<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SkipBlog &#187; Giuseppe Conte</title>
	<atom:link href="https://www.skipblog.it/tag/giuseppe-conte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.skipblog.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Apr 2021 16:07:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Non finirò di scrivere sul mare – Giuseppe Conte</title>
		<link>https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/</link>
		<comments>https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 21:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Non finirò di scrivere sul mare]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skipblog.it/?p=2568</guid>
		<description><![CDATA[1 Non finirò di scrivere sul mare. Non finirò di cantare quello che c’è in lui di estatico quello che c’è in lui di abissale la sua vastità disumana senza pesantezza, senza un vero confine la sua aridità senza sete, &#8230; <a href="https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>1</p>
<p>Non finirò di scrivere sul mare.<br />
Non finirò di cantare<br />
quello che c’è in lui di estatico<br />
quello che c’è in lui di abissale<br />
la sua vastità disumana<br />
senza pesantezza, senza un vero confine<br />
la sua aridità senza sete, senza spine<br />
le sue forme in perenne mutamento<br />
sottomesse alle nuvole, al vento<br />
e al cammino in cielo della luna.<br />
Non ne conosco, non c’è nessuna<br />
cosa più docile e più feroce<br />
più silenziosa e più roca<br />
più malleabile e turbolenta<br />
di te, mare.<br />
Ti piace contraddirti perché sei libero<br />
e per i liberi. Ti piace ridere<br />
sotto il bianco tiepido soffio del levante<br />
ti piace saccheggiare con le libecciate<br />
e piangere con nere palpebre tagliate.<br />
Hai visto civiltà passare, quante?<br />
Molto prima degli uomini e degli imperi<br />
molto prima delle montagne e delle foreste<br />
tu eri là.<br />
Celebravi le tue solitarie feste.<br />
Hai visto le triremi dei cartaginesi<br />
le galee armate dai genovesi<br />
numerose come stelle, alte come torri<br />
le navi che portarono in Islanda<br />
i vichinghi fuggiaschi che raccontò Snorri<br />
Sturluson con le sue fisse metafore.<br />
Hai visto come si nasce e come si muore,<br />
hai visto i polipi scindersi e gemmare<br />
meduse su meduse nei fondali,<br />
i naufraghi invano cercare<br />
tra ghiacci e gorghi la salvezza<br />
e non hai mai mosso un dito per loro,<br />
hai accolto nel tuo silenzio buio i relitti,<br />
li hai incrostati, protetti,<br />
sei un vecchio padrone cinico<br />
una madre troppo carezzevole<br />
sei un amante incestuoso<br />
sei un onanista, un asceta.</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/20170427_202334.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2569" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/20170427_202334-1024x576.jpg" alt="20170427_202334" width="584" height="329" /></a></p>
<p>E se ti contraddici, è perché sei libero<br />
e per i liberi, non hai dato all’uomo<br />
la possibilità di recintarti, di venderti<br />
di fare di te lotti, proprietà<br />
hai dato fiori di luce senza frutti<br />
hai dato ricchezze, hai dato lutti<br />
ma mai tutto te stesso.<br />
Di te nessuno può dire: sei mio.<br />
Sei di tutti e di un esiliato dio.<br />
Non servi, non ti inchini<br />
se non alla legge delle maree<br />
che un metronomo cosmico ha definito.<br />
Ti amano i solitari, i lussuriosi<br />
che trovano in te tutte le sinuosità<br />
tutte le vischiosità del piacere<br />
ti amano gli increduli, i cercatori<br />
d’oro e di niente,<br />
gli esseri tenuti in scacco da un insano<br />
desiderio di conoscere l’eterno grazie al presente<br />
ti amano i visionari, gli avventurieri,<br />
tu non sei per chi è statico e appagato<br />
ti amano i disperati, prigionieri<br />
di un sogno che non si è mai avverato.</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20160113-WA0002.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2570" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20160113-WA0002-1024x576.jpg" alt="IMG-20160113-WA0002" width="584" height="329" /></a></p>
<p>2</p>
<p>Non finirò di scrivere sul mare.<br />
Perché il mare è le Sirene la cui voce<br />
calamitante d’amore oscura<br />
voglio ascoltare senza paura<br />
io che non ho dove tornare, non ho un’Itaca<br />
né Penelope né Telemaco che valgano<br />
più del canto e delle traversate.<br />
Perché il mare è le balene, i cui corpi<br />
vasti e grondanti, innocenti,<br />
scaldano i desideri più smisurati<br />
e danzano nel più lento<br />
arduo accoppiamento<br />
che si conosca sul pianeta.<br />
Perché il mare è le onde, istantanee e frananti<br />
che scalpitano e scavano dall’orizzonte<br />
sino alla riva, è la spuma che riga<br />
l’aria di salino<br />
è sentirsi vicino<br />
all’inizio di ogni lacerazione<br />
al primo scoccare del tempo<br />
alla prima decisione di una cellula<br />
– o sogno che sia stato, dirompente e fatale –<br />
di diventare mortale.</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20140628-WA0000.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2571" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20140628-WA0000.jpg" alt="IMG-20140628-WA0000" width="448" height="336" /></a></p>
<p>3</p>
<p>Sono esausto, sono ferito, ma<br />
neppure così sarà finita, mare,<br />
te lo assicuro, per quanto potrò<br />
scriverò ancora su di una mattina<br />
come quella che sul parabrezza<br />
della mia auto, fuori da un parcheggio<br />
dell’aeroporto di Nizza,<br />
mi sei venuto immenso in corsa incontro<br />
solcato da soffi di vento<br />
simile a un mantello della Vergine<br />
dipinto da Beato Angelico e gettato<br />
su rami di meli e ciliegi fioriti.<br />
E scriverò di quella notte<br />
quando tu oleoso e nero, traccheggiante<br />
tra gru e silos, pontoni e rimorchiatori<br />
tu mare del porto, dei lavoratori<br />
chiuso tra muraglie di container<br />
sezionato dai moli<br />
hai intonato da non so che punto<br />
di te<br />
una musica del tutto inattesa<br />
che evoca rovine, ranuncoli e voli<br />
crolli immani e sciami di api<br />
rugiada ritrovata in fondo al baratro<br />
del nulla<br />
quella notte sul Golfo della Spezia.<br />
E io ti dico grazie, grazie, grazie<br />
vita, desiderio di vita,<br />
redenzione d’amore<br />
che dopo la distruzione<br />
dell’universo attraverso il fuoco<br />
fai rinascere una primula, un croco,<br />
bisogno irrefrenabile di sempre<br />
nuova resurrezione,<br />
ancora vita.<br />
Tu mare lo sai che è così.<br />
Che non sarà finita.</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20140110-WA0000.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2574" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/IMG-20140110-WA0000.jpg" alt="IMG-20140110-WA0000" width="800" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4</p>
<p>Scriverò, mare, sulla tua anima<br />
a pezzi nei sacchi di plastica<br />
di chi ti avvelena e ti spopola<br />
di chi ti snatura<br />
e ti riscalda fuori misura<br />
in modo che tu sciogli<br />
monti di ghiaccio e sperdi<br />
fuori dei confini a cui sono usi<br />
pesci di tante famiglie<br />
e fai proliferare le meduse.<br />
Ci sono uomini schiavi che vorrebbero<br />
ridurti a schiavo, profanarti<br />
occuparti, violarti, dare un prezzo<br />
anche a te, farti cimitero<br />
di uccelli, delfini e migranti.<br />
Ma non potranno. Per quanti<br />
siano basta una tua onda a respingerli.<br />
Non saranno mai chiuse<br />
le porte del tuo tempio, mare,<br />
così sante per chi ancora le sa vedere,<br />
tu azzurro come le moschee di Isfahan,<br />
tu dorato come la cattedrale di Santiago de Compostela<br />
tu orizzontale come quella di Palma<br />
de Maiorca, estesa, calma,<br />
quasi fosse un tuo riemerso altare.<br />
Non finirò di scrivere sul mare.</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/qc1lY3L.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2572" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2017/07/qc1lY3L-1024x576.jpg" alt="qc1lY3L" width="584" height="329" /></a></p>
<p>Da ragazzo volevo imparare a camminare<br />
su di te, leggero come un ramo,<br />
rispondendo a non so quale richiamo<br />
di profezia, di eresia.<br />
Lo voglio ancora, ne voglio ancora,<br />
di mare, di poesia.<br />
Per tutte le infelicità, le umiliazioni<br />
per tutto quello che di male<br />
mi fa la terraferma, tu sei medicina,<br />
mare, spettacolo che appare<br />
sempre crudo e dolcissimo ai miei occhi<br />
come questo della tortora maschio<br />
che sulla riva con assurdi tocchi<br />
d’ala, planate, rincorse, svoli<br />
insegue senza mai riuscire a prenderla<br />
la tortora femmina.<br />
Un coito impossibile, come il tuo<br />
con la terra, come il mio con la vita.<br />
Eppure sono qui, non è finita<br />
ancora. E scriverò di te,<br />
sempre di te, delle tue amare<br />
verità di sale<br />
della gioia che dai alle vele,<br />
di te che sei ciurma e solitudine<br />
di te che sei infinito e finitudine<br />
padre o madre o fratello primogenito<br />
spalancato come un abisso,<br />
segreto come una conchiglia<br />
sempre al di là di quello che possiamo conoscere –<br />
e se ti contraddici è perché sei libero<br />
e per i liberi – non finirò di scrivere<br />
su di te mare, il sempre mare,<br />
non finirò di cantare<br />
di te.</p>
<p>Giuseppe Conte</p>
<p>da “Inediti”, in “Giuseppe Conte, Poesie&#8221;</p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="https://www.skipblog.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.skipblog.it%2F2017%2F07%2F13%2Fnon-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal"  data-text="Non finirò di scrivere sul mare – Giuseppe Conte" data-url="https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.skipblog.it/2017/07/13/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
