L’incubatrice di sogni …

Al tempo dei sumeri (4000 a.C.) era diffuso il rituale dell’incubazione. Questa pratica richiedeva che un sognatore scendesse in un luogo sacro sotterraneo, dormisse una notte sognando e andasse da un interprete a raccontare il sogno, che di solito rivelava una profezia. Nella Grecia arcaica il rituale fu ripreso anche dai sacerdoti di Esculapio che, svolgendo un’attività simile nei loro templi e santuari, assumevano un ruolo di cura e guida spirituale. Un noto interprete fu  Artemidoro di Daldi, autore di Onirocritica (Ὀνειροκριτικά) , opera in cinque libri sull’ interpretazione dei sogni in cui si discostò dalle pratiche magiche in voga al suo tempo, evitando di consigliare comportamenti futuri . Artemidoro fece una prima classificazione scientifica dei sogni distinguendo quelli legati a episodi storici, al passato e al presente e quelli, profetici e simbolici, relativi al futuro.

In epoca moderna  Freud riprese l’argomento e, proclamando “che  il sogno è la via maestra per esplorare l’inconscio”, diede quindi origine alla psicoanalisi, disciplina di profonda indagine psicologica che si sviluppò di pari passo con l’analisi e l’interpretazione  dei sogni.

I  napoletani, sognatori più pragmatici che tentano la fortuna, interpretano non solo i sogni,  ma anche i vari fatti quotidiani, traducendoli in numeri da giocare al lotto dopo averli ricavati dalla smorfia napoletana. Quando mi capitano fatti eccezionalmente strani o curiosi, mi ripropongo anch’io di giocare i  numeri corrispondenti con la speranza di azzeccare un terno secco…peccato però che immancabilmente me ne dimentichi e chissà cosa significhi in termini psicanalitici quest’inconscia rimozione di tentare la sorte.

In sintonia col mio bradipismo di fine settimana ( da non confondere col bradisismo, please  😉 ),  per me uno dei tanti piaceri della vita è dormire sognando. Nulla di più libero e liberatorio, imprevedibilmente sorprendente, allettante dove lasciare decantare se stessi. Non sempre sogno, o meglio, riesco a ricordare i sogni. In un fantascientifico futuro non disdegnerei di trasformarmi professionalmente in un’incubatrice di sogni, possibilmente piacevoli… una tantum vivrei qualche incubo a mo’ di horror sponsorizzato dall’ inconscio. Sicuramente il canale onirico sarebbe più vario, divertente e interattivo di  quelli televisivi e la ricostruzione dei sogni mi appassionerebbe più di un sudoku.

Talvolta i sogni sono ricorrenti, a volte premonitori: lasciano emergere tracce nascoste della vita psichica. Credevo che rivelassero  solo le proprie emozioni, paure, desideri, traumi inconsci. Anni fa però, quando nulla faceva presagire il viaggio improvviso di una persona a me molto cara, nello stesso istante in cui avanzava nell’Altro Infinito, lei mi apparve in sogno. Mi salutava con la mano mentre indietreggiava. Per la prima volta mi svegliai di soprassalto con un senso d’angoscia. Appena si fece mattina, telefonai ed ebbi conferma. Dopo aver vagliato una mia eventuale autosuggestione alla luce di un  precedente scetticismo, ho concluso che ci sono cose che sfuggono ad ogni logica umana e ragione e che si appellano o ad un sesto senso, sempre operante che fa presagire, oppure all’inspiegabile empatia che a volte nasce tra anime e che può  rivelarsi tra le misteriose pieghe dei sogni.

Vi è mai capitato? 

La tombola napoletana

 

Le feste natalizie sono per tante famiglie un’occasione per ricomporsi, rivedersi, riunirsi e trascorrere insieme la Vigilia e il  Natale. Dopo baci e abbracci, conversazioni che  aggiornano sui cambiamenti avvenuti nella cerchia di parenti e conoscenti , preparativi e rituali della cena della Vigilia e del pranzo di Natale, tanti si rilassano- si spera- giocando a tombola o a carte.

La tombola è un gioco da tavolo. Il suo nome può derivare da tombolo per  l’originaria forma del panariello (bussolotto), da tumulo per quella attuale, che è piramidale , oppure dal verbo tombolare (fare roteare o capitombolare i numeri).

 

Un giocatore dispone di un tabellone sul quale colloca 90 numeri estratti uno alla volta dal panariello. Annuncia il numero uscito agli altri giocatori che su una o più cartelle (schede), precedentemente acquistate, coprono la casella corrispondente con finestrelle di plastica o fagioli, pasta, pezzi di carta. Le cartelle sono raggruppate in quattro serie di sei cartelle, diverse una dall’altra, e in ogni serie i numeri da 1 a 90 capitano una sola volta. Tutti, compreso colui che estrae i numeri, pagano ogni cartella in base ad un costo concordato e la somma accumulata viene distribuita in vari premi di importo crescente. Lo scopo del gioco consiste nel fare tombola cioè coprire tutti i 15 numeri presenti su una cartella ( tutti i cinque numeri delle tre righe). Prima però si premiano l’ambo, il terno,la quaterna e la cinquina  ( copertura di due, tre, quattro, cinque numeri sulla stessa riga). A volte si definisce un premio di consolazione, detto tombolino, per chi riesce a fare una seconda tombola.

 

Esiste una tombola napoletana dove ogni numero viene associato a un’immagine, tratta dalla smorfia napoletana, e quindi l’annuncio del numero si accompagna alla citazione del significato intrinseco, talvolta allusivo o scurrile.

La tombola napoletana nacque nel 1734 per una controversia sorta tra re Carlo III di Borbone, che voleva ufficializzare il gioco del lotto nel Regno per rimpinguare le casse dello Stato, e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, che lo riteneva un amorale ed ingannevole divertimento per i suoi fedeli. Il re l’ ebbe vinta ma a condizione che nella settimana di Natale il gioco fosse sospeso perché il popolo non fosse distratto dalle preghiere. Allora il gaudente popolo partenopeo escogitò il gioco della tombola che da pubblico assunse carattere familiare. I numeri furono racchiusi in un panariello di vimini e disegnati su cartelle .

Ecco di seguito i novanta numeri della tombola napoletana e il loro significato:

1 L’Italia
2 ‘ A  piccerella (la bambina)
3 ‘A jatta (il gatto)
4 ‘O puorco (il maiale)
5 ‘A mano (la mano)
6 Chella che guarda ‘nterra (letteralmente “ quella che guarda per terra”, cioè l’organo sessuale femminile.)
7 ‘O vase (il vaso)
8 ‘A Maronna (la Madonna)
9 ‘A figliata (la prole)
10 ‘E fasule (i fagioli)
11 ‘E suricille ( i topi)
12 ‘E surdate ( i soldati)
13 Sant’ Antonio
14 ‘O mbriaco (l’ubriaco)
15‘O guaglione (il ragazzo)
16 ‘O **** (il deretano)
17 ‘A disgrazia (la disgrazia)
18 ‘O sanghe ( il sangue)
19 ‘ A resata (la risata)
20 ‘A festa (la festa)
21 ‘A femmena annura (la donna nuda)
22 ‘O pazzo (il pazzo)
23 ‘O scemo (lo scemo)
24 ‘E gguardie (le guardie)
25 Natale
26 Nanninella (diminuitivo del nome Anna)
27 ‘ O cantero (il vaso da notte)
28 ‘E zzizze (air bag femminile)
29 ‘O pate d‘‘e criature (letteralmente significa il padre delle creature cioè l’organo sessuale maschile)
30 ‘E palle d‘‘o tenente ( le palle del tenente- a completamento del 29)
31 ‘O padrone ‘ e casa (il proprietario di casa)
32 ‘O capitone (il capitone)
33 Ll‘anne ‘ e Cristo (gli anni di Cristo)
34 ‘A capa (la testa)
35 L‘aucelluzz (l’uccellino)
36 ‘ E ccastagnelle ( le nacchere )
37 ‘O monaco (il frate)
38 ‘E mmazzate (le botte)
39 ‘A funa ‘nganna (la corda la collo)
40 ‘A paposcia (l’ernia)
41 ‘O curtiello (il coltello)
42 ‘O ccafè (il caffè)
43 ‘Onna pereta ‘ncopp‘‘ o balcone (la donna al balcone)
44 ‘E ccancelle (il carcere)
45 ‘O vino bbuono (il vino)
46 ‘E denare (i denari)
47 ‘O muorto (il morto)
48 ‘O muorto che parla (il morto che parla)
49 ‘O piezzo ‘ e carne (la  carne)
50 ‘O ppane (il pane)
51 ‘O ciardino (il giardino)
52 ‘A mamma (la mamma)
53 ‘O viecchio (il vecchio)
54 ‘O cappiello (il cappello)
55 ‘A museca (la musica)
56 ‘A caruta (la caduta)
57 ‘O scartellato (il gobbo)
58 ‘O paccotto (il cartoccio)
59 ‘E pile (i peli)
60 Se lamenta (si lamenta)
61 ‘O cacciatore (il cacciatore)
62 ‘O muorto acciso (il morto ammazzato)
63 ‘A sposa (la sposa)
64 ‘A sciammeria (la marsina)
65 ‘O chianto (il pianto)
66 ‘E ddoie zetelle (le due zitelle)
67 ‘O totano int‘‘a chitarra (il totano nella chitarra)
68 ‘A zuppa cotta (la zuppa cotta)
69 Sott‘e‘ncoppa (sottosopra)
70 ‘O palazzo (il palazzo)
71 L‘ommo ‘e m**** (l’ uomo senza princìpi)
72 ‘A maraviglia (la meraviglia)
73 ‘O spitale (l’ospedale)
74 ‘A rotta (la grotta)
75 Pullecenella (Pulcinella)
76 ‘A funtana (la fontana)
77 ‘E riavulille  (i diavoletti)
78 ‘A bella femmena (la prostituta)
79 ‘O mariuolo (il ladro)
80 ‘A vocca (la bocca)
81 ‘E sciure (i fiori)
82 ‘A tavula ‘mbandita (la tavola imbandita)
83 ‘O maletiempo (il maltempo)
84 ‘A cchiesa ( la chiesa)
85 Ll’aneme ‘o priatorio (le anime del purgatorio)
86 ‘A puteca (il negozio)
87 ‘E perucchie (i pidocchi)
88 ‘E casecavalle (i caciocavalli)
89 ‘A vecchia (la vecchia)
90 ‘A paura (la paura…fa novanta)

 Mi vengono in mente animate giocate a tombola , che meritano un post a parte.

E voi giocate a tombola?