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	<title>SkipBlog &#187; lupo Mannaro</title>
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		<title>La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del  presepe, ormai scomparsi.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 07:30:53 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/chiostro-san-lorenzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-168" title="chiostro san lorenzo" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/chiostro-san-lorenzo1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><span style="color: #000000;"> Nel  Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore in Piazza San Gaetano a Napoli ( nei pressi di San Gregorio Armeno, sede delle botteghe degli artigiani del presepe), nel dicembre del 2009 ebbi l’occasione di visitare l’interessantissima mostra “Tradizione in azione- un percorso d’arte tra tradizione e contemporaneità”,  realizzata dai fratelli Scuotto, dalla quale ho molto appreso sulla storia e sull’arte del presepe.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Da anni i fratelli Scuotto trasformano l’artigianato in arte pura.  Ideatori e creatori della bottega <span style="color: #800000;"><strong><a title="attività fratelli Scuotto in lascarabattola.it" href="http://lnx.lascarabattola.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=21&amp;Itemid=2"><span style="color: #800000;">“La Scarabattola”</span></a></strong></span> e dell&#8217;Associazione culturale EsseArte, dal 1996 svolgono un lavoro curato, ironico, fedele alla tradizione ma altamente innovativo dell’arte presepiale che, sin dal ‘700, da semplice espressione folkloristica di successo del popolo si elevò a raffinata espressione culturale di Napoli. Documentandosi sui testi “Il Presepe popolare napoletano” e “Le storie e i racconti dei dodici giorni di Natale” del <span style="color: #800000;"><strong><a title="Roberto De Simone in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_De_Simone"><span style="color: #800000;">Maestro Roberto De Simone</span></a></strong></span>, hanno  scoperto che il presepe nasconde dei simboli straordinari, esoterici e interessanti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Grande_capitone_su_meridiana-fratelli-scuotto.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-167" title="Grande_capitone_su_meridiana fratelli scuotto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Grande_capitone_su_meridiana-fratelli-scuotto-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">De Simone  ha recuperato e riproposto  il patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana, riscoprendo e diffondendo anche la tradizione napoletana del Natale. “…La tradizione come scrigno della memoria, ma anche specchio che riflette in modo oggettivo le mutevolezze della nostra identità nel sovrapporsi delle epoche…. il Natale ha  origini arcaiche risalente a  epoche antecedenti e pagane. Timorosi per il futuro, buio e spoglio paventato dall’inverno, i popoli primitivi esorcizzavano le loro paure con rituali propiziatori al ritorno della luce e del calore oppure, più tardi, alla rottura simbolica del tempo con la speranza di arrestare gli eventi nefasti e rigenerare un tempo nuovo, più equo e giusto. Di questo si può intravedere qualche traccia,ormai sbiadita, nell’usanza di tagliare a pezzi il capitone o l’anguilla e nel consumo dei tipici struffoli o del susamiello , dalla caratteristica forma serpentina. (</span><em style="color: #000000;">Roberto De Simone:  da “Personaggi di terrore, demoniaci e magico religiosi della tradizione natalizia meridionale-2008)</em></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il presepe è quindi la rappresentazione tangibile e visibile della tradizione, non solo come devozione per il Salvatore , ma anche come espressione di tutti i simboli del codice onirico della tradizione (quali il ponte, il pozzo, la fontana, il mulino, il fiume, l’osteria)  vissuti da personaggi tipici di leggende, credenze,superstizioni popolari in una commistione di sacro e profano, magia e religione.                                </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i personaggi del presepe napoletano c’erano figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti e perciò, probabilmente, pian piano sono scomparse ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-169" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="maria manilonga- fratelli scuotto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/maria-manilonga-fratelli-scuotto-269x300.jpg" alt="" width="269" height="300" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra questi personaggi, grazie ai fratelli Scuotto, rivive la mostruosa <strong>Maria ‘a Manilonga</strong>: nell&#8217;Avellinese i bambini devono stare lontani dai pozzi nelle sere delle festività natalizie perchè Maria, essere demoniaco, li cattura (Roberto De Simone) trascinandoli nelle profondità delle acque sotterranee, negli Inferi. Il pozzo rappresenta gli abissi e quindi la comunicazione col mondo dei morti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Forse non a caso, già nell’intuizione popolare, alla Madonna si contrapponeva  Maria ‘a Manilonga che potrebbero essere  aspetti dell’ambivalente  sentimento materno di madre-matrigna, amore e odio originato dalla doppia e conflittuale soggettività delle madri, il cui figlio vive e si nutre del loro sacrificio. Un sentimento naturale- come sostiene  Umberto Galimberti in “ I miti del nostro tempo” ed. Feltrinelli- sempre esistito, testimoniato dalla mitica Medea, e sempre ripudiato con terrore collettivo  perché intacca la sacralità della vita. L’abisso della solitudine può  trasformare la madre in matrigna con potere di vita ma anche di morte quando quel figlio è troppo distante dai suoi desideri e sogni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/mamma-sirena.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-170" title="mamma sirena" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/mamma-sirena-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Mamma Sirena</strong>: è il personaggio di una favola che narra di un giovane  pastore che,  lungo la riva del mare, intonava  un canto per favorire il ritorno della sorella dagli abissi marini in cui era tenuta prigioniera. Le pecorelle, mangiando le perle che cadevano dai capelli della fanciulla, acquistavano poteri vaticinanti, svelavano arcani misteri e davano infallibili oracoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/particolare-dei-carmelitani-sul-ponte.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-171" title="particolare dei carmelitani sul ponte" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/particolare-dei-carmelitani-sul-ponte-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il ponte dei carmelitani</strong>: in riferimento al segno del  ponte a Grottaglie e a Napoli, nel giorno dell&#8217;Epifania il presepe si arricchiva di una scena singolare. Vale a dire che lì, dove è situato un ponte tra due dirupi, si collocavano dodici figurine di monaci scalzi ed incappucciati, che si rifanno alla Madonna del Carmelo, che è appunto la Madonna delle anime del Purgatorio. Mostravano il pollice della mano sinistra fiammeggiante: essi rappresentavano i mesi morti o i dodici giorni del periodo natalizio che, al seguito dei Magi, ritornavano nell&#8217;aldilà .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lupo-mannaro.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-172" title="lupo mannaro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lupo-mannaro-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il ponte consente il  transito tra il mondo dei vivi e quello dei morti . È un  luogo di manifestazioni magico-fantastiche, rappresentate per esempio dal <strong>lupo Mannaro</strong> e da Mafalda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A mezzanotte meno dieci Zi Michele procedeva col suo carretto  in direzione di un crocevia e , da lontano,scorse una strana figura. Giunto al crocevia non lo vide più. Esclamò “Mamma mia, l&#8217;ho visto un momento fa. Ma sto sognando, o che mi sta succedendo? ” Non appena attraversò il crocevia, gli si presentò il mostro, il famigerato lupo Mannaro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sotto il ponte invece compariva,  in veste di  monaca, il <strong>fantasma di Mafalda</strong> o, per alcuni  della Principessa Cicinelli, che appartiene alla tradizione campana e pugliese. Suo  padre le  aveva vietato di vedere il paggio di cui si era innamorata  e voleva che si ritirasse in convento. “Quando giunse la sventurata giovane, raccolse piangendo il capo mozzo del suo amato , lo depose nella bisaccia e si trafisse con lo stesso pugnale che il padre aveva lasciato per terra.” (Roberto De Simone).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/ponte-dei-carmelitani.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-173" title="ponte dei carmelitani" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/ponte-dei-carmelitani.jpg" alt="" width="448" height="298" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Ecco sul ponte il tempo che passa, sotto il mondo dei morti con Mafalda in basso a sinistra.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tradizione riproposta  con un linguaggio artistico libero, come deve essere sempre l’arte, (Salvatore Scuotto) rivive nella passione artistica  e nella creatività dei fratelli Scuotto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Articoli correlati:</strong></span></p>
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<p><span style="color: #ff6600;"><strong><a title="Simbolismo del presepe: luoghi e personaggi in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/?p=156"><span style="color: #ff6600;">Simbolismo del presepe: luoghi e personaggi</span></a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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