di chiusura ora sono state riaperte al pubblico e vi si accede o dalla collina di Capodimonte, a fianco della  chiesa della Madre del Buon Consiglio, o  dalla <a title="Basilica di San Gennaro fuori le mura in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Gennaro_fuori_le_mura" target="_blank">Basilica di San Gennaro fuori le mura</a>, situata all’interno dall’ospedale di San Gennaro dei Poveri nel rione Sanità.</span></h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/basilica-san-gennaro-fuori-le-mura.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3342" title="basilica san gennaro fuori le mura" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/basilica-san-gennaro-fuori-le-mura-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-catacombe-san-gennaro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3343" title="affresco catacombe san gennaro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-catacombe-san-gennaro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3344" title="catacombe san gennaro 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3345" title="catacombe san gennaro 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3346" title="catacombe san gennaro 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-3-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3347" title="catacombe san gennaro 4" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-4-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3348" title="catacombe san gennaro 5" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-5-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3349" title="catacombe san gennaro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/catacombe-san-gennaro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">L’intero quartiere Sanità è dominato dalla cupola della <a title="Basilica di Santa Maria della Sanità in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_della_Sanit%C3%A0" target="_blank">Basilica di Santa Maria della Sanità</a>, rivestita di  maioliche smaltate gialle e verdi . Fu costruita dai  Domenicani  tra il 1602 e il 1613 , su progetto di Giuseppe Donzelli detto Fra Nuvolo. E’ nota come la chiesa di San Vincenzo,detto o’ Munacone in onore del domenicano Vincenzo Ferreri,  uno dei tanti santi protettori della città.. Una sontuosa scala a tenaglia, che porta all’altare maggiore, incornicia la cripta dalla quale  si accede alle nascoste catacombe paleocristiane di San Gaudioso, risalenti al V sec d. C. dove fu sepolto Settimio Celio Gaudioso, vescovo di Abitine, una località non identificata dell’Africa proconsolare.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/entrata-catacombe-san-gaudioso.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3351" title="entrata catacombe san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/entrata-catacombe-san-gaudioso-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">La catacomba di San Gaudioso è il secondo cimitero paleocristiano di Napoli per ampiezza e importanza, dopo quello di San Gennaro. Ha subito trasformazioni, per cui è difficile definirne l’estensione o  l’esistenza di locali più antichi di quelli attuali. Fu abbandonato  all’incirca nell’anno mille e in seguito le “ lave” lo invasero nascondendone l’ingresso.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">In un’edicola nell’angolo nord della cripta , nel 1579 si scoprì un’immagine della Madonna alla quale iniziarono ben  presto a rivolgersi  alcuni devoti. E’ la più antica raffigurazione mariana dell’arte paleocristiana di Napoli, forse del V o VI secolo. La pittura è quasi svanita e la si nota osservandola da lontano: la Madonna, seduta e velata,  ha in braccio il Bambino che stende il braccio destro spiegando le prime tre dita della mano quasi per benedire o indicare la  Trinità, mentre la mano sinistra è sul globo sormontato dalla croce e appoggiato sul ginocchio della madre.</span></h3>
<h3><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/santa-maria-della-sanità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3352" title="santa maria della sanità" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/santa-maria-della-sanità-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a> <span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">A questa Madonna si attribuirono una serie di miracoli e divenne oggetto di culto popolare e meta di pellegrinaggi. Un frate domenicano, Antonino da Camerota, in poco tempo raccolse elemosine per  costruire una chiesa in onore della Vergine. Fu accusato di superstizione, idolatria, raggiro ed estorsione di denaro  ma il processo fu insabbiato e nel 1581 il frate fu scarcerato e riabilitato. Ripresero i lavori di costruzione della chiesa che fu ultimata in pochi anni. </span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cantarelle-san-gaudioso.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3354" title="cantarelle san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cantarelle-san-gaudioso-280x300.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Caratteristica delle catacombe di San Gaudioso sono le nicchie a forma di sedile, dette “cantarelle” che  servivano per una particolare tecnica di inumazione : il morto veniva sistemato nella nicchia dotata di  un vaso a due manici sottoposto e ricavato nel tufo ( da kantharos , coppa greca a calice con due anse,  da cui cantaro che nelle basiliche cristiane era la vasca per le abluzioni e da cui è derivato più prosaicamente il vocabolo napoletano o’ cantaro, cioè il vaso da notte). Il defunto veniva messo a “scolare”  fino alla decomposizione, così poi i suoi resti venivano deposti in un ossario comune o in una tomba privata .Si pensa che gli “schiatta muort”  in origine fossero coloro incaricati di incastrare i defunti in questi sedili  e dalle cantarelle sia derivato l’imprecazione napoletana “Puozze sculà!”,  che di fatto è un pessimo augurio.</span></h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/giovanni-balducci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3355" title="giovanni balducci" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/giovanni-balducci-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Sulle pareti dei cunicoli ci sono dipinti del VI secolo  e particolari effigi funerarie  del XVII  secolo: sotto i teschi veri, incorporati nel muro nel Seicento, i corpi venivano dipinti  con le vesti e i simboli del rango del defunto. Ai lati del cranio si segnavano le iniziali del nome e cognome del defunto, accompagnati da una citazione biblica. Qui trovarono sepoltura frati domenicani e aristocratici come il magistrato Diego Longobardo, morto nel 1632, le nobildonne Maria De Ponte e la principessa di Montesarchio Sveva Gesualda. Uomini e donne erano separati anche nella sepoltura eccetto due personaggi  le cui mani si intrecciano sui rispettivi cuori. Una credenza popolare vuole siano gli sposi  che morirono di crepacuore alla vista del fantasma del Capitano spagnolo, ossequiato da lei e offeso da lui nel Cimitero delle Fontanelle, che si presentò alle nozze.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Unico “ borghese” dipinto  è il pittore Giovanni Balducci, al quale si attribuiscono gli affreschi delle catacombe, il cui nome compare per esteso e viene raffigurato con una riga nella mano destra e una tavolozza nella sinistra.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/san-gaudioso.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3356" title="san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/san-gaudioso-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-san-gaudioso.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3358" title="affresco san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-san-gaudioso-82x100.jpg" alt="" width="82" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-s-gaudioso-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3359" title="affresco s gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/affresco-s-gaudioso-1-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/particolare-morte-san-gaudioso.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3360" title="particolare morte-  san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/particolare-morte-san-gaudioso-100x94.jpg" alt="" width="100" height="94" /></a><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/angelo-in-santa-maria-della-sanità.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3361" title="angelo in santa maria della sanità" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/angelo-in-santa-maria-della-sanità-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /> </a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/la-morte-catacombe-san-gaudioso.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3363" title="la morte- catacombe san gaudioso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/08/la-morte-catacombe-san-gaudioso-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">La morte domina sul tempo, che scorre inesorabile come la sabbia nella clessidra, e sull’effimero potere dei mortali rappresentato dalla corona e dallo scettro.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">A Napoli si dice “ Basta a’ salute, tira a’ campà” perché  in fondo “a tutto c’è rimedio, tranne alla morte”. Saggezza popolare che spiega l’inconfondibile  vitalità ed ilarità partenopea maturata  tenendo gli occhi aperti anche nelle tenebre, dove lo sguardo guarisce dagli affanni del mondo.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #000000;">“Sono nato in Rione Sanità, il più famoso di Napoli. ..</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">La domenica pomeriggio le famiglie napoletane usavano riunirsi nelle case dell’una o dell’altra, e là chi suonava la chitarra, chi diceva la poesia, e chi cantava. I giovanotti guardavano le ragazze, gli tenevano la mano, si innamoravano”</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><em>Il Principe Antonio De Curtis </em></span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><em>( in arte Totò)</em></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
</blockquote>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;"> Per approfondimenti ed  informazioni</span> </span><a href="http://www.catacombedinapoli.it/">www.catacombedinapoli.it</a></h3>
<blockquote>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hic sumus felices &#8211;  le Lune di Pompei</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 22:16:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Da maggio a ottobre 2010 il Parco Archeologico degli Scavi di  Pompei ospita una nuova edizione di “ Le  Lune di Pompei”. Nel chiarore magico e  misterioso delle Lune Eterne ( la Luna di Morte, la Luna della Speranza, la Luna Virtuale, la Luna della Vita, la Luna che non c’è, la Luna che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/domus-pompei.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3296" title="domus pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/domus-pompei-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Da maggio a ottobre 2010 il Parco Archeologico degli <a title="scavi archeologici di Pompei in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Pompei" target="_blank">Scavi di  Pompei </a>ospita una nuova edizione di “ Le  Lune di Pompei”. Nel chiarore magico e  misterioso delle Lune Eterne ( la Luna di Morte, la Luna della Speranza, la Luna Virtuale, la Luna della Vita, la Luna che non c’è, la Luna che si Diverte) l’antica città sepolta  racconta i misteri non svelati, che mai hanno abbandonato Pompei .</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Il percorso parte dalla necropoli di Porta Nocera,  prosegue nell’Orto dei Fuggiaschi, continua verso la Casa del Giardino d’Ercole, in via dell’Abbondanza, soffermandosi nella casa del profumiere, di Octavius Quartius,erroneamente  chiamata in un primo tempo domus di Loreius Tiburtinus, di Venere in Conchiglia ed infine si conclude con suggestivi ed onirici giochi di luce nell’Anfiteatro. La voce dell’attore Luca Ward e alcune proiezioni guidano il pubblico in una suggestiva ed eterna realtà parallela per fare vivere e rivivere  Pompei.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei-1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3297" title="calchi vittime pompei 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">L’eruzione del Vesuvio, per l’esattezza  del monte Somma,  nel 79 d. C. fermò la vita di Pompei sotto una coltre di cenere e lapilli spessa 6-7 metri. La maggior parte degli  abitanti, fuggiti dalle case, trovarono la morte  sul litorale. I pochi rimasti, sperando di salvarsi nei sotterranei  delle abitazioni, morirono asfissiati. Toccanti testimonianze della tragedia sono  i calchi dei Fuggiaschi, ricostruiti  dall’archeologo Giuseppe Fiorelli nel 1863  versando gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi nello stratto di cenere.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/necropoli-lune-di-pompei.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3298" title="necropoli lune di pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/necropoli-lune-di-pompei-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Camminare per le vie di uno dei siti archeologici più suggestivi  e famosi del mondo, è sempre emozionante. È come viaggiare a ritroso nel tempo. Passeggiare di notte  in una Pompei  illuminata da splendenti Lune piene, seguendo un itinerario tracciato da fiammelle, è un’esperienza unica ed affascinante.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Passare in punta di piedi sulla strada  esterna alla cinta  della città e conducente  a Nocera, fiancheggiata da numerosi sepolcri monumentali, dà l’impressione di violare e consacrare allo stesso tempo la profonda  intimità della morte in una città apparentemente muta e  deserta. Qui si coglie la ciclicità di vita e morte, ove la morte non è frattura o interruzione, ma è una delle incombenze dell’uomo, un continuum  della vita, e la vita è commistione di otia e negotia , di sacro e profano confluenti nel mito.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/necropoli-porta-nocera-pompei1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3301" title="necropoli porta nocera pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/necropoli-porta-nocera-pompei1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"> </span></span></span><span style="color: #000000;">“Si tenevano in casa le ceneri o le immagini dei propri avi; li si salutava entrando, i vivi restavano in contatto con loro; all’entrata della città, le loro tombe allineate ai due lati della strada,  somigliavano a una prima città, quella dei fondatori”(H.Taine &#8211; “Viaggio in Italia”)</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Qui però stranamente si continua a respirare la vita quotidiana dell’antichità nelle abitazioni e nelle botteghe, il fermento dei luoghi pubblici, la devozione per gli dei e la pietas per i defunti, il gusto raffinato per l’arte e i piaceri della vita, il valore del talento, dell’ingegno e dell’operosità</span>.</h3>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/via-dellabbondanza-pompei.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3302" title="via dell'abbondanza pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/via-dellabbondanza-pompei-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/tabernae.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3303" title="tabernae" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/tabernae-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/casa-profumiere-pompei.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3304" title="casa profumiere pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/casa-profumiere-pompei-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/casa-del-profumiere-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3305" title="casa del profumiere 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/casa-del-profumiere-1-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Le Lune di Pompei splendono in alto riversando un’aura di bianca quiete su luoghi che raccontano a tutti per essere ascoltati da alcuni.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Gli orti, arricchiti di filari  e di ulivi dalla chiome argentate, nel 1961 restituirono alla storia  tredici vittime dell’eruzione, asfissiate dal gas e dalle ceneri durante la fuga. Nei cosiddetti Orti dei Fuggiaschi il destino di Pompei parla a chiunque. La pietas erompe alla vista di  sagome contorte e sofferenti. L’immaginazione assume una dimensione tristemente più concreta, ma proprio quei calchi fanno rivivere la città. I vuoti dei corpi si riempiono di  tutta la vita narrata sui muri e sui basoli sconnessi, nelle domus, tabernae, terme, nei teatri e nel foro dando una dimensione umana ad una civiltà grandiosa.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/orti-dei-fuggitivi-pompei.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3306" title="orti dei fuggitivi pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/orti-dei-fuggitivi-pompei-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a>  <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3308" title="calchi vittime pompei 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3309" title="calchi vittime pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/calchi-vittime-pompei-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere-in-conchiglia-pompei.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3310" title="venere in conchiglia pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere-in-conchiglia-pompei-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ogni  muro, colonna, cubiculum, peristilio, cespuglio di rosmarino, giardino interno  respira ancora e l’immaginazione restituisce gli affreschi, i mosaici, le suppellettili e le statue che arricchivano gli spazi, ora deserti, dove ti senti un intruso in uno scenario fuori dal tempo e percepisci  un invadente senso di solitudine che ti riempie di riverente stupore ed ammirazione  per un  qualcosa di irraggiungibile e grande</span>.</h3>
<h3><span style="color: #000000;">Come il bello che traspare dalla domus più raffinate. E ti pare di sentire le fragranze della casa del profumiere, di vedere scorrere l’acqua nella lunga vasca di marmo, ombreggiata da una pergola, nella casa di Octavius Quartius e brillare al sole i personaggi mitici e leggendari  di altri tempi e civiltà.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3313 aligncenter" title="graffiti pompei 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">E ti chiedi chi possa avere calpestato quella strada, chi si sia fermato sull’uscio di quella locanda, chi sia l’autore di questi graffiti che, in tal caso, non informavano nè provocavano, ma comunicavano per davvero un modus vivendi.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3317" title="graffiti pompei 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-11-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-21.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3318" title="graffiti pompei 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/graffiti-pompei-21-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/hic-sumus-felices-graffiti-pompei.jpg"><img class="size-medium wp-image-3319  aligncenter" title="hic sumus felices graffiti pompei" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/hic-sumus-felices-graffiti-pompei-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">“ HIC SUMUS FELICES” cioè “QUI  SIAMO FELICI”.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Una solenne proclamazione  di gioia e di vitalità collettiva che associo a tutte le genti che vivevano Pompei . Uno squillo per i secoli a venire , una speranza di buon augurio per noi,  provenienti dal futuro, incapaci  di definire la felicità, se non per difetto, e tanto meno di scrivere una cosa del genere sui muri di una qualsiasi città. “Qui siamo felici.” E sarà una delle magiche  lune di Pompei  o il fascino acuito dalle ombre di una dolce notte d’estate, sarà il mistero di queste strade percorse da chissà chi  e di questi muri  che raccontano più di mille parole, ma in questa scritta graffiata c’è tutta la vita, la forza  prorompente e la grandezza di una civiltà. Qui siamo felici. E non provo invidia, ma commozione e un senso di compiaciuta appartenenza a un patrimonio universale, a una sorta di  Eden nascosto, carpito attraverso le fonti storiche.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Pompei, maledetta dalla natura e benedetta dagli dei, suggestiona chiunque nei suoi chiaroscuri, nell’eco remota che risuona dentro, nella sua  immensità costellata da vibranti fiammelle che segnano il percorso, quasi a ricordo del percorso esistenziale dell’umanità .</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">“Qui siamo felici” è l’epitaffio più bello in memoria di una città che ha ancora tanto da dire indistintamente a tutti.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Scontenti e perennemente incontentabili, riusciremo mai ad annunciare ai posteri “Qui siamo felici” non per effetto di una momentanea scarica di adrenalina o senza cedere ad una qualsiasi forma di finzione?</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Le Lune di Pompei</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Visite notturne degli Scavi di Pompei</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">maggio- ottobre 2010</span></h3>
<h3><a href="http://www.lelunedipompei.com/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">www.lelunedipompei.it</span></a></h3>
<p> </p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &amp;amp;quot; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="color: #000000;"> </span></span></h3>
<p><span style="font-family: &amp;amp;quot; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="color: #000000;"> </span></span></p>
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		<title>Gli uccelli mortali dell’anima</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2010/07/23/gli-uccelli-mortali-dell%e2%80%99anima/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 08:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Skip</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[    &#8230;   Primi fra i creati, voi prescelti della creazione, vette assolute, albeggianti cime di tutta la creazione- polline della fiorente divinità, guide della luce, passaggi, gradini, troni, spazi dell’essere, scudi di gioia, tumulti tempestosi dell’incanto del sentimento e d’improvviso, uno ad uno, specchi: che la fluente bellezza ricreano nel loro volto.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3261" title="ponte sant'angelo 5" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-5.jpg" alt="" width="336" height="448" /></a></p>
<p> </p>
<h3><span style="color: #000000;">&#8230;</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Primi fra i creati, voi prescelti della creazione,<br />
vette assolute, albeggianti cime<br />
di tutta la creazione- polline della fiorente divinità,<br />
guide della luce, passaggi, gradini, troni,<br />
spazi dell’essere, scudi di gioia, tumulti tempestosi<br />
dell’incanto del sentimento e d’improvviso, uno ad uno,<br />
specchi: che la fluente bellezza ricreano<br />
nel loro volto.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">&#8230;</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Da Seconda Elegia duinese di R. M . Rilke</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3263" title="ponte sant'angelo 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-31.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3264" title="ponte sant'angelo 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-31-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-42.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3267" title="ponte sant'angelo 4" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-42-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/castel-santangelo-roma.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3268" title="castel sant'angelo roma" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/castel-santangelo-roma-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0700.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3269" title="100_0700" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0700-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3271" title="acquasantiera san pietro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3272" title="acquasantiera san pietro 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3273" title="acquasantiera san pietro 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3274" title="acquasantiera san pietro 3" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-3-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3275" title="acquasantiera san pietro 4" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/acquasantiera-san-pietro-4-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/seconda-acquasantiera-san-pietro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3276" title="seconda acquasantiera san pietro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/seconda-acquasantiera-san-pietro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3277" title="mosaico cupola san pietro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3278" title="mosaico cupola san pietro 2" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro-2-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3279" title="mosaico cupola san pietro 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/mosaico-cupola-san-pietro-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/affresco-villa-giulia-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3280" title="affresco villa giulia 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/affresco-villa-giulia-1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/monumento-funerario-san-pietro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3281" title="monumento funerario san pietro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/monumento-funerario-san-pietro-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3283" title="ponte sant'angelo 1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-1-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3284" title="ponte sant'angelo 6" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-6-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3285" title="ponte sant'angelo 7" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/ponte-santangelo-7-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0584.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3286" title="100_0584" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0584-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0553.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3287" title="100_0553" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0553-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> </span></h3>
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		<title>La gatta di palazzo Grazioli</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 06:38:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Se i gatti romani hanno colonizzato l’area archeologica del largo di Torre Argentina, meritandosi nel 2001 il riconoscimento di “patrimonio bioculturale della città eterna”, a una gatta è dedicata la via che da Piazza del Collegio Romano porta a Via del Plebiscito e fiancheggia palazzo Grazioli, nota residenza romana del Presidente del Consiglio.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/via-della-gatta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3239" title="via della gatta" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/via-della-gatta-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Se i gatti romani hanno colonizzato l’area archeologica del largo di Torre Argentina, meritandosi nel 2001 il riconoscimento di “patrimonio bioculturale della città eterna”, a una gatta è dedicata la via che da Piazza del Collegio Romano porta a Via del Plebiscito e fiancheggia palazzo Grazioli, nota residenza romana del Presidente del Consiglio.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gatta-palazzo-grazioli-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3240" title="gatta palazzo grazioli (1)" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gatta-palazzo-grazioli-1-273x300.jpg" alt="" width="273" height="300" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">In un angolo del cornicione del palazzo è murata una gatta di marmo a grandezza naturale, proveniente dall’Iseo e Serapeo campense, costruito nella zona nel 43 a. C. in onore delle divinità  egizie Iside e Serapide. In seguito alla progressiva distruzione dello sfarzoso tempio egizio, molte  statue e obelischi  furono sparsi per le vie di Roma e nei musei .</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">   </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gatta-palazzo-grazioli.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3243" title="gatta palazzo grazioli" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gatta-palazzo-grazioli-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Si narra che la statua della gatta sia stata posta a ricordo di una gatta vera che, avendo visto un bambino in pericolo sul cornicione, con un miagolio insistente e  continuo  riuscì ad attirare l’attenzione della madre che mise in salvo il piccolo.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Una credenza popolare invece  attribuisce  alla gatta l’indicazione di un ricco tesoro, che sarebbe nascosto in direzione del suo sguardo. </span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Signor-Gatto-a-villa-borghese1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3247" title="Signor Gatto a villa borghese" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Signor-Gatto-a-villa-borghese1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">In effetti molto più in là, nel parco di Villa Borghese, ho scoperto  “il tesoro felino” . Anzi lui ha scoperto me e mi è venuto incontro.  </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l&#8217;eternità (Oscar Wilde)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 23:07:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Nel cortile di Palazzo Nuovo in Campidoglio Marforio, mordace interlocutore a distanza col sarcastico Pasquino, sorrideva beffardo mentre cercavo di immortalare ciò che sentivo come bello.    Per gli antichi il bello era proporzione e armonia di forme, rese ancor più pure dalla trasparenza del marmo.Ci sono opere che  a distanza di secoli hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Marforio1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3202" title="Marforio" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Marforio1-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">Nel cortile di Palazzo Nuovo in Campidoglio <a title="Marforio in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marforio" target="_blank">Marforio</a>, mordace interlocutore a distanza col sarcastico <a title="Pasquino in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquino" target="_blank">Pasquino</a>, sorrideva beffardo mentre cercavo di immortalare ciò che sentivo come bello.</span></h3>
<p> </p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0448.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3203" title="100_0448" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0448-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<h3> <span style="color: #000000;">Per gli antichi il bello era proporzione e armonia di forme, rese ancor più pure dalla trasparenza del marmo.Ci sono opere che  a distanza di secoli hanno reso eternamente belle qualità colte in matrone, fanciulle, divinità, imperatori, guerrieri. Uomini e donne, realmente esisititi o immaginati,  che ancora trasmettono forza, fierezza, fermezza, gentilezza, nobiltà, dolcezza, leggiadria, armonia, serenità</span>.</h3>
<p> </p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0527.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3204" title="100_0527" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0527-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<h3><span style="color: #000000;">“Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo” (Ralph Wado Emerson). Non saprei se si percepisce il bello perchè è stato coltivato dentro di sè  o perchè è una proprietà insita oggettivamente nelle cose. Potremmo discutere a lungo sul carattere oggettivo o soggettivo  del bello. Sta di fatto che a Roma ovunque,  per strada, nei musei e nelle chiese, ci sono opere talmente sublimi che suscitano incanto e commozione.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0477.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3205" title="100_0477" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0477-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;">Qui una galleria fotografica su statue della classicità ammirate nei Musei Capitolini di Roma, che è una delle collezioni d&#8217;arte più prestigiosa e antica del mondo. Da visitare la mostra “I giorni di Roma: L&#8217;età della conquista- il fascino dell&#8217;arte greca a Roma” allestita all’interno dei Musei fino al 5 settembre.</span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0447.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3207" title="100_0447" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0447-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/la-lupa-capitolina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3208" title="la lupa capitolina" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/la-lupa-capitolina-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/galata-morente.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3209" title="galata morente" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/galata-morente-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0458.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3210" title="100_0458" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0458-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0453.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3211" title="100_0453" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0453-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0465.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3213" title="100_0465" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0465-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0462.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3214" title="100_0462" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0462-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0459.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3215" title="100_0459" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0459-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0451.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3216" title="100_0451" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0451-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0454.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3217" title="100_0454" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0454-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0456.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3218" title="100_0456" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0456-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0484.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3219" title="100_0484" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0484-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0486.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3221" title="100_0486" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0486-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0469.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3222" title="100_0469" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0469-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0483.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3223" title="100_0483" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0483-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere-esquilina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3224" title="venere esquilina" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere-esquilina-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0522.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3225" title="100_0522" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0522-100x75.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Venere-Capitolina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3226" title="Venere Capitolina" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Venere-Capitolina-75x100.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2010/07/100_0529.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3227" title="100_0529" 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