SkipBlog

,

La cipolla – Wisława Szymborska

La cipolla è un’altra cosa.  Interiora non ne ha.  Completamente cipolla  fino alla cipollità.  Cipolluta di fuori,  cipollosa fino al cuore,  Potrebbe guardarsi dentro  senza provare timore.   In noi ignoto e selve  di pelle appena coperti,  interni d’inferno,  violenta…

La cipolla è un’altra cosa.

 Interiora non ne ha.

 Completamente cipolla

 fino alla cipollità.

 Cipolluta di fuori,

 cipollosa fino al cuore,

 Potrebbe guardarsi dentro

 senza provare timore.

 

In noi ignoto e selve

 di pelle appena coperti,

 interni d’inferno,

 violenta anatomia,

 ma nella cipolla – cipolla,

 non viscere ritorti.

 Lei piú e piú volte nuda

 fin nel fondo e cosí via.

 

 Coerente è la cipolla,

 riuscita è la cipolla.

 Nell’una ecco sta l’altra,

 nella maggiore la minore,

 nella seguente la successiva,

 cioè la terza e la quarta.

 Una centripeta fuga.

 Un’eco in coro composta.

 

La cipolla, d’accordo:

 il piú bel ventre del mondo.

 A propria lode di aureole

 da sé si avvolge in tondo.

 In noi – grasso, nervi, vene,

 muchi e secrezione.

 E a noi resta negata

 l’idiozia della perfezione.

 

Wisława Szymborska

8 risposte a “La cipolla – Wisława Szymborska”

  1. Quasi una filastrocca questa deliziosa ode alla cipolla, giocosa ma anche intessuta di profondità.

    1. @Ambra: ironicamente sottile come l’autrice.

  2. Transit

    Il cervello è una sfoglia di cipolla.
    Lo scarto è l’odore nel dolore.
    La cipolla è l’amore che piange.
    La cipolla è la leva del pianto.

    L’uomo nasconde le lacrime,
    e la cipolla lo denuda
    negli occhi di ogni nascituro.
    La virtù più grande della cipolla

    risiede nelle sfoglie. Ne togli una,
    poi un’altra e così via, e lei, resta
    muta. Il cervello umano tolta
    una sfoglia di cipolla può impazzire.

    Per il cuore umano una sfoglia è
    un figlio che dilegua tra le braccia,
    anche a centinaia di Km distanti;
    un amore catturato dalle luci;

    una speranza senza gambe in cui
    sognare; il viso di un bambino, il cui
    sorriso è condanna del presente.
    Ci sono vite come sfoglie e prima

    che giunga il loro pianto, navigano
    nel pulviscolo del sole che regge
    l’universo. Ma tra stelle, mondi
    silenti, di quale creatura il pianto?

    1. @Transit: che bella Transit.
      Forse le stelle assorbono il pianto che si trasforma in luce.

  3. Un vero inno alla cipolla.
    Saluti a presto.

  4. @Web sul blog:ricambio i saluti

  5. Mi sembra peculiare della poetica della S. fare affiorare in modo convincente dalla visione di cose o fatti semplici significati profondi della vita.

    1. @Adriano Maini: con leggerezza e ironia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi commenti

Archivio

ScrivimiFeed RSSPaperblog

www.skipblog.it · Dal 2012 © MMXXVI · Tutti i diritti riservati