<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SkipBlog &#187; Roberto De Simone</title>
	<atom:link href="http://www.skipblog.it/tag/roberto-de-simone/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.skipblog.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Apr 2021 16:07:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Il presepe napoletano  come  porta rituale tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/</link>
		<comments>http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[usi e costumi]]></category>
		<category><![CDATA[anime pezzentelle]]></category>
		<category><![CDATA[arte presepiale]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero delle Fontanelle]]></category>
		<category><![CDATA[culto dei morti]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi del presepe]]></category>
		<category><![CDATA[presepe napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[rione Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismo del presepe]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skipblog.it/?p=1689</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il presepe è la rappresentazione tangibile e visibile della tradizione, non solo come devozione per il Salvatore , ma anche come espressione di tutti i simboli del codice onirico della tradizione (quali il ponte, il pozzo, la fontana, il &#8230; <a href="http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/Benevento-Giacomo-maestri-in-mostra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1690" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/Benevento-Giacomo-maestri-in-mostra-225x300.jpg" alt="Benevento Giacomo -maestri in mostra" width="225" height="300" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Il presepe è la rappresentazione tangibile e visibile della tradizione, non solo come devozione per il Salvatore , ma anche come espressione di tutti i simboli del codice onirico della tradizione (quali il ponte, il pozzo, la fontana, il mulino, il fiume, l’osteria)  vissuti da personaggi tipici di leggende, credenze, superstizioni popolari in una commistione di sacro e profano, magia e religione.                              </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i personaggi del presepe napoletano c’erano figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti e perciò, probabilmente, pian piano sono scomparse ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua.” (da<strong><span style="color: #800000;"> <a title="La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del presepe, ormai scomparsi in skipblog.it" href=" http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/"><span style="color: #800000;">“La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del presepe, ormai scomparsi” in skipblog.it</span></a></span></strong>)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tant’è che il presepe non è mai collocato in camera da letto e viene <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/pungitopo-1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1691" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/pungitopo-1-150x150.jpg" alt="pungitopo (1)" width="150" height="150" /></a>circondato da erbe magiche, che allontanano esseri maligni, quali la mortella, il muschio, il pungitopo, il rosmarino e il vepere (arbusto spinoso detto “restina” utilizzato nelle composizioni floreali) e a fine allestimento è irrorato da  incenso. Gesti rituali che sospendono il tempo quotidiano e fanno coesistere passato e presente, demoni e santi quasi in una  funzione  che esorcizza il male e gli spiriti della morte, perciò si potrà trovare un presepe   anche nelle cripte cimiteriali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"> Napoli è simbiosi di vita e di morte, entrambe celebrate e consacrate attraverso funzioni, devozioni e rituali  che confluiscono nel radicato culto dei morti e il presepe napoletano  è una porta rituale tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.</span></p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/natività-ulderico-pinfildi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-203" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/natività-ulderico-pinfildi-300x224.jpg" alt="natività -ulderico pinfildi" width="300" height="224" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"> La morte è rappresentata dalla farina, dal mulino, dagli orientali e dall’uomo sulla scala che raccoglie fichi. Nel presepe però compaiono spesso i <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/questuante-maestri-in-mostra.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1692" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/questuante-maestri-in-mostra-224x300.jpg" alt="questuante-maestri-in-mostra" width="224" height="300" /></a>mendicanti, i poveri, gli storpi, i ciechi che patiscono stenti, fame e privazioni nei quali prendono forma le anime “pezzentelle” (dal latino petere  che significa chiedere), anime che chiedono  ai vivi una preghiera e i vivi, in cambio di un favore, pregano per queste anime abbandonate del purgatorio che fanno da tramite tra la vita terrena e quella ultraterrena. Il limite tra la fede – tradizioni popolari e la superstizione è sottile, ma i devoti sentono più vicini a loro le anime pezzentelle di umili origini nelle quali ritrovano comuni miserie, sofferenze e solitudini. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche i bambini, che da poco hanno lasciato il limbo prenatale  e sono  più vicini degli adulti al mondo infero di provenienza, sono da considerarsi creature bisognose. Le offerte di dolci e di doni alimentari ai poveri e ai bambini durante le feste natalizie in fondo sono come offerte funerarie e non  a caso i mendicanti chiedendo l’elemosina spesso dicono “<em>refrisc</em> &#8216;e ll&#8217;<em>anime</em> d&#8217;o <em>priatorio oppure </em> facite bene ‘e ll&#8217;<em>anime</em> d&#8217;o <em>priatorio</em>”(fate bene all’anime del Purgatorio) .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2013/01/maestri-in-mostra-1-3a-edizione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-223" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2013/01/maestri-in-mostra-1-3a-edizione-199x300.jpg" alt="maestri in mostra 1- 3a edizione" width="199" height="300" /></a>I questuanti compaiono nel presepe perché , secondo un’antica credenza napoletana, i morti vagano sulla terra dal 2 novembre al 6 gennaio, per poi tornare nell’oltretomba. Per questa ragione tanto tempo fa  in alcuni presepi  il 17 gennaio si toglievano  dalla grotta  i personaggi della Natività e vi si mettevano le figurine delle anime purganti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la costante presenza delle pecore implica un collegamento con gli inferi. Nella favola di Mamma Sirena ( vedi<strong> <span style="color: #800000;"><a title="La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del presepe, ormai scomparsi in skipblog.it" href=" http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/"><span style="color: #800000;">qui</span></a></span></strong>) il protagonista canta presso il  mare per  fare tornare la sorella prigioniera negli abissi. Le pecore che mangiano le perle che cadono dai capelli della fanciulla, acquistano il potere  di vaticinio riuscendo a svelare misteri e fare oracoli.  Anche nel cunto di Aniello e Anella del Basile, per effetto di un’acqua sorgiva, il protagonista diviene agnello e può  entrare in contatto col mondo sotterraneo  e acquistare capacità divinatorie. In fondo spesso nelle antiche  ninne nanne meridionali si parla di pecorelle sbranate da lupi, e la loro melodia è come quella delle lamentazioni funerarie proprio perché il sonno  indotto dalla ninna nanna è associato al sonno eterno della morte. Le pecore sono quindi o le anime dei morti dotate di poteri oracolari, o rappresentano bambini o defunti che rischiano di smarrirsi nelle tenebre degli inferi e infatti   antiche divinità dei defunti appaiono con bastoni pastorali e con la testa di cane, come custodi e guida delle anime. Secondo l’antica tradizione presepiale i due carabinieri o le sentinelle  non sarebbero altro che gli angeli carcerieri  che vigilano sulle  anime purganti rappresentate dalle prigioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Pietas  e culto  dei morti  sono radicati nella devozione popolare per le anime pezzentelle, praticata nel cimitero delle Fontanelle  nell’antico  quartiere della Sanità (<strong><span style="color: #800000;"><a title="Le anime pezzentelle del Cimitero delle Fontanelle di Napoli in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2013/02/25/le-anime-pezzentelle-del-cimitero-delle-fontanelle-di-napoli/"><span style="color: #800000;">qui</span></a></span></strong>) e negli ipogei , di <strong><span style="color: #800000;"><a title="Ipogeo di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco in incampania.com" href="http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?Menu_ID=205&amp;Sub_ID=221&amp;Info_ID=4544"><span style="color: #800000;">Santa Maria delle anime del Purgatorio ad Arco </span></a></span></strong>in via dei Tribunali, di sant’Agostino alla Zecca  e di san Pietro ad Aram. La  schiera delle più famose anime  purganti che per lungo tempo hanno vissuto e vivono nelle credenze popolari – come ricorda il più grande esperto delle tradizioni e della cultura napoletana, cioè  Roberto De Simone -annovera  Stefania, Lucia, monache e monaci, soldati , marinai e carabinieri,  coppie di  giovani  (Mario e Renato in sant’Agostino alla Zecca, Alfonsino e Ninuccio in Santa Maria delle Anime del Purgatorio), e ancora, nel cimitero delle Fontanelle, i due sposi  dipinti nelle catacombe di San Gaudioso, Concetta la lavandaia, Zi’ Pascale ‘o lucandiere, i  quattro bambini uccisi Peppeniello, Rituccia, Antonietta e Papiluccio, il dottor Giordano e D’Ambrosio, Pascale o’ marucchino, Luciella a’ zingara, mendicanti ciechi, la  monaca  uccisa, Zì Taniello ‘o farenaro, Zì Giustina ‘a pustiera, o’ Capitano e infine  nell’ipogeo di San Pietro ad Aram la lavandaia Candida, la monaca Lucrezia, la zingara Lucia, il pescatore dai capelli rossi, marinai e soldati, i due carabinieri i giovani Marettiello e Gennariniello, i due giudici sconosciuti e la famosa – aprite bene gli occhi- Maria ‘a purpettara (Maria che cucina le polpette), un’ostessa che puniva i mariti infedeli apparendo in  sogno con polpette avvelenate che causavano dolori simili alle doglie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/anima-pezzentella-presepe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1693" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2014/01/anima-pezzentella-presepe-150x150.jpg" alt="anima pezzentella presepe" width="150" height="150" /></a>Tante anime pezzentelle, a volte lambite da fiammelle,  che sembrano darsi appuntamento   nel presepe “In conclusione, dalla frequente ricorrenza di medesimi personaggi che compaiono sia come figurine presepiali sia come immagini di defunti ritualizzati, si può individuare la presenza di un unico tessuto religioso di tipo animistico, composto da elementi archetipali che sembrerebbero riferirsi ad antiche divinità infere” (da “ il Presepe popolare napoletano” di Roberto De Simone)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel presepe napoletano si riproduce  anche questo mondo sommerso con il quale,  tra storia e leggende, fede e superstizione, i napoletani  si conciliano sia  per esorcizzare la paura della morte, sia  per accogliere  le anime purganti che lasciano intravedere non solo il destino dell’umanità  di sempre, ma anche una speranza di redenzione dei vivi e dei morti per scattare in avanti nella vita terrena e ultraterrena.</span></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Articoli correlati:</span></strong></p>
<p><a title="Tra i demoni di ieri e di oggi nel presepe… e non solo in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/"><strong><span style="color: #800000;">Tra i demoni di ieri e di oggi nel presepe… e non solo.</span></strong></a></p>
<p><a title="La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del presepe, ormai scomparsi in skipblog.it" href=" http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/"><strong><span style="color: #800000;">La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del presepe, ormai scomparsi.</span></strong></a></p>
<p><a title="Le anime pezzentelle del Cimitero delle Fontanelle di Napoli in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2013/02/25/le-anime-pezzentelle-del-cimitero-delle-fontanelle-di-napoli/"><strong><span style="color: #800000;">Le anime pezzentelle del Cimitero delle Fontanelle di Napoli</span></strong></a></p>
<p><a title="Rione Sanità- le catacombe di Napoli in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/2013/02/24/rione-sanita-le-catacombe-di-napoli/"><strong><span style="color: #800000;">Rione Sanità- le catacombe di Napoli</span></strong></a></p>
<p><strong><span style="color: #800000;"> </span></strong></p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.skipblog.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.skipblog.it%2F2014%2F01%2F07%2Fil-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal"  data-text="Il presepe napoletano  come  porta rituale tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti" data-url="http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skipblog.it/2014/01/07/il-presepe-napoletano-come-porta-rituale-tra-il-mondo-dei-vivi-e-il-mondo-dei-morti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra i  demoni di ieri e di oggi nel presepe… e non solo.</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/</link>
		<comments>http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 07:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[usi e costumi]]></category>
		<category><![CDATA[arte presepiale]]></category>
		<category><![CDATA[diavolo nel presepe]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Scuotto]]></category>
		<category><![CDATA[la Scarabattola]]></category>
		<category><![CDATA[napoletanità]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi del presepe]]></category>
		<category><![CDATA[presepe napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[Pulcinella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione in azione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione napoletana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skipblog.it/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[&#160; “Certo l’immaginario popolare napoletano è ricchissimo di aneddoti”, nota Roberto De Simone. “Si vuole che sulla Terra, nel periodo da Santa Lucia all’Epifania, oltre ai santi ci siano esseri demoniaci che si tengono lontani con l’incenso ed erbe pungenti.” &#8230; <a href="http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Raptoreves.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-189" title="Raptoreves" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Raptoreves-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="color: #000000;">“Certo l’immaginario popolare napoletano è ricchissimo di aneddoti”, nota<span style="color: #800000;"> <strong><a title="Roberto De Simone in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_De_Simone"><span style="color: #800000;">Roberto De Simone</span></a></strong></span>. “Si vuole che sulla Terra, nel periodo da Santa Lucia all’Epifania, oltre ai santi ci siano esseri demoniaci che si tengono lontani con l’incenso ed erbe pungenti.”</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il diavolo, simbolo del male e dell’imperfezione, apparteneva al presepe nello scenario di vita e morte, realtà e immaginazione, sacro e profano, religione e magia. Poi è scomparso insieme ad altre figure esoteriche e straordinarie cedendo il posto a derelitti, deformi e  mendicanti, riprodotti con estremo realismo nel  presepe del ‘600<em> </em>. Il diavolo è il simbolo del malessere dell’anima, di una maligna forza sovrannaturale che svuota, ossessiona, acceca, immobilizza e soggioga  nel male e nel terrore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> I demoni presenti in forma subdola nelle menti e nell’animo umano, hanno preso consistenza grazie alla maestria tecnica e alla creatività dei famosi Fratelli Scuotto che reinterpretano la tradizione in forme artistiche sempre nuove  e originali nella bottega “La Scarabattola” in via dei Tribunali, nel centro storico di Napoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lividus-gruneraptor1.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-195" title="lividus gruneraptor" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lividus-gruneraptor1-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></span></a><span style="color: #800000;"><a title="diavoli in lascarabattola.it" href="http://www.lascarabattola.it/nuova_pagina_6.htm"><span style="color: #800000;">Qui  pare quasi che le creature diaboliche</span></a></span></strong> si autocompiacciano  di essere ammirate nella loro mostruosità o ammaliante bellezza artistica, come per dire che bisogna temere ciò che è intangibile e invisibile e si insinua in forme più subdole.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un girotondo di angeli dannati e beffardi ostenta sfacciatamente se stessa ed esula dalle figure stereotipate del presepe artigianale. Orride e fantastiche creature, a volte goffe, ambigue e  quasi ridicole, a volte sensuali, affascinanti e seducenti, spodestate dall’immaginario collettivo hanno preso forma grazie ai fratelli Scuotto. Non sembrano artefici di incubi, né di malefici, ma appaiono neutralizzate dalla loro visibilità rivelata, esorcizzate dall’ intrigante ed originale raffinatezza dell’opera d’arte.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"> <a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/femminiello.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="femminiello" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/femminiello-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></span></a>I demoni sono circondati  da un’umanità di sofferenti  ed esclusi,  ricreati in modo originale, vittime di pregiudizi, di imprudenza, di ingiustizie, di  paure come gli appestati, il femminiello, gli schiavi, i bambini rapiti da <span style="color: #800000;"><strong><a title="figure demoniache in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/?p=165"><span style="color: #800000;">Maria a’ Manilonga, la suicida Mafalda, lo Zi Michele atterrito dal Lupo Mannaro</span></a></strong></span>. A loro si  contrappongono schiere di angeli, luminose  e dolci  Natività, e  sono arginati  dal capitone su meridiana, frazionato per  rompere la linearità del tempo con la speranza di arrestare gli eventi nefasti e rigenerare un tempo nuovo, più equo e giusto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">  </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-196" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="flagromor1" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/flagromor12-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></span></p>
<div>
<span style="color: #000000;">Eccone alcuni, esposti nella mostra “Tradizione in azione” del  2009.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Flagromor  è l&#8217;urlo di Satana, vive nel suo fiato e alimenta roghi blasfemi appiccati per riti pagani. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Bersyl  ha rughe incise dagli artigli del demonio per rubare la fiducia degli uomini in nome della saggezza.</span></p>
<div>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/demorciso.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-184" title="demorciso" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/demorciso-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Demorciso, plasmato da Lucifero nell&#8217;argilla, è l&#8217;immagine della vanità dell&#8217;uomo e si nasconde nei riflessi compiaciuti degli specchi. La sua esistenza è andata sparendo nell&#8217;inganno della bellezza effimera, che lo ha ridotto all&#8217;inconsistenza del suo stesso riflesso.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Gelfo-333.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-185" title="Gelfo 333" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Gelfo-333-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></span></a></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Gelfo 333, troppo curioso per scrutare nelle fiamme del male, ha scorso l&#8217;altra metà del tutto ove alberga il bene. Pertanto è stato punito da Satana che gli ha cavato un occhio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Raptoreves: in inverno il demone bianco (nella prima foto del post) si allea con Satana per confondersi nel gelido freddo delle anime perse che hanno smarrito il calore della speranza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A fine inverno gli subentra Lividus Gruneraptor (nella seconda foto del post), suo alter ego, che vive nelle ombre dei giorni estivi. Il demone nero segue le prede, fino al calar del sole, per trafugare i sogni dell&#8217;uomo fino a rubargli l&#8217;anima.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-186" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="Pulcibastiano" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Pulcibastiano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo percorso d’arte tra tradizione e contemporaneità, tracciato con genialità dai fratelli Scuotto, si riassume nella figura del Pulcibastiano,trafitto dai corni delle molteplici contraddizioni di una città dalle tante emergenze. Ha  un’espressione di sofferenza sul viso per le spine che si innestano sul suo tronco vitale. “Pulcinella è in scena come ortodossa maschera di napoletanità e anche come emblema di cambiamento.” (Salvatore Scuotto).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Esprime “Il cruento trapasso dallo stadio di superstizione a quello di super azione e martirio. Necessario dolore pagato al miracolo della rinascita urgente e inevitabile come la muta di un serpente che vuole crescere.” </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/pulcinella-sulla-luna.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-187" title="pulcinella sulla luna" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/pulcinella-sulla-luna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La sua visione, all’interno della sala,  mi fu  anticipata da un piccolo Pulcinella coricato sulla luna sul pozzo del cortile di San Lorenzo, uno dei  complessi conventuali più importanti del Medioevo napoletano. Abbracciato alla sua malinconia, sembrava avvilito, stanco, inerte. La luna si frapponeva alla demoniaca Maria ‘a Manilonga che dagli abissi continua nel nostro immaginario ad allungare gli artigli per rapire bambini imprudenti. La luna piena lo sostiene ancor oggi,  gli dona  un’aura quasi surreale, sospesa tra il passato, presente e futuro delle tradizioni e della cultura napoletana, che compensano una napoletanità a volte colpevole, ma il più delle volte bistrattata da altri mali. La luna indica trasformazione, crescita, rinnovamento ciclico e fa sperare che trasmetta energia a Pulcinella perché torni ad essere  burlone, scanzonato, vitale, malandrino senza dovere più vendere l’anima al diavolo del facile compromesso e dell’illecito.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se il piccolo Pulcinella, di ieri e di oggi, crea l’attesa di una nuova risata e suscita qualche profonda emozione, significa che vive ancora in tanti. Come la voglia di rialzarsi e riscattarsi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
</div>
</div>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.skipblog.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.skipblog.it%2F2012%2F12%2F28%2Ftra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal"  data-text="Tra i  demoni di ieri e di oggi nel presepe… e non solo." data-url="http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skipblog.it/2012/12/28/tra-i-demoni-di-ieri-e-di-oggi-nel-presepe-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del  presepe, ormai scomparsi.</title>
		<link>http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/</link>
		<comments>http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[usi e costumi]]></category>
		<category><![CDATA[credenze popolari]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Scuotto]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>
		<category><![CDATA[lupo Mannaro]]></category>
		<category><![CDATA[Mafalda]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Sirena]]></category>
		<category><![CDATA[Maria ‘a Manilonga]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi del presepe]]></category>
		<category><![CDATA[ponte dei carmelitani]]></category>
		<category><![CDATA[presepe napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismo del presepe]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione in azione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione napoletana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skipblog.it/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[ Nel  Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore in Piazza San Gaetano a Napoli ( nei pressi di San Gregorio Armeno, sede delle botteghe degli artigiani del presepe), nel dicembre del 2009 ebbi l’occasione di visitare l’interessantissima mostra “Tradizione in azione- &#8230; <a href="http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/chiostro-san-lorenzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-168" title="chiostro san lorenzo" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/chiostro-san-lorenzo1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><span style="color: #000000;"> Nel  Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore in Piazza San Gaetano a Napoli ( nei pressi di San Gregorio Armeno, sede delle botteghe degli artigiani del presepe), nel dicembre del 2009 ebbi l’occasione di visitare l’interessantissima mostra “Tradizione in azione- un percorso d’arte tra tradizione e contemporaneità”,  realizzata dai fratelli Scuotto, dalla quale ho molto appreso sulla storia e sull’arte del presepe.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Da anni i fratelli Scuotto trasformano l’artigianato in arte pura.  Ideatori e creatori della bottega <span style="color: #800000;"><strong><a title="attività fratelli Scuotto in lascarabattola.it" href="http://lnx.lascarabattola.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=21&amp;Itemid=2"><span style="color: #800000;">“La Scarabattola”</span></a></strong></span> e dell&#8217;Associazione culturale EsseArte, dal 1996 svolgono un lavoro curato, ironico, fedele alla tradizione ma altamente innovativo dell’arte presepiale che, sin dal ‘700, da semplice espressione folkloristica di successo del popolo si elevò a raffinata espressione culturale di Napoli. Documentandosi sui testi “Il Presepe popolare napoletano” e “Le storie e i racconti dei dodici giorni di Natale” del <span style="color: #800000;"><strong><a title="Roberto De Simone in wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_De_Simone"><span style="color: #800000;">Maestro Roberto De Simone</span></a></strong></span>, hanno  scoperto che il presepe nasconde dei simboli straordinari, esoterici e interessanti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Grande_capitone_su_meridiana-fratelli-scuotto.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-167" title="Grande_capitone_su_meridiana fratelli scuotto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/Grande_capitone_su_meridiana-fratelli-scuotto-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">De Simone  ha recuperato e riproposto  il patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana, riscoprendo e diffondendo anche la tradizione napoletana del Natale. “…La tradizione come scrigno della memoria, ma anche specchio che riflette in modo oggettivo le mutevolezze della nostra identità nel sovrapporsi delle epoche…. il Natale ha  origini arcaiche risalente a  epoche antecedenti e pagane. Timorosi per il futuro, buio e spoglio paventato dall’inverno, i popoli primitivi esorcizzavano le loro paure con rituali propiziatori al ritorno della luce e del calore oppure, più tardi, alla rottura simbolica del tempo con la speranza di arrestare gli eventi nefasti e rigenerare un tempo nuovo, più equo e giusto. Di questo si può intravedere qualche traccia,ormai sbiadita, nell’usanza di tagliare a pezzi il capitone o l’anguilla e nel consumo dei tipici struffoli o del susamiello , dalla caratteristica forma serpentina. (</span><em style="color: #000000;">Roberto De Simone:  da “Personaggi di terrore, demoniaci e magico religiosi della tradizione natalizia meridionale-2008)</em></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il presepe è quindi la rappresentazione tangibile e visibile della tradizione, non solo come devozione per il Salvatore , ma anche come espressione di tutti i simboli del codice onirico della tradizione (quali il ponte, il pozzo, la fontana, il mulino, il fiume, l’osteria)  vissuti da personaggi tipici di leggende, credenze,superstizioni popolari in una commistione di sacro e profano, magia e religione.                                </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i personaggi del presepe napoletano c’erano figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti e perciò, probabilmente, pian piano sono scomparse ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-169" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="maria manilonga- fratelli scuotto" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/maria-manilonga-fratelli-scuotto-269x300.jpg" alt="" width="269" height="300" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra questi personaggi, grazie ai fratelli Scuotto, rivive la mostruosa <strong>Maria ‘a Manilonga</strong>: nell&#8217;Avellinese i bambini devono stare lontani dai pozzi nelle sere delle festività natalizie perchè Maria, essere demoniaco, li cattura (Roberto De Simone) trascinandoli nelle profondità delle acque sotterranee, negli Inferi. Il pozzo rappresenta gli abissi e quindi la comunicazione col mondo dei morti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Forse non a caso, già nell’intuizione popolare, alla Madonna si contrapponeva  Maria ‘a Manilonga che potrebbero essere  aspetti dell’ambivalente  sentimento materno di madre-matrigna, amore e odio originato dalla doppia e conflittuale soggettività delle madri, il cui figlio vive e si nutre del loro sacrificio. Un sentimento naturale- come sostiene  Umberto Galimberti in “ I miti del nostro tempo” ed. Feltrinelli- sempre esistito, testimoniato dalla mitica Medea, e sempre ripudiato con terrore collettivo  perché intacca la sacralità della vita. L’abisso della solitudine può  trasformare la madre in matrigna con potere di vita ma anche di morte quando quel figlio è troppo distante dai suoi desideri e sogni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/mamma-sirena.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-170" title="mamma sirena" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/mamma-sirena-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Mamma Sirena</strong>: è il personaggio di una favola che narra di un giovane  pastore che,  lungo la riva del mare, intonava  un canto per favorire il ritorno della sorella dagli abissi marini in cui era tenuta prigioniera. Le pecorelle, mangiando le perle che cadevano dai capelli della fanciulla, acquistavano poteri vaticinanti, svelavano arcani misteri e davano infallibili oracoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/particolare-dei-carmelitani-sul-ponte.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-171" title="particolare dei carmelitani sul ponte" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/particolare-dei-carmelitani-sul-ponte-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il ponte dei carmelitani</strong>: in riferimento al segno del  ponte a Grottaglie e a Napoli, nel giorno dell&#8217;Epifania il presepe si arricchiva di una scena singolare. Vale a dire che lì, dove è situato un ponte tra due dirupi, si collocavano dodici figurine di monaci scalzi ed incappucciati, che si rifanno alla Madonna del Carmelo, che è appunto la Madonna delle anime del Purgatorio. Mostravano il pollice della mano sinistra fiammeggiante: essi rappresentavano i mesi morti o i dodici giorni del periodo natalizio che, al seguito dei Magi, ritornavano nell&#8217;aldilà .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lupo-mannaro.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-172" title="lupo mannaro" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/lupo-mannaro-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il ponte consente il  transito tra il mondo dei vivi e quello dei morti . È un  luogo di manifestazioni magico-fantastiche, rappresentate per esempio dal <strong>lupo Mannaro</strong> e da Mafalda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A mezzanotte meno dieci Zi Michele procedeva col suo carretto  in direzione di un crocevia e , da lontano,scorse una strana figura. Giunto al crocevia non lo vide più. Esclamò “Mamma mia, l&#8217;ho visto un momento fa. Ma sto sognando, o che mi sta succedendo? ” Non appena attraversò il crocevia, gli si presentò il mostro, il famigerato lupo Mannaro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sotto il ponte invece compariva,  in veste di  monaca, il <strong>fantasma di Mafalda</strong> o, per alcuni  della Principessa Cicinelli, che appartiene alla tradizione campana e pugliese. Suo  padre le  aveva vietato di vedere il paggio di cui si era innamorata  e voleva che si ritirasse in convento. “Quando giunse la sventurata giovane, raccolse piangendo il capo mozzo del suo amato , lo depose nella bisaccia e si trafisse con lo stesso pugnale che il padre aveva lasciato per terra.” (Roberto De Simone).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/ponte-dei-carmelitani.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-173" title="ponte dei carmelitani" src="http://www.skipblog.it/wp-content/uploads/2012/12/ponte-dei-carmelitani.jpg" alt="" width="448" height="298" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Ecco sul ponte il tempo che passa, sotto il mondo dei morti con Mafalda in basso a sinistra.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tradizione riproposta  con un linguaggio artistico libero, come deve essere sempre l’arte, (Salvatore Scuotto) rivive nella passione artistica  e nella creatività dei fratelli Scuotto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Articoli correlati:</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><a title="A Eduardo direi: “Sì mi piace il presepe” in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/?p=106"><span style="color: #ff6600;">A Eduardo direi: “Sì mi piace il presepe”</span></a></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><a title="Simbolismo del presepe: luoghi e personaggi in skipblog.it" href="http://www.skipblog.it/?p=156"><span style="color: #ff6600;">Simbolismo del presepe: luoghi e personaggi</span></a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.skipblog.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.skipblog.it%2F2012%2F12%2F27%2Fla-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal"  data-text="La storia infinita del presepe napoletano: i tetri personaggi del  presepe, ormai scomparsi." data-url="http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skipblog.it/2012/12/27/la-storia-infinita-del-presepe-napoletano-i-tetri-personaggi-del-presepe-ormai-scomparsi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
